Categoria geografica: Svizzera

Sosteniamo la mobilitazione dei lavoratori edili per il rinnovo del contratto nazionale

Il Contratto Nazionale Mantello per l’edilizia principale in Svizzera (CNM) è ancora il migliore e più importante contratto collettivo in Svizzera. Non solo regola le condizioni di lavoro di 86’000...

Contratto Nazionale Mantello dell’edilizia principale: siamo a un bivio?

A fine 2022 scade il del Contratto Nazionale Mantello per l’edilizia principale in Svizzera (CNM) e, di riflesso, scadono anche quelli cantonali laddove esistono, come in Ticino. E come d’abitudine...

Verso il 14 giugno. Opporsi alla guerra, una prospettiva femminista!

La guerra di aggressione di Putin porta alla morte e alla distruzione totale e colpisce in modo particolarmente pesante persone che, a causa della loro identità di genere, sono discriminate...

Non possiamo combattere la crisi climatica senza combattere il complesso militare-industriale

Pubblichiamo questo interessante articolo sul rapporto tra la lotta contro le spese militari e la lotta ambientale. Interessante, tra le altre cose, il riferimento all’areo da combattimento F-35, in dotazione...

Mendrisiotto. Treni che non si fermano e treni…persi

Pubblichiamo il testo di una mozione presentata nei giorni scorsi dai nostri parlamentari in Gran Consiglio a proposito della questione della fermata dei treni IC a Chiasso o Mendrisio; una...

No all’aumento delle spese militari a 7 miliardi e ai progetti di ulteriore “avvicinamento” o adesione alla NATO

Siamo oggi qui presenti, cittadine e cittadini, organizzazioni e partiti politici, per dire che non vogliamo nessun piano di riarmo per la Svizzera, che non accettiamo nessun progetto volto ad...

Quale ricostruzione dell’Ucraina?

Per un’Ucraina sottratta alle imposizioni neoliberali del capitalismo occidentale, così come all’aggressione del capitalismo russo. I prossimi 4 e 5 luglio si terrà a Lugano la cosiddetta “Conferenza per le...

NO all’aumento delle spese militari a 7 miliardi e ai progetti di ulteriore “avvicinamento” o adesione alla NATO

PRESIDIO DI PROTESTA MARTEDÌ 31 MAGGIO – ORE 18.00 – BELLINZONA – PIAZZALE STAZIONE FFS Prendendo pretesto dall’aggressione russa contro l’Ucraina, i partiti borghesi son partiti all’offensiva ed hanno ottenuto,...

Nessuna discriminazione nel diritto all’asilo per chi fugge dalla guerra!

Pubblichiamo una presa di posizione di alcuni comitati contro la guerra in Ucraina attivi in Svizzera (Red) Le cittadine e i cittadini che fuggono la guerra in Ucraina e che...

Oligarchi e capitali: i soldi in Svizzera ci sono. Eccome!

Il tema dei capitali russi in Svizzera è molto dibattuto in queste settimane. Prima di fare alcune considerazioni è opportuno richiamare qualche aspetto: La Svizzera ha aderito alle sanzioni varate...

Appello per un’azione di protesta contro la decisione in discussione alle Camere federali di aumentare a 7 miliardi le spese militari / venerdi 27 maggio 2020 ore 18.00 a Bellinzona

Prendendo pretesto dall’aggressione russa contro l’Ucraina, le forze borghesi, eccezion fatta dei verdi-liberali, son partiti all’offensiva ed hanno ottenuto, in poco più di due mesi di guerra, quanto non osavano...

Sostegno alla resistenza della popolazione ucraina e opposizione all’aumento delle spese militari in Svizzera. Più chiaro e coerente di così non si può!

Da ormai quasi 3 mesi l’esercito russo occupa parte dell’Ucraina e si rende responsabile di atti di violenza inaudita contro la popolazione civile. Persone di ogni età e sesso vengono...

Diritti d’asilo. Protezione e asilo anche per chi, dall’interno, rifiuta questa guerra d’aggressione

Il 26 febbraio 2015, la Corte di giustizia dell’Unione europea ha stabilito che la protezione è garantita alle persone che rifiutano di servire se «il servizio militare prestato comporterebbe di...

Sette miliardi. Per chi, per che cosa?

«Chi incrementa senza limiti i preventivi dell’esercito non pensa a più sicurezza ma a poter sperperare in tutta sicurezza». Acuminata come una freccia, la costatazione è di Fabian Schäfer, corrispondente...

Discutiamo e mobilitiamoci il 4/5 luglio per un’Ucraina democratica, indipendente e sociale

Il Movimento per il socialismo (MPS) ha preso atto che la Conferenza per le Riforme dell’Ucraina si terrà come previsto a Lugano il 4 e 5 luglio. Essa si inserisce...

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Lugano. Diverse centinaia per dire no al suprematismo sionista, al razzismo e al genocidio dei Palestinesi

Bolivia, lo storico movimento sociale del maggio-giugno 2026

Morte della donna coinvolta nella vicenda degli audio Zali: necessità di fare piena luce sui procedimenti precedenti e su eventuali omissioni istituzionali

In poche parole

Così non va!

Nel comunicato diffuso ieri, il Consiglio di Stato afferma, tra le altre cose, che il presidente del Governo, Claudio Zali, in merito alle registrazioni audio, «si riserva di esprimersi pubblicamente al riguardo prossimamente».
Risulta quindi difficile comprendere perché la consigliera di Stato Marina Carobbio, dopo aver illustrato la posizione del Consiglio di Stato (ammesso e non concesso che si possa qualificarla di “posizione”), non abbia colto l’occasione per “esprimersi pubblicamente” sul contenuto di registrazioni che lo stesso Zali, ad oggi, non ha smentito.
Avrebbe potuto dire ciò che non solo “il popolo della sinistra”, ma più in generale tutte le persone che credono nel rispetto della dignità delle persone, si aspettavano di sentire: che quelle espressioni sono inaccettabili, da chiunque provengano, ma lo sono ancora di più se pronunciate da un membro del Consiglio di Stato. Tanto più da parte di un Governo che, ancora ieri, ha ribadito la propria ferma condanna «nei confronti dell’incitamento alla violenza, anche verbale».
Avrebbe potuto affermare con chiarezza che da simili parole discendono inevitabilmente responsabilità politiche e che Claudio Zali dovrebbe trarne le conseguenze.
Ha scelto invece il silenzio. Un silenzio che pesa. E che, su una vicenda di questa gravità, rischia di apparire come una forma di acquiescenza. Così non va!

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