Categoria geografica: Svizzera

La neutralità, ideologia dell’imperialismo svizzero

La Svizzera, com’è noto, è un paese imperialista. Anzi, uno dei più importanti paesi imperialisti. Questo ruolo, tuttavia, è stato spesso offuscato dal fatto che non ha mai partecipato, in...

Immigrazione e lotte operaie nella Svizzera romanda (1968 – 1974), un libro per ricordare e riflettere

È apparsa da qualche mese un’interessante opera che segnaliamo: Immigration et luttes ouvrières en Suisse romande (1968-1974) di Alain Mélo e il coordinamento di Alda Degiorgi presso le edizioni Antipodes....

8 marzo. Più risorse contro femminicidi e violenze sulle donne

Il collettivo femminista Io l’8 ogni giorno chiede a tutte le persone, in occasione dell’8 marzo 2025, di firmare la petizione per ottenere immediatamente un contributo di 350 milioni di...

Solidarietà al professor Joseph Daher, pretestuosamente licenziato dall’Università di Losanna

Pubblichiamo il testo con il quale i compagni di SolidaritéS rendono conto del licenziamento di Joseph Daher da parte dell’Università di Losanna. Un licenziamento chiaramente politico, legato evidentemente all’impegno di...

Sostegno alle acciaierie. La prima pietra di una politica industriale?

Dopo una forte mobilitazione, il Parlamento ha adottato una legge provvisoria per sostenere le acciaierie svizzere minacciate di chiusura. La redazione del quindicinale SolidaritéS , il giornale dell’organizzazione politica romanda...

Salari, rincaro e declino sindacale

Il 2024 è ormai alle spalle e, tra un paio di settimane, le salariate e i salariati di questo paese (cioè circa il 70% della popolazione attiva) riceverà il nuovo...

Il fallimento delle misure green favorisce la demagogia delle destre

Nel maggio 2024, il produttore svizzero di cemento Holcim (utile del terzo trimestre 2024 di 1,93 miliardi di dollari) ha posato la prima pietra di un nuovo impianto presso il...

Siamo arrabbiate e non staremo in silenzio: continuiamo la lotta per delle pensioni dignitose!

Pubblichiamo la reazione del collettivo Io l’8 ogni giorno alla decisione del Tribunale federale di respingere il ricorso inoltrato che chiedeva di annullare la votazione del 2022 (aumento dell’età AVS...

Svizzera. Dal referendum contro EFAS uno spazio per proporre una politica sanitaria alternativa

Il referendum lanciato dal Sindacato Svizzero dei Servizi Pubblici (SSP/VPOD) non è riuscito a sconfiggere il piano di finanziamento uniforme delle cure ambulatoriali e stazionarie (EFAS). Il 24 novembre è...

Stahl Gerlafingen. Socializzazione invece di tagli ai posti di lavoro

Nell’ottobre 2024, la direzione di Stahl Gerlafingen ha annunciato il secondo licenziamento di massa dell’anno in corso. Dopo che in aprile l’azienda ha deciso di tagliare 95 posti di lavoro...

ErreDiPi lancia una petizione contro le misure di risparmio nelle scuole comunali

ErreDiPi ha lanciato in questi giorni una petizione contro le misure di risparmio nelle scuole comunali. Le misure, previste nel quadro del Preventivo del Cantone per il 2025, si realizzeranno...

Perché No a EFAS

Il prossimo 24 novembre saremo chiamati a votare su EFAS, acronimo di una riforma della LAMal che vuole modificare il sistema di finanziamento pubblico delle cure.Una riforma che, tuttavia, non...

Più armamenti, meno asili nido

Negli ultimi due anni si è registrato un ampio consenso tra il padronato svizzero e i suoi rappresentanti politici – UDC, PLR e Centro – per favore un massiccio aumento...

Il dibattito EFAS in Ticino (partiti, Parlamento, governo)

Pochi giorni fa, in relazione al futuro delle finanze cantonali partendo dalla discussione sul Preventivo 2025, Bixio Caprara, capogruppo del PLRT e presidente della commissione della gestione, affermava, tra le...

Reti di cura ed EFAS: verso il dominio delle casse malati sul sistema sanitario

Con un tempismo perfetto e significativo, il gruppo Swiss Medical Network (già padrone  della clinica Ars Medica di Gravesano, della clinica Sant’Anna di Sorengo e del Centro medico Blenio) ha...

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In poche parole

Della serie: il settore della moda tiene…

Non sono passate 24 ore da quando Marina Masoni, presidente di quel guscio vuoto che è TicinoModa, ci ha assicurato sulle magnifiche sorti e progressive della Fashion Valley ticinese, ed ecco annunciata la soppressione dei 60 posti di lavoro della Auriel Investment Sa di Paradiso.
Interessante, perché questa azienda, come la stragrande maggioranza di quelle che compongono il settore in Ticino, non è un’azienda produttiva nel senso tradizionale del termine, né un fiore all’occhiello di un settore industriale d’avvenire. È invece un’azienda sostanzialmente commerciale (i lavoratori licenziati sono “tutti attivi nel settore amministrativo”).
Il nuovo fondo – americano, naturalmente – che rileverà il marchio Roberto Cavalli affiderà inoltre a The Level Group, società di e-commerce con sede a Milano, la “gestione delle operazioni nei canali e-commerce, wholesale e retail”.
Nulla di nuovo: la Fashion Valley ticinese continua a essere quella del modello Gucci e Kering. Cosa costoro abbiano lasciato in Ticino è sotto gli occhi di tutti (a cominciare dalle mastodontiche infrastrutture). Quello che invece si sono portati via – in particolare sotto forma di sgravi e aggiramenti fiscali – è nelle carte delle diverse condanne subite in Italia e in Francia.
Cose che il governo di questo Cantone continua a ignorare.

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