Categoria geografica: Internazionale

Omaggio a Petr Uhl (1941-2021)

È morto a Praga Petr Uhl, 80 anni, giornalista ceco e attivista dei diritti umani. Fu imprigionato dalla burocrazia stalinista negli anni 60 ma non fu mai un “dissidente anticomunista”....

Clima, disuguaglianze e lotta di classe

Durante la COP26 a Glasgow, un’informazione scioccante è stata data ai delegati dal direttore dell’Istituto di Potsdam (PIK), Johan Rockström: mantenere il riscaldamento al di sotto di 1,5°C e nel rispetto della...

India. Un’incredibile seconda vittoria per i contadini. Il governo Modi cede su tutta la linea alle rivendicazioni

Dopo aver annullato il 19 novembre le tre leggi che avrebbero consegnato i piccoli contadini indiani ai grandi gruppi capitalisti dell’agribusiness e averle fatte votare in parlamento il 29 novembre,...

Brasile. Di fronte a un possibile ticket presidenziale Lula-Alckmin, è fondamentale un candidato unitario di sinistra.

La mattina di lunedì 29 novembre, Geraldo Alckmin [ex governatore dello stato di San Paolo dal 2011 al 2018] ha partecipato a una riunione con i rappresentanti di Força Sindical,...

Non tutto ciò che è verde è sostenibile. Per un’alternativa eco-sociale in un’Europa post-pandemica.

“Voglio che l’Europa diventi il primo continente al mondo a impatto zero sul clima entro il 2050. Per far sì che questo accada, presenterò un Green Deal per l’Europa nei...

Greenwashing. L’industria petrolifera promuove le fantasie sulla cattura del carbonio

Dopo aver seminato per decenni dubbi sul cambiamento climatico e sulle sue cause, l’industria dei combustibili fossili sta passando a una nuova strategia: presentarsi come fonte di soluzioni. Parte di...

Economia globale. “Sta arrivando un nuovo regime di bassa crescita dove la pressione sul lavoro e sulla natura aumenterà”

Il secondo incontro 2021 che il FMI e la Banca Mondiale tengono ogni sei mesi a Washington ha avuto luogo a metà ottobre. Mentre i prezzi dell’energia e delle principali...

La crisi cubana. Non è solo economica, ma anche, e soprattutto, politica

La grave crisi economica con la quale si sta attualmente confrontando Cuba si combina con una crisi politica senza precedenti. La crisi economica, della quale abbiamo già scritto in varie occasioni, risulta...

Brasile. Le elezioni del 2022 e il futuro del PSOL

Aggravata dalla pandemia, la realtà brasiliana sta raggiungendo livelli drammatici di corrosione sociale e tensione politica sotto il governo di estrema destra di Jair Bolsonaro, responsabile di una politica genocida...

Cina. Xi nuovo Mao? Neanche per sogno. Il CC di novembre e la concentrazione di potere

Il comitato centrale del Partito Comunista Cinese (PCC) si è riunito in sessione plenaria dall’8 all’11 novembre. Per Xi Jinping, è stata un’opportunità per elevarsi e marginalizzare ulteriormente l’opposizione all’interno...

Tre anni dopo, cosa resta dei “Gilets jaunes”?

La primavera sarà calda, l’autunno sarà turbolento, l’inverno sarà incessante… Così come la retorica militante ha spesso cercato di mobilitare le sue truppe annunciando in anticipo movimenti che non sempre...

26 novembre: scioperi e proteste contro Amazon in almeno 20 paesi

Riprendiamo dal sito dei compagni di Pungolo rosso (https:// pungolorosso. wordpress.com / ) questo articolo in vista della giornata d’azione dei lavoratori e delle lavoratrici di Amazon in occasione del...

Brasile. La deforestazione in Amazzonia peggiora e minaccia il clima globale

Il governo brasiliano ha nascosto, per tre settimane, i dati che dimostrano che la deforestazione nell’Amazzonia brasiliana è aumentata del 21,97% l’anno scorso, accentuando una tendenza che minaccia di far...

Spagna, Cadice. La città insorge a fianco dei metalmeccanici, barricate e picchetti da 4 giorni. Il nostro compagno, il sindaco Kichi, ai picchetti

Pubblichiamo questo importante aggiornamento sulla situazione in Spagna riportandolo dal sito dei nostri compagni di Sinistra Anticapitalista di Brescia. (Red) Martedì 16 novembre è iniziato lo sciopero indefinito indetto dai...

Apoteosi neoliberale: la COP26 fonda il mercato globale degli incendi e lo offre ai piromani capitalisti, a spese dei popoli

La conferenza di Glasgow (COP26) avrebbe dovuto avere le seguenti priorità:1. tener fede alla promessa dei paesi “sviluppati” di contribuire al Fondo verde per il clima, stanziando, a partire dal...

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Il fascismo oggi, tra “scialuppe di salvataggio”, steampunk e colonialismo

Sparare a zero sulla 13ª AVS! Editorialisti al servizio dopo vendita della politica padronale

Per un referendum cantonale contro gli attacchi ai salari minimi cantonali

In poche parole

Claudio Zali e l’intermittenza dei diritti umani

Claudio Zali, che oggi dichiara su La Regione di conoscere la madre del giovane quattordicenne rimasto alla Farera per quasi un mese, afferma che a farlo intervenire, oltre alla richiesta della madre, è stato l’aspetto umano, non tollerando che un giovane possa rimanere in una struttura detentiva per più di una settimana (come d’altronde prevede la legge).
Nessuno nega che esista un problema strutturale nella gestione dei collocamenti dei minori entrati in conflitto con la giustizia: è un tema noto, vecchio, insoluto, aggravato da politiche di contenimento della spesa pubblica difese con fermezza dal governo, soprattutto negli ultimi anni.
Ma il punto vero resta un altro e riguarda la coerenza. Perché se i diritti – dei giovani e meno giovani – sono davvero un principio fondante, allora devono valere sempre.
Così, viene spontaneo chiedersi come mai, nelle ultime settimane, sulla vicenda dei due giovani curdi (Zelal e Yekta Pokerce) a rischio espulsione verso la Turchia, lo stesso slancio umanitario non abbia prodotto analoga iniziativa. Lì il conflitto tra norme e diritti fondamentali è altrettanto evidente, eppure non si è visto alcun particolare fervore nel chiedere “soluzioni alternative”, né alcuna pressione politica per esplorarle.
Al contrario, il silenzio è stato pressoché totale, accompagnato semmai da riflessioni rigidamente formalistiche sulla necessità di non creare precedenti e sull’impossibilità di interventi governativi.
Certo, i casi non sono identici. Ma proprio per questo la differenza di trattamento pesa ancora di più e finisce per delineare un quadro difficile da ignorare: quello di una sensibilità istituzionale che, nel caso del ministro leghista, sembra attivarsi a intermittenza.

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