Categoria geografica: Svizzera

Contro il riarmo e la militarizzazione. La nostra sicurezza è la solidarietà!

Pubblichiamo il testo che i compagni e le compagne dell’MPS di Zurigo stanno distribuendo in questi giorni in vista della manifestazione del 1° maggio. (Red) Il decennale processo di trasformazione...

A Zurigo, migliaia di persone manifestano per una politica abitativa socio-ecologica

La città di Zurigo conosce una lunga tradizione di mobilitazione degli inquilini contro la carenza di alloggi a prezzi accessibili. lo scorso 5 aprile, circa 8000 persone hanno manifestato nel...

Dopo il SÌ a EFAS, avanzano la privatizzazione dei servizi sanitari e la desolidarizzazione dell’assicurazione malattia

Le notizie che si sono susseguite a ritmo sostenuto sul fronte della sanità, dopo l’approvazione di EFAS (Finanziamento uniforme delle prestazioni ambulatoriali e stazionarie, secondo l’acronimo tedesco) il 24 novembre...

Dazi. Il PLR in soccorso ai profitti delle imprese

La guerra dei dazi avviata dal presidente Trump – primo segnale concreto di un rilancio della politica imperialista statunitense in chiave più aggressiva – ha spinto il Partito Liberale Radicale...

La scelta delle armi

Tra i 4200 e i 6000 litri di cherosene all’ora: questo è il consumo del caccia F 35, apprezzato da molti governi, compreso il nostro. Altri preferirebbero il Rafale, altrettanto...

Svizzera.  Elementi per un’iniziativa popolare per una cassa pubblica unica e solidale

La discussione per il lancio di una nuova iniziativa popolare sull’assicurazione malattia è ripresa con un certo vigore a livello nazionale. Pubblichiamo questo contributo che illustra alcuni degli elementi che...

Per il diritto dei popoli, contro il militarismo!

Nelle relazioni internazionali, la forza sta sostituendo il diritto. È il caso dell’Ucraina, invasa dalla Russia in spregio al diritto internazionale, che sta conducendo una guerra spaventosa, con massacri di...

Per una campagna contro il riarmo, guerre e imperialismi

Pubblichiamo questo testo dei compagni e delle compagne di Sinistra Anticapitalista. Il contenuto dell’appello è di grande attualità anche per un paese come la Svizzera, non direttamente collegato alle decisioni...

La neutralità, ideologia dell’imperialismo svizzero

La Svizzera, com’è noto, è un paese imperialista. Anzi, uno dei più importanti paesi imperialisti. Questo ruolo, tuttavia, è stato spesso offuscato dal fatto che non ha mai partecipato, in...

Immigrazione e lotte operaie nella Svizzera romanda (1968 – 1974), un libro per ricordare e riflettere

È apparsa da qualche mese un’interessante opera che segnaliamo: Immigration et luttes ouvrières en Suisse romande (1968-1974) di Alain Mélo e il coordinamento di Alda Degiorgi presso le edizioni Antipodes....

8 marzo. Più risorse contro femminicidi e violenze sulle donne

Il collettivo femminista Io l’8 ogni giorno chiede a tutte le persone, in occasione dell’8 marzo 2025, di firmare la petizione per ottenere immediatamente un contributo di 350 milioni di...

Solidarietà al professor Joseph Daher, pretestuosamente licenziato dall’Università di Losanna

Pubblichiamo il testo con il quale i compagni di SolidaritéS rendono conto del licenziamento di Joseph Daher da parte dell’Università di Losanna. Un licenziamento chiaramente politico, legato evidentemente all’impegno di...

Sostegno alle acciaierie. La prima pietra di una politica industriale?

Dopo una forte mobilitazione, il Parlamento ha adottato una legge provvisoria per sostenere le acciaierie svizzere minacciate di chiusura. La redazione del quindicinale SolidaritéS , il giornale dell’organizzazione politica romanda...

Salari, rincaro e declino sindacale

Il 2024 è ormai alle spalle e, tra un paio di settimane, le salariate e i salariati di questo paese (cioè circa il 70% della popolazione attiva) riceverà il nuovo...

Il fallimento delle misure green favorisce la demagogia delle destre

Nel maggio 2024, il produttore svizzero di cemento Holcim (utile del terzo trimestre 2024 di 1,93 miliardi di dollari) ha posato la prima pietra di un nuovo impianto presso il...

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Morte della donna coinvolta nella vicenda degli audio Zali: necessità di fare piena luce sui procedimenti precedenti e su eventuali omissioni istituzionali

Game Over Israel: la cultura sportiva come ingranaggio del genocidio. Un rapporto della Hind Rajab Foundation

In poche parole

Così non va!

Nel comunicato diffuso ieri, il Consiglio di Stato afferma, tra le altre cose, che il presidente del Governo, Claudio Zali, in merito alle registrazioni audio, «si riserva di esprimersi pubblicamente al riguardo prossimamente».
Risulta quindi difficile comprendere perché la consigliera di Stato Marina Carobbio, dopo aver illustrato la posizione del Consiglio di Stato (ammesso e non concesso che si possa qualificarla di “posizione”), non abbia colto l’occasione per “esprimersi pubblicamente” sul contenuto di registrazioni che lo stesso Zali, ad oggi, non ha smentito.
Avrebbe potuto dire ciò che non solo “il popolo della sinistra”, ma più in generale tutte le persone che credono nel rispetto della dignità delle persone, si aspettavano di sentire: che quelle espressioni sono inaccettabili, da chiunque provengano, ma lo sono ancora di più se pronunciate da un membro del Consiglio di Stato. Tanto più da parte di un Governo che, ancora ieri, ha ribadito la propria ferma condanna «nei confronti dell’incitamento alla violenza, anche verbale».
Avrebbe potuto affermare con chiarezza che da simili parole discendono inevitabilmente responsabilità politiche e che Claudio Zali dovrebbe trarne le conseguenze.
Ha scelto invece il silenzio. Un silenzio che pesa. E che, su una vicenda di questa gravità, rischia di apparire come una forma di acquiescenza. Così non va!

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