Categoria geografica: Internazionale

Non è «maltempo», è malterritorio. Le colpe del disastro in Emilia-Romagna

Pubblichiamo questo interessante articolo che presenta una narrazione diversa delle cause del disastro che stanno vivendo le popolazioni e i territori dell’Emilia Romagna. (Red) La narrazione che imperversa sulle alluvioni...

Washington ostacola una soluzione politica in Ucraina

In questo articolo si analizzano gli ultimi sviluppi diplomatici della guerra in Ucraina, in particolare il metodico sabotaggio da parte degli Stati Uniti di qualsiasi processo che possa portare alla...

Francia. Cosa succede quando Macron è già stato sconfitto e il grande movimento popolare non ha ancora vinto?

Dopo quasi quattro mesi di grandi mobilitazioni operaie e popolari senza precedenti nella Francia del dopoguerra, la conclusione della lotta dei sindacati francesi contro la controriforma delle pensioni dovrebbe essere...

Sudan, abbiamo un sogno

Di fronte all’incubo che sta attraversando il Sudan in questi giorni, abbiamo un sogno. Il sogno che le lotte intestine tra fazioni militari – in un Paese la cui storia...

Francia. Una mobilitazione che non vuole voltare pagina

Gli ultimi otto giorni hanno visto una svolta nel movimento degli scioperi e delle mobilitazioni. Giovedì 13 aprile c’è stata la dodicesima giornata di mobilitazione nazionale indetta dall’Intersindacale nazionale, poi...

Cattura e stoccaggio di CO2. L’insostenibile impatto ambientale, sanitario ed economico

La tecnologia di cattura e stoccaggio del carbonio (Carbon Capture and Storage – CCS) è stata originariamente sviluppata dall’industria petrolifera per recuperare le riserve petrolifere profonde di difficile accesso. Per...

Democrazia, Credit Suisse e…Macron

Qualcuno si chiederà: ma dove vuole andare a parare l’accostamento nel titolo di questo articolo? Semplice, quanto è avvenuto in Svizzera attorno alla “ripresa” di Credit Suisse da parte di...

Italia. Se non ora, quando? Per una convergenza tra battaglia antifascista e lotta di classe

Mentre si avvicinano due date non solo simboliche, ma espressione concreta della lotta di classe nel nostro paese e del protagonismo delle classi lavoratrici, il 25 aprile e il I...

Pensioni, lo schiaffo dei “saggi” di Francia ai lavoratori e alle lavoratrici

Dopo il parere del Consiglio Costituzionale che, non a caso, ha convalidato l’odioso arretramento dell’età pensionabile legale a 64 anni, Macron ha promulgato la legge sulla riforma delle pensioni nella...

Le tempeste che vengono dall’alto

Sono molteplici e simultanee. Sono tempeste ambientali, militari, politiche, paramilitari, economiche, femminicide. È il narcotraffico come strumento dei potenti e degli Stati. È una politica di accumulazione di capitale e...

Francia. Battaglia per le pensioni: la discordanza del movimento

Si tiene oggi, 13 aprile, una nuova giornata di mobilitazione in Francia, in attesa che il Consiglio Costituzionale si pronuncia sulla costituzionalità della riforma venerdì 14 aprile. Qui di seguito,...

Putin è responsabile di un ecocidio e dovrà risponderne

L’aggressione armata di Putin contro la popolazione ucraina, sta provocando una drammatica crisi ambientale, oltre che umanitaria, sociale ed economica. Già l’eredità dell’ex Unione Sovietica era un grave fardello da...

Germania. Tutti a piedi, il più grande sciopero dal 1992

Lo sciopero contemporaneo del sindacato del settore dei servizi Ver.di e del sindacato dei ferrovieri e dei trasporti (EVG) nel trasporto locale e in quello a lunga distanza hanno paralizzato...

La calotta glaciale della Groenlandia si avvicina al punto di non ritorno

La calotta glaciale della Groenlandia copre 1,7 milioni di chilometri quadrati nell’Artico. Se si sciogliesse completamente, il livello globale del mare si alzerebbe di circa sette metri, ma gli scienziati...

Francia. Un potere isolato e un movimento in attesa

Il fine settimana del 25 marzo 2023 ha rappresentato un vero e proprio punto di svolta nel clima politico, caratterizzato dalla violenza della repressione poliziesca organizzata dal governo e dal...

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Per un referendum cantonale contro gli attacchi ai salari minimi cantonali

Omaggio a un «vero difensore degli oppressi»

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In poche parole

Claudio Zali e l’intermittenza dei diritti umani

Claudio Zali, che oggi dichiara su La Regione di conoscere la madre del giovane quattordicenne rimasto alla Farera per quasi un mese, afferma che a farlo intervenire, oltre alla richiesta della madre, è stato l’aspetto umano, non tollerando che un giovane possa rimanere in una struttura detentiva per più di una settimana (come d’altronde prevede la legge).
Nessuno nega che esista un problema strutturale nella gestione dei collocamenti dei minori entrati in conflitto con la giustizia: è un tema noto, vecchio, insoluto, aggravato da politiche di contenimento della spesa pubblica difese con fermezza dal governo, soprattutto negli ultimi anni.
Ma il punto vero resta un altro e riguarda la coerenza. Perché se i diritti – dei giovani e meno giovani – sono davvero un principio fondante, allora devono valere sempre.
Così, viene spontaneo chiedersi come mai, nelle ultime settimane, sulla vicenda dei due giovani curdi (Zelal e Yekta Pokerce) a rischio espulsione verso la Turchia, lo stesso slancio umanitario non abbia prodotto analoga iniziativa. Lì il conflitto tra norme e diritti fondamentali è altrettanto evidente, eppure non si è visto alcun particolare fervore nel chiedere “soluzioni alternative”, né alcuna pressione politica per esplorarle.
Al contrario, il silenzio è stato pressoché totale, accompagnato semmai da riflessioni rigidamente formalistiche sulla necessità di non creare precedenti e sull’impossibilità di interventi governativi.
Certo, i casi non sono identici. Ma proprio per questo la differenza di trattamento pesa ancora di più e finisce per delineare un quadro difficile da ignorare: quello di una sensibilità istituzionale che, nel caso del ministro leghista, sembra attivarsi a intermittenza.

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