Categoria geografica: Internazionale

Cop27, vittoria fossile a Sharm el-Sheikh: ormai non resta che la lotta

Pochi giorni prima dell’apertura della COP27 a Sharm el-Sheikh, in Egitto, ho scritto che questa conferenza sarebbe stata un “nuovo vertice di greenwashing, capitalismo verde e repressione” [1]. È stato...

Ascesa globale della destra fascista e capitalismo

L’ascesa dell’estrema destra è un’ondata globale, radicata nelle crisi e nelle contraddizioni del capitalismo del nostro tempo. Questa è almeno la tesi difesa da Ugo Palheta nel suo ultimo libro,...

Cresce la rabbia contro il lockdown in Cina. Slogan contro il Pcc e Xi Jinping. La prima volta dal 1989

La rivolta non ha precedenti dalla primavera del 1989, quando il Partito Comunista Cinese si trovò di fronte a un vasto movimento di ribellione, che represse nel sangue facendo intervenire...

Ancora bombe turche sul Rojava

Sia come sia, alla fine il criminale attentato di Istanbul del 13 novembre (su cui aleggia il legittimo sospetto di un’operazione da manuale di “strategia della tensione” del tipo “falsa...

Iran. Dall’insubordinazione alla rivoluzione

Tre periodi hanno finora caratterizzato il movimento iraniano di protesta iniziato a settembre e che sta entrando nel suo terzo mese. Il primo, durato una o due settimane, è segnata...

L’Italia s’è destra

Nel 1994, quando l’attuale Presidente del consiglio aveva 17 anni, la lista di Alleanza Nazionale, alleata con Forza Italia e la Lega Nord, raccolse 5.202.938 voti, pari al 13,5% contro...

Prospettive incerte in Brasile, malgrado l’elezione di Lula alla Presidenza

Attualmente in viaggio in Brasile, Paolo Gilardi, collaboratore di lunga data del nostro giornale, ci ha inviato queste sue riflessioni sui problemi che si pongono dopo risicata vittoria elettorale di...

Il ritiro russo da Kherson e le grandi manovre per un eventuale accordo sull’Ucraina

Una panoramica, e alcune valutazioni a caldo provvisorie, sugli eventi di questi ultimi giorni, dalla liberazione di Kherson, alle elezioni di midterm negli Usa e ai segnali insistenti di manovre...

Scoppia la bolla delle criptovalute: come è fallito l’impero FTX. Un monito per Lugano

Pubblichiamo questo interessante articolo che dovrebbe far riflettere molti; in particolare il Municipio di Lugano che al pari del Ministro delle Finanze Bruno Le Maire per la Francia, vorrebbe fare...

Qatar. Boicottiamo il mondiale di calcio della vergogna!

La Gioventù Anticapitalista sta diffondendo in questi giorni nelle scuole un volantino che analizza il contesto in cui si è sviluppato e si sviluppa il campionato del mondo di calcio...

Terre rare. Cosa sono e qual è la posta in gioco

La Cina detiene una posizione monopolistica nel settore delle terre rare, irrinunciabili materie prime di una vasta gamma di prodotti altamente tecnologici. Alcuni osservatori ritengono che Pechino potrebbe sfruttare questa...

L’“accordicchio“ sul gas di Bruxelles e l’inflazione da profitti

Nella notte tra il 20 e il 21 ottobre il Consiglio Europeo ha approvato dopo oltre 10 ore di discussione un accordo tra i 27 paesi per definire una politica...

Guerra, sanzioni e neutralità

“Bisogna ammettere che ci sono alcune difficoltà nel mettere in atto queste sanzioni”. Lo stiamo denunciando fin dall’inizio!Dopo numerose critiche sulla reale volontà delle autorità svizzere di applicare rigorosamente le...

Europa ingrata: repressione ed espulsione per i Curdi

Vedere centinaia di giovani curdi, una parte almeno, rivestiti di tute bianche percorrere le strade dell’Aia il 1° novembre poteva riportare alla memoria le prime giornate di Genova. E come...

COP 27 a Sharm-el-Sheikh. Nuovo summit del greenwashing, del capitalismo verde e della repressione

La 27ª Conferenza delle parti della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici è in corso a Sharm-el-Sheikh, in Egitto. È massicciamente sponsorizzata da quelle stesse multinazionali che stanno...

Ultimi articoli

Odiare gli ebrei, amare Israele?

La pericolosa alleanza tra IA e settore militare

Sopravvivere alla frontiera: Ceuta e la (non)crisi del regime migratorio

In poche parole

Così non va!

Nel comunicato diffuso ieri, il Consiglio di Stato afferma, tra le altre cose, che il presidente del Governo, Claudio Zali, in merito alle registrazioni audio, «si riserva di esprimersi pubblicamente al riguardo prossimamente».
Risulta quindi difficile comprendere perché la consigliera di Stato Marina Carobbio, dopo aver illustrato la posizione del Consiglio di Stato (ammesso e non concesso che si possa qualificarla di “posizione”), non abbia colto l’occasione per “esprimersi pubblicamente” sul contenuto di registrazioni che lo stesso Zali, ad oggi, non ha smentito.
Avrebbe potuto dire ciò che non solo “il popolo della sinistra”, ma più in generale tutte le persone che credono nel rispetto della dignità delle persone, si aspettavano di sentire: che quelle espressioni sono inaccettabili, da chiunque provengano, ma lo sono ancora di più se pronunciate da un membro del Consiglio di Stato. Tanto più da parte di un Governo che, ancora ieri, ha ribadito la propria ferma condanna «nei confronti dell’incitamento alla violenza, anche verbale».
Avrebbe potuto affermare con chiarezza che da simili parole discendono inevitabilmente responsabilità politiche e che Claudio Zali dovrebbe trarne le conseguenze.
Ha scelto invece il silenzio. Un silenzio che pesa. E che, su una vicenda di questa gravità, rischia di apparire come una forma di acquiescenza. Così non va!

eventi

Non ci sono appuntamenti