Categoria geografica: Svizzera

Siamo arrabbiate e non staremo in silenzio: continuiamo la lotta per delle pensioni dignitose!

Pubblichiamo la reazione del collettivo Io l’8 ogni giorno alla decisione del Tribunale federale di respingere il ricorso inoltrato che chiedeva di annullare la votazione del 2022 (aumento dell’età AVS...

Svizzera. Dal referendum contro EFAS uno spazio per proporre una politica sanitaria alternativa

Il referendum lanciato dal Sindacato Svizzero dei Servizi Pubblici (SSP/VPOD) non è riuscito a sconfiggere il piano di finanziamento uniforme delle cure ambulatoriali e stazionarie (EFAS). Il 24 novembre è...

Stahl Gerlafingen. Socializzazione invece di tagli ai posti di lavoro

Nell’ottobre 2024, la direzione di Stahl Gerlafingen ha annunciato il secondo licenziamento di massa dell’anno in corso. Dopo che in aprile l’azienda ha deciso di tagliare 95 posti di lavoro...

ErreDiPi lancia una petizione contro le misure di risparmio nelle scuole comunali

ErreDiPi ha lanciato in questi giorni una petizione contro le misure di risparmio nelle scuole comunali. Le misure, previste nel quadro del Preventivo del Cantone per il 2025, si realizzeranno...

Perché No a EFAS

Il prossimo 24 novembre saremo chiamati a votare su EFAS, acronimo di una riforma della LAMal che vuole modificare il sistema di finanziamento pubblico delle cure.Una riforma che, tuttavia, non...

Più armamenti, meno asili nido

Negli ultimi due anni si è registrato un ampio consenso tra il padronato svizzero e i suoi rappresentanti politici – UDC, PLR e Centro – per favore un massiccio aumento...

Il dibattito EFAS in Ticino (partiti, Parlamento, governo)

Pochi giorni fa, in relazione al futuro delle finanze cantonali partendo dalla discussione sul Preventivo 2025, Bixio Caprara, capogruppo del PLRT e presidente della commissione della gestione, affermava, tra le...

Reti di cura ed EFAS: verso il dominio delle casse malati sul sistema sanitario

Con un tempismo perfetto e significativo, il gruppo Swiss Medical Network (già padrone  della clinica Ars Medica di Gravesano, della clinica Sant’Anna di Sorengo e del Centro medico Blenio) ha...

Parte la nostra campagna contro EFAS

È partita oggi, con una conferenza stampa a Bellinzona, la campagna dell’MPS contro la riforma denominata EFAS dell’Assicurazione malattia LAMal. La riforma prevede l’introduzione di un finanziamento uniforme delle cure...

Con EFAS, una “nuova dimensione” per le cure integrate. Come gli assicuratori modelleranno il ricorso alle cure spinti dal solo obiettivo finanziario

Il 26 settembre è stato annunciato un nuovo aumento dei premi delle di cassa malati pari a quasi il 6% a livello nazionale [10,5% per il Ticino]. In tre anni,...

Il dibattito sulla riforma EFAS in Ticino

Nel momento in cui comincia la campagna per la votazione del prossimo 24 novembre sulla riforma della LAMal – conosciuta con l’acronimo EFAS – val la pena ricordare il dibattito...

Due atti parlamentari MPS per una moratoria sui premi di cassa malati

Come si ricorderà, prendendo posizione sull’aumento dei premi di cassa malati la settimana scorsa, l’MPS chiedeva al ” Consiglio Federale un intervento d’urgenza che decreti una moratoria di tre anni...

Premi cassa malati. Cambiare rotta, e subito!

Cominciamo con un grafico che riporta l’evoluzione, nel corso degli ultimi 25 anni, di due elementi: i salari reali pagati in Svizzera e i premi di cassa malati per l’assicurazione...

Zalando sbarca in Ticino: un’altra Gucci?

Pubblichiamo l’interpellanza presentata oggi dai deputati MPS in relazione all’annunciato arrivo del gruppo Zalando in Ticino. (Red) E così, al posto degli evasori della Luxury Goods International (LGI, controllata dalla multinazionale...

Dopo la sberla affibbiata al padronato su LPP 21, la priorità sono le battaglie sull’AVS!

Pubblichiamo questo interessante contributo di Agostino Soldini. Egli si pone, vista anche la sua funzione, in una prospettiva sindacale, di un sindacalismo di lotta; da questo punto di vista, l’orientamento...

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Lugano. Diverse centinaia per dire no al suprematismo sionista, al razzismo e al genocidio dei Palestinesi

Bolivia, lo storico movimento sociale del maggio-giugno 2026

Morte della donna coinvolta nella vicenda degli audio Zali: necessità di fare piena luce sui procedimenti precedenti e su eventuali omissioni istituzionali

In poche parole

Così non va!

Nel comunicato diffuso ieri, il Consiglio di Stato afferma, tra le altre cose, che il presidente del Governo, Claudio Zali, in merito alle registrazioni audio, «si riserva di esprimersi pubblicamente al riguardo prossimamente».
Risulta quindi difficile comprendere perché la consigliera di Stato Marina Carobbio, dopo aver illustrato la posizione del Consiglio di Stato (ammesso e non concesso che si possa qualificarla di “posizione”), non abbia colto l’occasione per “esprimersi pubblicamente” sul contenuto di registrazioni che lo stesso Zali, ad oggi, non ha smentito.
Avrebbe potuto dire ciò che non solo “il popolo della sinistra”, ma più in generale tutte le persone che credono nel rispetto della dignità delle persone, si aspettavano di sentire: che quelle espressioni sono inaccettabili, da chiunque provengano, ma lo sono ancora di più se pronunciate da un membro del Consiglio di Stato. Tanto più da parte di un Governo che, ancora ieri, ha ribadito la propria ferma condanna «nei confronti dell’incitamento alla violenza, anche verbale».
Avrebbe potuto affermare con chiarezza che da simili parole discendono inevitabilmente responsabilità politiche e che Claudio Zali dovrebbe trarne le conseguenze.
Ha scelto invece il silenzio. Un silenzio che pesa. E che, su una vicenda di questa gravità, rischia di apparire come una forma di acquiescenza. Così non va!

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