Categoria geografica: Svizzera

Reti di cura ed EFAS: verso il dominio delle casse malati sul sistema sanitario

Con un tempismo perfetto e significativo, il gruppo Swiss Medical Network (già padrone  della clinica Ars Medica di Gravesano, della clinica Sant’Anna di Sorengo e del Centro medico Blenio) ha...

Parte la nostra campagna contro EFAS

È partita oggi, con una conferenza stampa a Bellinzona, la campagna dell’MPS contro la riforma denominata EFAS dell’Assicurazione malattia LAMal. La riforma prevede l’introduzione di un finanziamento uniforme delle cure...

Con EFAS, una “nuova dimensione” per le cure integrate. Come gli assicuratori modelleranno il ricorso alle cure spinti dal solo obiettivo finanziario

Il 26 settembre è stato annunciato un nuovo aumento dei premi delle di cassa malati pari a quasi il 6% a livello nazionale [10,5% per il Ticino]. In tre anni,...

Il dibattito sulla riforma EFAS in Ticino

Nel momento in cui comincia la campagna per la votazione del prossimo 24 novembre sulla riforma della LAMal – conosciuta con l’acronimo EFAS – val la pena ricordare il dibattito...

Due atti parlamentari MPS per una moratoria sui premi di cassa malati

Come si ricorderà, prendendo posizione sull’aumento dei premi di cassa malati la settimana scorsa, l’MPS chiedeva al ” Consiglio Federale un intervento d’urgenza che decreti una moratoria di tre anni...

Premi cassa malati. Cambiare rotta, e subito!

Cominciamo con un grafico che riporta l’evoluzione, nel corso degli ultimi 25 anni, di due elementi: i salari reali pagati in Svizzera e i premi di cassa malati per l’assicurazione...

Zalando sbarca in Ticino: un’altra Gucci?

Pubblichiamo l’interpellanza presentata oggi dai deputati MPS in relazione all’annunciato arrivo del gruppo Zalando in Ticino. (Red) E così, al posto degli evasori della Luxury Goods International (LGI, controllata dalla multinazionale...

Dopo la sberla affibbiata al padronato su LPP 21, la priorità sono le battaglie sull’AVS!

Pubblichiamo questo interessante contributo di Agostino Soldini. Egli si pone, vista anche la sua funzione, in una prospettiva sindacale, di un sindacalismo di lotta; da questo punto di vista, l’orientamento...

Basta con queste stangate, per una moratoria di tre anni sui premi di cassa malati!

Dopo gli aumenti degli scorsi anni (l’aumento medio è stato del 9,2% nel 2023 (+5,4% a livello nazionale) e del 10,5% (+8,7%) nel 2024, assistiamo oggi all’annuncio di un ulteriore...

Come affrontare la delicata riforma liceale che ci aspetta?

Le scuole medie superiori, in particolare i licei, si trovano oggi al centro di una discussione e una riflessione importante. Non solo per i cambiamenti regolamentari in atto (riforma dell’ordinanza...

Una passeggiata per le vie di Bellinzona per dire NO a LPP21

Un centinaio di persone all’appello di ErreDiPi ha attraversato il centro pedonale di Bellinzona, partendo dalla sede di IPCT per arrivare a quella di Swisslife.Un modo per illustrare la necessaria...

EFAS, chi mente?

Il 24 novembre voteremo su una riforma della LAMal denominata EFAS. Essa regola i flussi finanziari per il rimborso delle cure nei tre principali settori della sanità coperti dall’assicurazione malattia:...

Perché dire NO a LPP 21

Pubblichiamo un ampio estratto della documentazione distribuita da ErreDiPi nel corso di un incontro con la stampa avvenuto oggi. Vi si spiegano, in modo semplice ma completo, le ragioni che...

La chiusura degli uffici postali ormai va come… una lettera alla posta

Pubblichiamo la interpellanza dei deputati MPS in merito alle indiscrezioni giornalistiche secondo le quali La Posta avrebbe deciso di procedere ad una nuova ondata di chiusure di uffici postali. Un...

Il 24 Novembre, NO a EFAS. Un progetto che vuole rafforzare il settore privato, con un sistema sanitario dominato dai meccanismi di mercato e dagli assicuratori privati

Il 24 novembre, la proposta di finanziamento uniforme dei servizi ambulatoriali e stazionari (EFAS, secondo l’acronimo tedesco) sarà sottoposta a votazione, a seguito di un referendum lanciato dal Sindacato dei...

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Dopo il NO all’iniziativa dell’UDC, il padronato passa all’attacco… E il movimento sindacale?

Conti AET 2025. Tutto bene? Non proprio…

Il NO dell’MPS al Consuntivo 2025 della città di Bellinzona

In poche parole

Della serie: il settore della moda tiene…

Non sono passate 24 ore da quando Marina Masoni, presidente di quel guscio vuoto che è TicinoModa, ci ha assicurato sulle magnifiche sorti e progressive della Fashion Valley ticinese, ed ecco annunciata la soppressione dei 60 posti di lavoro della Auriel Investment Sa di Paradiso.
Interessante, perché questa azienda, come la stragrande maggioranza di quelle che compongono il settore in Ticino, non è un’azienda produttiva nel senso tradizionale del termine, né un fiore all’occhiello di un settore industriale d’avvenire. È invece un’azienda sostanzialmente commerciale (i lavoratori licenziati sono “tutti attivi nel settore amministrativo”).
Il nuovo fondo – americano, naturalmente – che rileverà il marchio Roberto Cavalli affiderà inoltre a The Level Group, società di e-commerce con sede a Milano, la “gestione delle operazioni nei canali e-commerce, wholesale e retail”.
Nulla di nuovo: la Fashion Valley ticinese continua a essere quella del modello Gucci e Kering. Cosa costoro abbiano lasciato in Ticino è sotto gli occhi di tutti (a cominciare dalle mastodontiche infrastrutture). Quello che invece si sono portati via – in particolare sotto forma di sgravi e aggiramenti fiscali – è nelle carte delle diverse condanne subite in Italia e in Francia.
Cose che il governo di questo Cantone continua a ignorare.

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