Categoria geografica: Svizzera

Assicurazione malattia. Dietro le cure integrate, il business integrale

Starebbe sorgendo una nuova alba per l’assicurazione malattia e i servizi sanitari! L’editorialista del quotidiano Le Temps (4 settembre 2023) titola: “Le salutaire sursaut des caisses maladie” (“Il risveglio salutare...

Indice dei prezzi al consumo e premi di cassa malati

In Svizzera non esiste un indice del costo della vita. Abbiamo un indice dei prezzi al consumo che, appunto, misura i prezzi ed è costruito con una precisa ponderazione (ogni...

Assicurazione malattia. (Ri)partire dai bisogni sanitari per un’alternativa concreta (quantificata)

L’allineamento del pianeta “elezioni federali” con quello “annuncio dei premi di cassa malati” ha suscitato una grande effervescenza. Abolizione dell’assicurazione obbligatoria ha subito  dichiarato l’UDC Natalie Rickli (consigliera di Stato...

Il Consiglio di Stato si è accorto che la galleria di base del Gottardo è fuori uso?

Pubblichiamo qui di seguito un’interpellanza dei deputati MPS in merito all’incidente nel tunnel del Gottardo e sulle conseguenze per gli utenti. (Red) Lo scorso 10 agosto 2023 un treno merci...

Disuguaglianza retributiva in Svizzera: uno studio dei datori di lavoro dà ragione alle femministe

Il 13 giugno (sorpresa!), l’Unione padronale svizzera (UPS) ha pubblicato un trionfale comunicato stampa in cui annunciava che il 99,3% delle aziende rispettava la parità salariale. Alla faccia di risultati...

Il nefasto Patto europeo sull’asilo – e l’entusiasmo della Svizzera

L’8 giugno, i ministri degli Interni europei hanno raggiunto un accordo a Lussemburgo su un progetto di riforma del sistema europeo di asilo. L’obiettivo dei colloqui era quello di attuare...

Salari dei funzionari pubblici e degli insegnanti: un decennio di continui peggioramenti

Il recente sciopero nella funzione pubblica a difesa delle rendite del secondo pilastro (IPCT) ha visto in prima linea gli insegnanti delle scuole medie e superiori. Una mobilitazione auto-organizzata che...

Il 14 giugno sarà di nuovo sciopero femminista

A cinque anni dalla mobilitazione del 2019, che aveva visto un’ampia e formidabile partecipazione di collettivi femministi, le organizzazioni sindacali e numerosissime associazioni hanno indetto  un nuovo sciopero delle donne...

L’MPS e le prossime elezioni nazionali

Pubblichiamo qui di seguito la presa di posizione dell’MPS in merito alle prossime elezioni nazionali. (Red) Il Movimento per il socialismo (MPS) ha deciso che non presenterà proprie liste alle...

Il capitalismo svizzero e Putin, tra opportunismo e affari

A più riprese ci siamo occupati della vicinanza tra il capitalismo svizzero e Putin. A più riprese abbiamo denunciato il ruolo del capitalismo svizzero nella capacità militare di aggredire l’Ucraina...

Sinistra e guerra in Ucraina. Lenin svegliati, sono diventati tutti matti!

Il  comitato contro la guerra e contro il riarmo ha organizzato lo scorso 23 maggio a Lugano un dibattito/conferenza sulla guerra in Ucraina. Tre relatori, Jurii colombo, Jo Lang e...

Casse pensioni e capitalismo svizzero

Lo scorso mese di marzo, il Parlamento federale ha approvato una riforma della Legge sulla Previdenza Professionale (LPP). Una riforma caratterizzata soprattutto dalla diminuzione delle future rendite pensionistiche attraverso la...

Un referendum cantonale contro la revisione della LPP

Il referendum lanciato contro la revisione della LPP decisa in marzo dal Parlamento nazionale sta proseguendo. Come noto al centro di questa riforma vi è la diminuzione del tasso di...

Svizzera. Offensiva borghese sulla questione della disuguaglianza salariale di genere

“Non si può sostenere che una differenza salariale equivalga a una discriminazione” (Neue Zürcher Zeitung, 30.01.2023), “Statistiche controverse sulla parità salariale” (agefi, 25.01.2023), “Disputa sui confronti salariali” (televisione svizzera, 10...

Democrazia, Credit Suisse e…Macron

Qualcuno si chiederà: ma dove vuole andare a parare l’accostamento nel titolo di questo articolo? Semplice, quanto è avvenuto in Svizzera attorno alla “ripresa” di Credit Suisse da parte di...

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Morte della donna coinvolta nella vicenda degli audio Zali: necessità di fare piena luce sui procedimenti precedenti e su eventuali omissioni istituzionali

In poche parole

Così non va!

Nel comunicato diffuso ieri, il Consiglio di Stato afferma, tra le altre cose, che il presidente del Governo, Claudio Zali, in merito alle registrazioni audio, «si riserva di esprimersi pubblicamente al riguardo prossimamente».
Risulta quindi difficile comprendere perché la consigliera di Stato Marina Carobbio, dopo aver illustrato la posizione del Consiglio di Stato (ammesso e non concesso che si possa qualificarla di “posizione”), non abbia colto l’occasione per “esprimersi pubblicamente” sul contenuto di registrazioni che lo stesso Zali, ad oggi, non ha smentito.
Avrebbe potuto dire ciò che non solo “il popolo della sinistra”, ma più in generale tutte le persone che credono nel rispetto della dignità delle persone, si aspettavano di sentire: che quelle espressioni sono inaccettabili, da chiunque provengano, ma lo sono ancora di più se pronunciate da un membro del Consiglio di Stato. Tanto più da parte di un Governo che, ancora ieri, ha ribadito la propria ferma condanna «nei confronti dell’incitamento alla violenza, anche verbale».
Avrebbe potuto affermare con chiarezza che da simili parole discendono inevitabilmente responsabilità politiche e che Claudio Zali dovrebbe trarne le conseguenze.
Ha scelto invece il silenzio. Un silenzio che pesa. E che, su una vicenda di questa gravità, rischia di apparire come una forma di acquiescenza. Così non va!

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