Categoria geografica: Internazionale

Ripulire lo stato russo “dalle odiose e utopiche fantasie ispirate dalla rivoluzione”. Due sentite parole di Putin ai suoi fan komunisti

Dal discorso televisivo di Vladimir Putin alla nazione russa del 21 febbraio: “L’Ucraina moderna è stata interamente creata dalla Russia o, per essere più precisi, dalla Russia bolscevica e comunista....

L’Ucraina negata da Putin. Putin contro Lenin. Cancellare l’Ottobre, tornare all’impero zarista

L’esistenza o meno della nazionalità ucraina è stata messa in dubbio dal presidente russo Vladimir Putin nel suo ormai celebre discorso del 22 febbraio, quando ha affermato che “L’idea dell’Ucraina...

Fiaccolata contro la guerra e per la solidarietà internazionale

Si terrà domenica 6 marzo alle ore 20.00, con partenza dal piazzale FFS di Bellinzona, una fiaccolata contro la guerra in Ucraina alla quale hanno aderito numerose associazioni, partiti, sindacati....

Ucraina, un paese povero alla deriva

L’Ucraina deve far fronte all’offensiva russa nella peggiore delle situazioni economiche. Dopo l’indipendenza e ancor più dopo il 2014, la storia economica del paese è quella di un impoverimento generalizzato....

Jo Biden intasca i vantaggi dell’aggressione russa all’Ucraina

La criminale guerra scatenata da Vladimir Putin all’Ucraina capita proprio a fagiolo rispetto agli obiettivi che l’amministrazione guidata dal presidente americano Joseph Biden si propone di raggiungere. Biden si stava...

Le femministe russe contro la guerra

Nella Russia di oggi, le femministe formano uno dei movimenti sociali più attivi nell’opposizione e sfida alla repressione statale. Ora si stanno unendo per resistere alla guerra di Vladimir Putin...

No all’invasione dell’Ucraina! Sostegno alla resistenza ucraina! Solidarietà con l’opposizione russa alla guerra!

Pubblichiamo la presa di posizione dell’Ufficio esecutivo della Quarta Internazionale della quale l’MPS è organizzazione simpatizzante. (Red) 1. Prima dell’alba del 24 febbraio 2022, l’esercito russo ha iniziato a invadere...

La preannunciata guerra lampo di Putin segna il passo: pericoli ancora maggiori

Pubblichiamo questo interessante articolo apparso il 28 febbraio 2022. Malgrado qualche elemento sia, in parte superato dagli eventi sul terreno (controllo di qualche centro ucraino), l’analisi complessiva ci pare offre...

Promemoria per una posizione radicale antimperialista sulla guerra in Ucraina

L’invasione russa dell’Ucraina è il secondo momento determinante della nuova guerra fredda in cui il mondo è sprofondato dall’inizio del secolo a seguito della decisione degli Stati Uniti di espandere...

La gente in Russia non vuole questa guerra

Nelle prime ore del 24 febbraio, la Russia ha lanciato un attacco all’Ucraina, confermando i peggiori timori. Non è ancora chiaro fin dove si spingerà l’invasione, ma è già chiaro...

Centinaia Bellinzona, contro la guerra in Ucraina e contro lo scandaloso atteggiamento del governo svizzero

Pubblichiamo il testo del volantino diffuso dall’MPS in occasione della manifestazione contro la guerra tenutasi oggi a Bellinzona. (Red) In una situazione dove regnano confusione e propaganda, con notizie che...

La guerra dell’imperialismo russo contro l’Ucraina, frutto di una lunga preparazione

L’attacco russo contro la popolazione ucraina conferma con tutta la sua forza che siamo entrati in una fase storica di rotture e svolte globali. Abbiamo compiuto un altro passo decisivo...

Contro la guerra, senza se e senza ma

Presidio Contro la guerra, senza se e senza ma Sabato 26 febbraio 2022 – ore 13.30 Bellinzona – piazzale stazione FFS Dopo aver assistito per anni a un’intensificazione dei preparativi...

La Russia invade l’Ucraina, ci attende un lungo inverno

Il 24 febbraio 2022, l’esercito russo ha invaso l’Ucraina. Le relazioni internazionali non saranno più le stesse. Mentre l’esercito russo prende di mira l’intero territorio dell’Ucraina, il suo obiettivo politico...

Vladimir Putin sulle orme di Saddam Hussein

C’è un parallelo impressionante tra il comportamento di Vladimir Putin verso la Georgia nel 2008, l’Ucraina nel 2014 e ora, da un lato, e il comportamento di Saddam Hussein verso...

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Il fascismo oggi, tra “scialuppe di salvataggio”, steampunk e colonialismo

Sparare a zero sulla 13ª AVS! Editorialisti al servizio dopo vendita della politica padronale

Per un referendum cantonale contro gli attacchi ai salari minimi cantonali

In poche parole

Claudio Zali e l’intermittenza dei diritti umani

Claudio Zali, che oggi dichiara su La Regione di conoscere la madre del giovane quattordicenne rimasto alla Farera per quasi un mese, afferma che a farlo intervenire, oltre alla richiesta della madre, è stato l’aspetto umano, non tollerando che un giovane possa rimanere in una struttura detentiva per più di una settimana (come d’altronde prevede la legge).
Nessuno nega che esista un problema strutturale nella gestione dei collocamenti dei minori entrati in conflitto con la giustizia: è un tema noto, vecchio, insoluto, aggravato da politiche di contenimento della spesa pubblica difese con fermezza dal governo, soprattutto negli ultimi anni.
Ma il punto vero resta un altro e riguarda la coerenza. Perché se i diritti – dei giovani e meno giovani – sono davvero un principio fondante, allora devono valere sempre.
Così, viene spontaneo chiedersi come mai, nelle ultime settimane, sulla vicenda dei due giovani curdi (Zelal e Yekta Pokerce) a rischio espulsione verso la Turchia, lo stesso slancio umanitario non abbia prodotto analoga iniziativa. Lì il conflitto tra norme e diritti fondamentali è altrettanto evidente, eppure non si è visto alcun particolare fervore nel chiedere “soluzioni alternative”, né alcuna pressione politica per esplorarle.
Al contrario, il silenzio è stato pressoché totale, accompagnato semmai da riflessioni rigidamente formalistiche sulla necessità di non creare precedenti e sull’impossibilità di interventi governativi.
Certo, i casi non sono identici. Ma proprio per questo la differenza di trattamento pesa ancora di più e finisce per delineare un quadro difficile da ignorare: quello di una sensibilità istituzionale che, nel caso del ministro leghista, sembra attivarsi a intermittenza.

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