Categoria geografica: Internazionale

L’opposizione alla guerra in Russia e nei territori ucraini occupati

In Russia la tipologia delle forme di opposizione diretta o indiretta contro la guerra è sorprendentemente vasta, così come è eccezionalmente ampia la sua copertura geografica e quella delle diverse...

I trent’anni della Via Campesina

Passiamo in rassegna la storia, i soggetti, i concetti chiave e le conquiste fondamentali della più importante organizzazione contadina della storia, che ha appena celebrato ben 30 anni di vita....

La guerra e le sue disastrose conseguenze economiche per gli Ucraini e i poveri del pianeta

Nel 1919, il famoso economista britannico John Maynard Keynes scrisse il controverso libro Le conseguenze economiche della pace. In esso avvertiva che le condizioni draconiane imposte alla Germania sconfitta dopo quella...

Olivier Besancenot: “Una forma di paralisi politica sta colpendo la sinistra francese sulla guerra in Ucraina”.

Come considerare il conflitto in quanto militante anticapitalista? Di ritorno dall’Ucraina, Olivier Besancenot ritiene che le forze progressiste del continente europeo debbano sostenere più apertamente il popolo ucraino, vittima dell’imperialismo...

Ucraina, autodeterminazione su tutte le decisioni. La spacconeria irresponsabile non aiuterà gli ucraini

Gli ucraini stanno combattendo una guerra giusta contro un’invasione imperialista e quindi meritano di essere sostenuti. Il loro diritto all’autodeterminazione non è rilevante solo contro la Russia; lo è anche rispetto alla...

All’ombra della guerra, l’Europa continua a discriminare migranti e rifugiati

Mentre la guerra scatenata da Putin continua a mietere vittime e ad occupare le prime pagine di tutti i media, un’altra guerra, agita da molti anni da quasi tutti gli...

Miti e realtà: sui fascisti in Ucraina, nel Donbass, in Russia, e sulla strage di Odessa. Parte 4 – La strage di Odessa del 2 maggio 2014

In questa quarta e ultima puntata del nostro speciale ci occupiamo dei tragici eventi di Odessa del 2 maggio 2014, sfruttati per anni a piene mani dalla disinformazione di Mosca...

Guerra in Ucraina. A trarre i maggiori benefici le imprese di combustibili fossili e i commercianti di prodotti agricoli

Mentre la Russia continua a infliggere indicibili sofferenze e devastazioni in Ucraina, molti nel mondo stanno approfittando dello spaventoso spargimento di sangue.Sfortunatamente, mentre la crisi climatica si aggrava, le compagnie...

Tra sindacato e globalizzazione: Amazon cambia pelle?

Non sarà facile e nemmeno scontato. La vittoria di Amazon Labor Union (ALU), di un mese fa, nel grande magazzino JFK8 di Staten Island a New York ha segnato sicuramente un passaggio importante per...

Italia. L’irresponsabilità organizzata al potere

Dopo due mesi dall’invasione russa dell’Ucraina, l’escalation militare sembra non avere fine. Sempre più evidente è lo scontro fra la Russia e i paesi NATO guidati dagli Stati Uniti che...

L’economia mondiale di nuovo nella nebbia

Alla fine del 2021, i leader politici ed economici sembravano bearsi nella più completa felicità: la pandemia sembrava essere in via d’uscita e le principali economie sembravano recuperare la perdita...

I banchieri mentono sul finanziamento dei combustibili fossili

Qualche giorno fa abbiamo pubblicato un primo articolo di presentazione del rapporto Banking on Climate Chaos. Puntare sul caos climatico. Il rapporto 2022 sulla finanza dei combustibili fossili * MPS...

Miti e realtà: sui fascisti in Ucraina, nel Donbass, in Russia, e sulla strage di Odessa. Parte 3 – Il nazifascismo separatista e le false leggende sul Donbass antifascista

In questa terza parte del nostro speciale ci occupiamo dei nazifascisti ed estremisti di destra che hanno fondato e diretto le due “repubbliche popolari” del Donbass a partire dal 2014....

Frontex accusata di aver coperto l’abbandono di migranti alla deriva

Il prossimo 15 maggio saremo chiamati a votare, tra le altre cose, l’adesione della Svizzera al regolamento europeo di Frontex e al suo finanziamento. L’articolo che segue porta nuovi argomenti,...

Il capitalismo, Elon Musk, Twitter e la “Sindrome di Stoccolma”

Nel 2021 il divario tra ricchi e poveri ha raggiunto un livello mai visto perlomeno dall’inizio del XX secolo. Il rapporto del World Inequality Lab pubblicato a dicembre mostra che oggi il...

Ultimi articoli

Il fascismo oggi, tra “scialuppe di salvataggio”, steampunk e colonialismo

Sparare a zero sulla 13ª AVS! Editorialisti al servizio dopo vendita della politica padronale

Per un referendum cantonale contro gli attacchi ai salari minimi cantonali

In poche parole

Claudio Zali e l’intermittenza dei diritti umani

Claudio Zali, che oggi dichiara su La Regione di conoscere la madre del giovane quattordicenne rimasto alla Farera per quasi un mese, afferma che a farlo intervenire, oltre alla richiesta della madre, è stato l’aspetto umano, non tollerando che un giovane possa rimanere in una struttura detentiva per più di una settimana (come d’altronde prevede la legge).
Nessuno nega che esista un problema strutturale nella gestione dei collocamenti dei minori entrati in conflitto con la giustizia: è un tema noto, vecchio, insoluto, aggravato da politiche di contenimento della spesa pubblica difese con fermezza dal governo, soprattutto negli ultimi anni.
Ma il punto vero resta un altro e riguarda la coerenza. Perché se i diritti – dei giovani e meno giovani – sono davvero un principio fondante, allora devono valere sempre.
Così, viene spontaneo chiedersi come mai, nelle ultime settimane, sulla vicenda dei due giovani curdi (Zelal e Yekta Pokerce) a rischio espulsione verso la Turchia, lo stesso slancio umanitario non abbia prodotto analoga iniziativa. Lì il conflitto tra norme e diritti fondamentali è altrettanto evidente, eppure non si è visto alcun particolare fervore nel chiedere “soluzioni alternative”, né alcuna pressione politica per esplorarle.
Al contrario, il silenzio è stato pressoché totale, accompagnato semmai da riflessioni rigidamente formalistiche sulla necessità di non creare precedenti e sull’impossibilità di interventi governativi.
Certo, i casi non sono identici. Ma proprio per questo la differenza di trattamento pesa ancora di più e finisce per delineare un quadro difficile da ignorare: quello di una sensibilità istituzionale che, nel caso del ministro leghista, sembra attivarsi a intermittenza.

eventi

Non ci sono appuntamenti