Categoria geografica: Internazionale

Che dice Rossanda?

Se ne è andata Rossana Rossanda, testimone curiosa e mai rassegnata del Novecento le cui cronache, partorite nel gran marasma della storia comunista, erano pensate per fare la storia Si...

Hong Kong, la caccia alle streghe è già cominciata

Hong Kong tra censura e autocensura, la legge imposta il 30 giugno da Pechino ha fatto precipitare gli ambienti accademici in una profonda ansia. Hong Kong (Cina) – Capitale e...

La seconda natura apocalittica della California

Nel tragitto verso Las Vegas, a venti minuti dal confine di stato, c’è un’uscita della I-15 verso una strada a due corsie chiamata Cima Road. È la modesta via d’accesso...

Ucraina: 200 persone a Kryvyi sono in sciopero nelle miniere da 15 giorni

Alla “Kryvyi Rih Iron Ore Plant” (KZRK), i minatori sono in sciopero sottoterra per la terza settimana consecutiva.L’impianto è uno dei più grandi produttori di minerale di ferro dell’Ucraina ed...

40 anni fa alla Fiat: la lotta infinita

La morte nello scorso mese di agosto dell’ultranovantenne Cesare Romiti è stata l’occasione per tutti i grandi giornali della borghesia per celebrare le gesta di questo manager che per lunghi...

Italia. La scuola alla prova della riapertura

È triste dirlo: c’è voluto il Covid-19 per porre all’attenzione del pubblico e della politica governativa la questione scuola, un’istituzione che coinvolge vita e corpi di circa dieci milioni di...

50 anni fa, l’inizio della “via cilena al socialismo”

Circa 50 anni fa, il 4 settembre 1970, Salvador Allende veniva eletto alla testa del Cile. Iniziarono allora i mille giorni eccezionali della “via cilena al socialismo” e del governo...

David Graeber, antropologo del futuro

Il metodo d’analisi di Graeber ha cambiato la nostra comprensione del passato remoto, e con essa la possibilità di futuro. Circa 1800 anni fa la città mesoamericana di Teotihuacan si...

Italia. Un voto a sinistra nelle prossime elezioni regionali

Pubblichiamo la dichiarazione dei nostri compagni di Sinistra Anticapitalista in vista delle prossime elezioni regionali (20 settembre). Ricordiamo che nel termine “sinistra” non è contemplato, ovviamente, il PD. Le prossime...

La Valcambi lavora oro insanguinato: il Consiglio di Stato ed il Municipio di Balerna che fanno?

Pubblichiamo qui il testo integrale dell’interpellanza dal titolo La Valcambi lavora oro insanguinato: il Consiglio di Stato ed il Municipio di Balerna che fanno? presentata negli scorsi giorni dai nostri...

Italia. Un NO anticapitalista al referendum costituzionale

Pubblichiamo qui di seguito la presa di posizione dei nostri compagni di Sinistra Anticapitalista sul referendum costituzionale (previsto per i prossimi 20/21 settembre) che prevede in particolare la diminuzione dei...

“La vita è bella”. Trockij e il sogno interrotto della rivoluzione permanente

Ottant’anni fa veniva assassinato nell’esilio messicano il rivoluzionario che insieme a Lenin aveva condotto i bolscevichi alla vittoria. Perseguitato da Stalin, si era sempre opposto all’idea che la rivoluzione potesse...

Brasile. Nuova situazione: la crescita del bolsonarismo

Il paese sta vivendo un nuovo clima politico. Il governo Bolsonaro si è rafforzato, interrompendo il processo di logoramento iniziato dopo l’arrivo della pandemia in Brasile a metà marzo. Comprendere...

Un altro assassinio del regime islamo-fascista di Erdogan: morta Ebru Timtik

L’avevano arrestata, imprigionata ma non l’avevano fermata. La coraggiosa avvocatessa per i diritti umani in Turchia Ebru Timtik ha portato la sua lotta anche nelle celle della prigione di Silivri dove era...

L’imperialismo agro-alimentare al tempo del Covid-19

Con la pandemia Covid-19 l’industria agroalimentare e della carne ha staccato il biglietto vincente. Mentre i profitti della pandemia restano ai vertici, una vera catastrofe scorre verso il basso e...

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In poche parole

Claudio Zali e l’intermittenza dei diritti umani

Claudio Zali, che oggi dichiara su La Regione di conoscere la madre del giovane quattordicenne rimasto alla Farera per quasi un mese, afferma che a farlo intervenire, oltre alla richiesta della madre, è stato l’aspetto umano, non tollerando che un giovane possa rimanere in una struttura detentiva per più di una settimana (come d’altronde prevede la legge).
Nessuno nega che esista un problema strutturale nella gestione dei collocamenti dei minori entrati in conflitto con la giustizia: è un tema noto, vecchio, insoluto, aggravato da politiche di contenimento della spesa pubblica difese con fermezza dal governo, soprattutto negli ultimi anni.
Ma il punto vero resta un altro e riguarda la coerenza. Perché se i diritti – dei giovani e meno giovani – sono davvero un principio fondante, allora devono valere sempre.
Così, viene spontaneo chiedersi come mai, nelle ultime settimane, sulla vicenda dei due giovani curdi (Zelal e Yekta Pokerce) a rischio espulsione verso la Turchia, lo stesso slancio umanitario non abbia prodotto analoga iniziativa. Lì il conflitto tra norme e diritti fondamentali è altrettanto evidente, eppure non si è visto alcun particolare fervore nel chiedere “soluzioni alternative”, né alcuna pressione politica per esplorarle.
Al contrario, il silenzio è stato pressoché totale, accompagnato semmai da riflessioni rigidamente formalistiche sulla necessità di non creare precedenti e sull’impossibilità di interventi governativi.
Certo, i casi non sono identici. Ma proprio per questo la differenza di trattamento pesa ancora di più e finisce per delineare un quadro difficile da ignorare: quello di una sensibilità istituzionale che, nel caso del ministro leghista, sembra attivarsi a intermittenza.

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