Categoria geografica: Internazionale

Nell’Est dell’Ucraina. Una visione (russa) del conflitto nel Donbass

Per giustificare l’invasione dell’Ucraina, Mosca sta riscrivendo la storia del conflitto nel Donbass dal 2014. In questo articolo, scritto nei primissimi giorni dell’attuale conflitto e che quindi non tiene conto...

“Profughi veri” e “profughi finti”: lo strabismo occidentale

Il grande moto di solidarietà dimostrato da diversi paesi europei, tra i quali la Svizzera, ha rilanciato la discussione “sull’accoglienza dei profughi a due velocità”. Una politica di accoglienza selettiva...

Il prossimo 15 maggio, un NO chiaro e forte a Frontex

L’MPS ha sostenuto fin dall’inizio il referendum contro il finanziamento previsto dalla Svizzera all’agenzia Frontex. Per questo invitiamo a votare No il prossimo 15 maggio. Qui di seguito alcuni argomenti...

La guerra di Erdogan. Rompiamo il silenzio sull’invasione turca del Kurdistan meridionale

Mentre il presidente turco Recep Tayyip Erdogan sta cercando di svolgere il ruolo di mediatore nella guerra in Ucraina e di presentarsi come un pacificatore, ha lanciato una rinnovata offensiva...

Manifesto internazionalista contro la guerra

Dichiarazione comune di organizzazioni anticapitaliste di Russia, Ucraina e paesi della NATO La guerra criminale lanciata dall’imperialismo russo contro l’Ucraina è la più grave minaccia alla pace mondiale dalla fine...

Di fronte all’abisso climatico

In mezzo a una nuova impennata dello sfruttamento del petrolio e del gas, favorita dall’aumento dei prezzi e dall’idea di fare scorte vista la guerra in Ucraina, il gruppo di...

No all’aggressione all’Ucraina, no alla guerra di Putin, senza se e senza ma

Quanto sta succedendo in Ucraina negli ultimi giorni deve spingerci ad approfondire le nostre riflessioni sulla guerra in corso e ad essere più precisi ed esigenti nelle rivendicazioni politiche. Non...

La sprezzante negazione dell’azione in nome della geopolitica e/o della pace

La sinistra antimperialista mondiale si è profondamente divisa sulla guerra in Ucraina secondo linee abbastanza insolite, a causa della novità della situazione rappresentata dall’invasione da parte della Russia di un...

Italia e armamenti. Dell’importanza del profitto, non del prodotto

All’inizio di questo mese i principali sondaggi hanno rilevato che la maggior parte della popolazione italiana è contraria all’invio di armi in Ucraina e all’aumento delle spese militari. Tre cittadini...

Francia. Crollo a destra, minaccia dell’estrema destra, speranza di un’alternativa a sinistra

Come già era avvenuto nel 2017, il secondo turno delle elezioni presidenziali del 2022 vedrà Marine Le Pen opposta a Emmanuel Macron. Quest’ultimo ha ottenuto quasi il 27,85%, Le Pen...

Fermiamo la barbarie della guerra

L’orrore e la barbarie della guerra sono, ancora una volta, davanti ai nostri occhi. Le centinaia di cadaveri di civili inermi lasciati sul campo dopo la ritirata dell’esercito russo a...

Francia, prime riflessioni dopo il voto

Pubblichiamo la dichiarazione, rilasciata la sera del primo turno (10 aprile – a commento dei risultati elettorali), da Philippe Poutou, candidato del Nouveau Parti Anticapitaliste (NPA). (Red). Prima di tutto,...

I lavoratori delle ferrovie bielorusse entrano in azione contro la guerra

Sulla scia dell’aggressione russa contro l’Ucraina, il Comitato esecutivo del Congresso dei sindacati democratici della Bielorussia aveva dichiarato: “Vogliamo assicurarvi, cari ucraini, che la grande maggioranza dei bielorussi, compresi i lavoratori,...

L’Ucraina e la sinistra. Fatalismo geopolitico e storicismo morale

Le dichiarazioni di María Jamardo, una giornalista spagnola radicale, nel corso di un programma di Telecinco hanno giustamente suscitato indignazione: “Né quelli che hanno bombardato erano così cattivi, né quelli che...

L’accoglienza selettiva

Pubblichiamo questo interessante testo che analizza l’accoglienza selettiva in materia d’asilo che la guerra in Ucraina ha rivelato in modo impressionante. L’articolo fa riferimento all’Europa nel suo complesso e all’Italia...

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A sinistra si discute su unità e cambiamento

La ricca Svizzera taglia nella formazione ma assicura i privilegi dei ricchi!

Come si spiega la sovrarappresentazione degli stranieri nella criminalità?

In poche parole

Bellinzona. Non resta che Lourdes

Il futuro di Bellinzona si fa sempre più nebuloso. I “successi” di cui il Municipio ama vantarsi non sembrano tradursi in un reale miglioramento del benessere dei cittadini, quella “qualità delle vita” di cui Bellinzona va fiera.
Prendiamo la crescita demografica degli ultimi anni, spesso presentata come un grande risultato. Peccato che, finora, più abitanti non abbiano portato né più gettito fiscale né una base imponibile più solida.
Nemmeno i commerci ne beneficiano: i negozi chiudono uno dopo l’altro e il centro perde attrattiva. Persino la presidente della Società dei commercianti ha deciso di abbassare la serranda del suo negozio in centro. Non proprio un segnale incoraggiante.
Intanto i “progetti strategici” si susseguono con regolarità, ma molti marciano sul posto da anni: dall’ospedale al quartiere Officina. Più che strategie di sviluppo, sembrano esercizi di pazienza.
Ora la città si aggrappa all’ennesima promessa: il progetto Fortezza, che dovrebbe fare dei castelli il motore del futuro cittadino. Ma è difficile immaginare che questo produrrà molto più di qualche turista in più — e anche sul famoso “indotto” è lecito dubitare.
Basta passare dalla stazione: frotte di pensionati scendono dai treni dalla Svizzera tedesca per una gita di giornata, con il sacco del picnic già pronto. Difficile pensare che da lì passerà lo sviluppo economico della città!
Che fare? A questo punto alla compagine municipale resta forse una sola strategia: Lourdes.

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Contro l'iniziativa UDC "No a una Svizzera a 10 milioni"

18 Maggio 2026
20:30
Bellinzona – casa del Popolo