Categoria geografica: Svizzera

Condizioni di lavoro: fare luce su una realtà nascosta

Provate a immaginare. Quasi la metà della popolazione è esposta all’inquinamento o a un prodotto nocivo. Le persone che si trovano in questa situazione hanno una probabilità quasi doppia rispetto...

Patrimoni e redditi. Cresce la disuguaglianza in Svizzera, ma in Ticino la situazione è peggiore!

Siamo ormai alle ultime battute della campagna contro la riforma fiscale sulla quale si voterà il prossimo 9 giugno. Pubblichiamo qui un denso articolo che mostra come sia in atto...

Verso il 14 giugno 2024 – I prossimi appuntamenti

A cinque anni dal secondo grande sciopero femminista in Svizzera, che ha visto scendere in piazza più di mezzo milione di donne e persone solidali, le ragioni per continuare la...

14% ?

In Svizzera, i premi dell’assicurazione malattia rappresentano in media il 14% del reddito familiare. Come ogni media, questo dato può essere fuorviante, poiché i premi non sono proporzionali al reddito:...

Limitare i premi di cassa malati al 10% del reddito, un’urgente necessità

Oggi abbiamo più che mai un urgente bisogno di rilanciare il dibattito e la mobilitazione politica per un’alternativa globale e radicale all’attuale sistema di assicurazione malattia costruito atto alla Legge...

Assicurazione malattia. La trappola dei costi nella versione dell’iniziativa del Centro

L’iniziativa del Centro [ex-PDC] «Per dei premi più bassi. Freno ai costi della sanità» è il secondo oggetto che verte sull’assicurazione malattia ad essere sottoposto al voto il prossimo 9...

Assicurazione malattia. Un SÌ il prossimo 9 giugno per iniziare una mobilitazione per un cambiamento radicale

Il peso dei premi di cassa malati e i costi della salute ritornano, ancora una volta, al centro del dibattito politico in Svizzera. Il prossimo 9 giugno, l’iniziativa de Il...

MPS sulle votazioni del prossimo 9 giugno

Il coordinamento dell’MPS ha preso posizione su alcune delle votazioni cantonali e nazionali in programma il 9 giugno, in particolare quelle nelle quali i suoi militanti sono attivamente impegnati. SÌ...

Nelle mani delle casse malati

Negli ultimi giorni, per la prima volta le casse malati hanno esercitato il diritto di contestare le decisioni di pianificazione ospedaliera. Curafutura e Santésuisse hanno ricorso contro le decisioni di...

Con la nascita del Partito comunista rivoluzionario (PCR), un passo decisivo verso il socialismo in Svizzera?

Il prossimo mese di maggio verrà fondato in Svizzera il Partito Comunista Rivoluzionario (PCR). Un partito che si propone di guidare il proletariato svizzero verso il socialismo. L’annuncio di questa...

Come le grandi banche “dimagriscono” ad arte per aggirare le regole

Da qualche settimana in Svizzera sono riprese le discussioni su UBS e sui suoi “destini” qualora si dovessero presentare situazioni come quelle vissute da Credit Suisse e che hanno portato...

Tre iniziative parlamentari MPS sulle pensioni

Pubblichiamo qui di seguito tre iniziative parlamentari inoltrate negli scorsi giorni dai deputati MPS. Esse sono tutte legate alle questioni pensionistiche.La prima (un’iniziativa cantonale – cioè una proposta di modifica...

EFAS, davvero un passo avanti per gli assicurati?

Tra pochi giorni scadono i termini per il referendum contro EFAS. Invitiamo, chi non lo ha ancora fatto, a firmare e a far firmare subito il referendum e a ritornare...

Salari in Ticino, sempre peggio!

La pubblicazione sull’evoluzione dei salari in Svizzera (fondata sui dati 2022) conferma quella che, ormai da tempo, l’MPS va ripetendo, tra l’altro con una serie infinita di interrogazioni al governo,...

300 milioni per fortificare l’Europa? No, grazie!

Le frontiere europee sono da decenni teatro di violenza, miseria e morte. Le persone in migrazione sono soggette a trattamenti disumani, privazione dei diritti fondamentali, violenze e respingimenti. L’attuale politica...

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Lugano. Diverse centinaia per dire no al suprematismo sionista, al razzismo e al genocidio dei Palestinesi

Bolivia, lo storico movimento sociale del maggio-giugno 2026

Morte della donna coinvolta nella vicenda degli audio Zali: necessità di fare piena luce sui procedimenti precedenti e su eventuali omissioni istituzionali

In poche parole

Così non va!

Nel comunicato diffuso ieri, il Consiglio di Stato afferma, tra le altre cose, che il presidente del Governo, Claudio Zali, in merito alle registrazioni audio, «si riserva di esprimersi pubblicamente al riguardo prossimamente».
Risulta quindi difficile comprendere perché la consigliera di Stato Marina Carobbio, dopo aver illustrato la posizione del Consiglio di Stato (ammesso e non concesso che si possa qualificarla di “posizione”), non abbia colto l’occasione per “esprimersi pubblicamente” sul contenuto di registrazioni che lo stesso Zali, ad oggi, non ha smentito.
Avrebbe potuto dire ciò che non solo “il popolo della sinistra”, ma più in generale tutte le persone che credono nel rispetto della dignità delle persone, si aspettavano di sentire: che quelle espressioni sono inaccettabili, da chiunque provengano, ma lo sono ancora di più se pronunciate da un membro del Consiglio di Stato. Tanto più da parte di un Governo che, ancora ieri, ha ribadito la propria ferma condanna «nei confronti dell’incitamento alla violenza, anche verbale».
Avrebbe potuto affermare con chiarezza che da simili parole discendono inevitabilmente responsabilità politiche e che Claudio Zali dovrebbe trarne le conseguenze.
Ha scelto invece il silenzio. Un silenzio che pesa. E che, su una vicenda di questa gravità, rischia di apparire come una forma di acquiescenza. Così non va!

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