Categoria geografica: Svizzera

Palestina. Non accettiamo l’inaccettabile, manifestiamo a sostegno del popolo palestinese, contro il genocidio perpetrato da Netanyahu e dal suo governo. Tutte e tutti a Bellinzona il 24 maggio!
Barattare il rispetto dei diritti sindacali per un piatto di lenticchie?

Con il progetto di un nuovo accordo tra la Svizzera e l’Unione europea, si pone la questione della garanzia dei diritti sindacali fondamentali. In caso contrario, la deriva populista continuerà....

Svizzera-UE e salute sul lavoro. Contare sulla Von der Leyen o costruire un impegno collettivo dei lavoratori?

Alla vigilia del 1° maggio, la Confederazione europea dei sindacati (CES) ha pubblicato il 28 aprile 2025 un comunicato stampa intitolato: «L’epidemia di stress sul lavoro uccide 10’000 persone all’anno»....

Contro il riarmo e la militarizzazione. La nostra sicurezza è la solidarietà!

Pubblichiamo il testo che i compagni e le compagne dell’MPS di Zurigo stanno distribuendo in questi giorni in vista della manifestazione del 1° maggio. (Red) Il decennale processo di trasformazione...

A Zurigo, migliaia di persone manifestano per una politica abitativa socio-ecologica

La città di Zurigo conosce una lunga tradizione di mobilitazione degli inquilini contro la carenza di alloggi a prezzi accessibili. lo scorso 5 aprile, circa 8000 persone hanno manifestato nel...

Dopo il SÌ a EFAS, avanzano la privatizzazione dei servizi sanitari e la desolidarizzazione dell’assicurazione malattia

Le notizie che si sono susseguite a ritmo sostenuto sul fronte della sanità, dopo l’approvazione di EFAS (Finanziamento uniforme delle prestazioni ambulatoriali e stazionarie, secondo l’acronimo tedesco) il 24 novembre...

Dazi. Il PLR in soccorso ai profitti delle imprese

La guerra dei dazi avviata dal presidente Trump – primo segnale concreto di un rilancio della politica imperialista statunitense in chiave più aggressiva – ha spinto il Partito Liberale Radicale...

La scelta delle armi

Tra i 4200 e i 6000 litri di cherosene all’ora: questo è il consumo del caccia F 35, apprezzato da molti governi, compreso il nostro. Altri preferirebbero il Rafale, altrettanto...

Svizzera.  Elementi per un’iniziativa popolare per una cassa pubblica unica e solidale

La discussione per il lancio di una nuova iniziativa popolare sull’assicurazione malattia è ripresa con un certo vigore a livello nazionale. Pubblichiamo questo contributo che illustra alcuni degli elementi che...

Per il diritto dei popoli, contro il militarismo!

Nelle relazioni internazionali, la forza sta sostituendo il diritto. È il caso dell’Ucraina, invasa dalla Russia in spregio al diritto internazionale, che sta conducendo una guerra spaventosa, con massacri di...

Per una campagna contro il riarmo, guerre e imperialismi

Pubblichiamo questo testo dei compagni e delle compagne di Sinistra Anticapitalista. Il contenuto dell’appello è di grande attualità anche per un paese come la Svizzera, non direttamente collegato alle decisioni...

La neutralità, ideologia dell’imperialismo svizzero

La Svizzera, com’è noto, è un paese imperialista. Anzi, uno dei più importanti paesi imperialisti. Questo ruolo, tuttavia, è stato spesso offuscato dal fatto che non ha mai partecipato, in...

Immigrazione e lotte operaie nella Svizzera romanda (1968 – 1974), un libro per ricordare e riflettere

È apparsa da qualche mese un’interessante opera che segnaliamo: Immigration et luttes ouvrières en Suisse romande (1968-1974) di Alain Mélo e il coordinamento di Alda Degiorgi presso le edizioni Antipodes....

8 marzo. Più risorse contro femminicidi e violenze sulle donne

Il collettivo femminista Io l’8 ogni giorno chiede a tutte le persone, in occasione dell’8 marzo 2025, di firmare la petizione per ottenere immediatamente un contributo di 350 milioni di...

Solidarietà al professor Joseph Daher, pretestuosamente licenziato dall’Università di Losanna

Pubblichiamo il testo con il quale i compagni di SolidaritéS rendono conto del licenziamento di Joseph Daher da parte dell’Università di Losanna. Un licenziamento chiaramente politico, legato evidentemente all’impegno di...

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Germania – Sassonia, «difendere la democrazia» non basta

In poche parole

Il capo dell’esercito in cattedra a Lugano

In un’estate segnata dalla crisi climatica, dai tagli alla formazione, dall’aumento delle tasse di USI e Supsi e dalla pressione borghese per finanziare con l’IVA la 13a AVS e la spesa militare, Benedikt Roos, comandante di corpo dell’esercito svizzero, è sceso a Lugano.
Obiettivo: rassicurare l’economia ticinese sul fatto che l’esercito continuerà a fungere da «pompa finanziaria» per settori produttivi, dopo il forte rilancio della spesa militare deciso a Berna. Roos ha inoltre rassicurato il fronte reazionario: l’esercito continuerà ad alimentare la narrazione dei pericoli «da fuori» e della «minaccia esterna». Tutto propellente per chi costruisce il proprio progetto politico sulle derive securitarie.
Il nesso con la crisi climatica e i tagli alla spesa sociale è evidente: il riarmo viene finanziato riducendo la spesa pubblica e gli interventi a difesa dell’ambiente, e con l’aumento dell’IVA, la tassa più antisociale.
Roos ha riassunto la visione dominante: «La sicurezza è la base per molte cose. […] Se questa base è minacciata, ritengo giusto dare la priorità alla sicurezza» (così ha riassunto la RSI).
Tradotto: in futuro sempre più soldi all’esercito e meno ai bisogni sociali. E chi se ne frega se la minaccia più grave è la crisi climatica, provocata non da regimi stranieri minacciosi ma dal sistema capitalista.

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