Categoria geografica: Svizzera

Perché dire NO a LPP 21

Pubblichiamo un ampio estratto della documentazione distribuita da ErreDiPi nel corso di un incontro con la stampa avvenuto oggi. Vi si spiegano, in modo semplice ma completo, le ragioni che...

La chiusura degli uffici postali ormai va come… una lettera alla posta

Pubblichiamo la interpellanza dei deputati MPS in merito alle indiscrezioni giornalistiche secondo le quali La Posta avrebbe deciso di procedere ad una nuova ondata di chiusure di uffici postali. Un...

Il 24 Novembre, NO a EFAS. Un progetto che vuole rafforzare il settore privato, con un sistema sanitario dominato dai meccanismi di mercato e dagli assicuratori privati

Il 24 novembre, la proposta di finanziamento uniforme dei servizi ambulatoriali e stazionari (EFAS, secondo l’acronimo tedesco) sarà sottoposta a votazione, a seguito di un referendum lanciato dal Sindacato dei...

La votazione su AVS 21 deve essere annullata!

L’”evoluzione drammatica delle finanze AVS” è stato utilizzato come un argomento decisivo per far passare AVS 21. Ma le proiezioni erano sbagliate. Le spese dell’AVS sono state sovrastimate di 14,2...

Dal pubblico al privato. ErreDiPi invita a manifestare l’11 settembre per dire no alla riforma della LPP

MERCOLEDÌ 11 SETTEMBRE – BELLINZONA – ORE 17.00(partenza da via Ghiringhelli – davanti all’IPCT – dietro il palazzo delle Orsoline) Dopo la vittoria dello scorso 9 giugno, che ha permesso...

Evoluzione dei salari: i padroni vincono su tutta la linea

I salari reali in Svizzera sono in calo. Secondo l’Ufficio federale di statistica (UST), tra il 2020 e il 2023 sono diminuiti del 3,1% (-0,8% nel 2021; -1,9% nel 2022;...

Il prossimo 22 settembre, NO a LPP 21. Un progetto contro gli assicurati e a favore degli assicuratori

A. Contributi dei dipendenti ≠ contributi dei dipendenti ? 1. A prima vista sorprendente, questa strana disuguaglianza, 1fr ≠ 1fr, riflette in realtà la posizione dei partiti borghesi sui contributi...

Dopo il voto del 9 giugno sull’assicurazione malattia. Che fare?

Dopo il fallimento dell’iniziativa per la fissazione di un tetto massimo ai premi dell’assicurazione malattia, ci stiamo avviando verso una ripetizione della stessa situazione? Oppure riusciremo ad avviare una mobilitazione...

Non un centesimo per l’esercito e la politica di riarmo!

Lo scorso 3 giugno al Consiglio degli Stati è andato in onda un teatrino ben orchestrato relativo all’aumento dei crediti per l’esercito. Abbiamo assistito a due discussioni e relative decisioni...

Ucraina. Una pace per i popoli, non una pace imperiale!

Movimento per il socialismo (MPS/ BFS), in SvizzeraSolidaritéS, organizzazione anticapitalista, femminista ed ecosocialista in SvizzeraSotsialnyi Rukh, ONG socialista democratica in UcrainaPosle Media, collettivo russoEmanzipation, Zeitschrift für ökosozialistische Strategiehanno deciso di...

In un voto tendenzialmente a destra, spicca il successo di ErreDiPi sulle misure di compensazione

Il Movimento per il socialismo ha preso atto dei risultati di alcune delle votazioni, cantonali e federali, tenutesi oggi. Da un punto di vista generale, i risultati complessivi, sia a...

Condizioni di lavoro: fare luce su una realtà nascosta

Provate a immaginare. Quasi la metà della popolazione è esposta all’inquinamento o a un prodotto nocivo. Le persone che si trovano in questa situazione hanno una probabilità quasi doppia rispetto...

Patrimoni e redditi. Cresce la disuguaglianza in Svizzera, ma in Ticino la situazione è peggiore!

Siamo ormai alle ultime battute della campagna contro la riforma fiscale sulla quale si voterà il prossimo 9 giugno. Pubblichiamo qui un denso articolo che mostra come sia in atto...

Verso il 14 giugno 2024 – I prossimi appuntamenti

A cinque anni dal secondo grande sciopero femminista in Svizzera, che ha visto scendere in piazza più di mezzo milione di donne e persone solidali, le ragioni per continuare la...

14% ?

In Svizzera, i premi dell’assicurazione malattia rappresentano in media il 14% del reddito familiare. Come ogni media, questo dato può essere fuorviante, poiché i premi non sono proporzionali al reddito:...

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Italia. L’autunno delle ingiustizie. Unire le mobilitazioni dei tanti scontenti

Diritti fondamentali? Ormai solo per i ricchi

In poche parole

Il capo dell’esercito in cattedra a Lugano

In un’estate segnata dalla crisi climatica, dai tagli alla formazione, dall’aumento delle tasse di USI e Supsi e dalla pressione borghese per finanziare con l’IVA la 13a AVS e la spesa militare, Benedikt Roos, comandante di corpo dell’esercito svizzero, è sceso a Lugano.
Obiettivo: rassicurare l’economia ticinese sul fatto che l’esercito continuerà a fungere da «pompa finanziaria» per settori produttivi, dopo il forte rilancio della spesa militare deciso a Berna. Roos ha inoltre rassicurato il fronte reazionario: l’esercito continuerà ad alimentare la narrazione dei pericoli «da fuori» e della «minaccia esterna». Tutto propellente per chi costruisce il proprio progetto politico sulle derive securitarie.
Il nesso con la crisi climatica e i tagli alla spesa sociale è evidente: il riarmo viene finanziato riducendo la spesa pubblica e gli interventi a difesa dell’ambiente, e con l’aumento dell’IVA, la tassa più antisociale.
Roos ha riassunto la visione dominante: «La sicurezza è la base per molte cose. […] Se questa base è minacciata, ritengo giusto dare la priorità alla sicurezza» (così ha riassunto la RSI).
Tradotto: in futuro sempre più soldi all’esercito e meno ai bisogni sociali. E chi se ne frega se la minaccia più grave è la crisi climatica, provocata non da regimi stranieri minacciosi ma dal sistema capitalista.

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