Categoria geografica: Ticino

Il mio corpo, la mia scelta

Pubblichiamo il testo che ha accompagnato oggi l’azione svolta al castello di Bellinzona dal Collettivo io l’8 ogni giorno per esprimere la propria solidarietà con le proteste delle donne americane...

Apriamo gli occhi sulla cultura dello stupro

Pubblichiamo questa riflessione del Collettivo femminista io l’8 ogni giorno. Essa fa seguito alla denuncia e alla richiesta (fatta la Municipio di Lugano e agli sponsor) di rinunciare al previsto...

Combattiamo i tagli a salari e pensioni

Le convulsioni della crisi capitalistica che cova ormai fin dagli ultimi mesi del periodo pre-pandemico segnano nuovi episodi. La pandemia prima e ora la guerra di Putin contro l’Ucraina non...

Lugano senza una politica dell’alloggio

Durante il mese di maggio si è completata l’ennesima (s)vendita di appartamenti appartenenti alla Cassa Pensione (dei dipendenti) di Lugano (CPdL). L’ultima transazione concerne la vendita dello stabile in Via...

PSE Lugano. Il Municipio abdica a favore del gruppo HRS?  

Il conflitto fra il gruppo HRS e i progettisti del PSE inizia a far esplodere le contraddizioni che avevamo segnalato durante tutta la campagna referendaria. Nessuno degli accesi sostenitori di...

14 giugno, le donne in piazza

Si è tenuta a Bellinzona questa sera alle 18.00 la manifestazione indetta dal collettivo io l’8 ogni giorno. Numerose le questioni sollevate: dalla ennesima richiesta dell’immediata creazione di un numero...

Il PSE alla prova…degli interessi privati

Pubblichiamo qui di seguito la presa di posizione dell’MPS in merito alle notizie (apparse sulla stampa di ieri) della rottura tra l”HRS (l’impresa che dovrà di fatto realizzare il PSE)...

Lettera aperta sul concerto di Fabri Fibra. Basta finanziare e promuovere chi inneggia al sessismo e alla violenza!

Pubblichiamo la lettera aperta che il collettivo Io l’8o ogni giorno ha inviato al Municipio di Lugano, alla direzione del LAC e ai media sostenitori del concerto di Fabri Fibra...

NO ai mercanti di materie prime!
NO alla Conferenza internazionale annuale della Commodity Trading Association (LCTA) del 23 e 24 giugno a Lugano

Presidio di protesta Giovedì 23 giugno 2022 – ore 17.00 LUGANO – davanti al LAC Il comitato contro la guerra in Ucraina, in solidarietà con la popolazione ucraina e con...

Cassa pensione cantonale. No al peggioramento delle rendite, né a quello dei salari!

Pubblichiamo qui di seguito la lettera inviata dall’MPS a tutti i dipendenti affiliati all’IPCT, la cassa pensione del Cantone, di alcuni comuni e di altri enti pubblici (SUPSI, USI, cure...

Verso il 14 giugno. Opporsi alla guerra, una prospettiva femminista!

La guerra di aggressione di Putin porta alla morte e alla distruzione totale e colpisce in modo particolarmente pesante persone che, a causa della loro identità di genere, sono discriminate...

Mendrisiotto. Treni che non si fermano e treni…persi

Pubblichiamo il testo di una mozione presentata nei giorni scorsi dai nostri parlamentari in Gran Consiglio a proposito della questione della fermata dei treni IC a Chiasso o Mendrisio; una...

Non basta essere donne…

L’Ufficio delle pari opportunità e la FAFT (Federazione delle associazioni femminili ticinesi) hanno invitato le parlamentari del Gran Consiglio a partecipare al progetto “Helvetia chiama! Ticino” che ha come obiettivo...

Via Beltramina: continua la scellerata politica di svendita del patrimonio immobiliare della Cassa Pensione della Città di Lugano

Lo scorso 19 maggio i principali media ticinesi salutavano con enfasi la vendita del comprensorio immobiliare di Via Beltramina di proprietà della Cassa Pensione della Città di Lugano (CPdL). Il...

Un anno…

“Credo sia tutto giusto, è tutto giusto il mio disgusto” (Strappato lungo i bordi, di Giancane) Un anno fa, dopo il corteo rumoroso e determinato del 29 maggio, a difesa...

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Europa, ondata di calore record: un nuovo clima per il nostro continente?

Le FFS continuano a mentire…

In poche parole

Le FFS come Don Vito Corleone: fanno offerte che non si possono rifiutare

«Se non dovesse accettare nessuna delle due offerte (opzione 1 o opzione 2), oppure non dovesse restituire la lettera firmata entro il […] luglio 2026, scioglieremo il suo contratto di lavoro nel rispetto del termine di disdetta di sei mesi.»
Così si concludono le lettere che la direzione di FFS Cargo ha inviato ai lavoratori coinvolti nell’ultima riorganizzazione, al termine dei colloqui individuali svoltisi in questi giorni.
Quali sono le due “opzioni” offerte dalle FFS, alle quali il lavoratore è chiamato a rispondere entro otto giorni, pena il licenziamento? La prima consiste nel trasferimento alla Divisione Viaggiatori delle FFS, con sede di lavoro a Zugo, Lucerna o Goldau. La seconda prevede il trasferimento a TILO, con una riduzione salariale che, dopo i primi due anni, supera i 1’000 franchi al mese.
Questa è l’”offerta” di un’azienda che continua a ripetere che a tutti sarà data la possibilità di continuare a lavorare in Ticino e che non è previsto alcun licenziamento.
Tutte balle, come il Comitato contro lo smantellamento di FFS Cargo denuncia da mesi. A questo, ora, si aggiunge un atteggiamento che ricorda quello di Don Vito Corleone: un’offerta che non si può rifiutare, pena non la morte fisica, ma certamente quella professionale e sociale.

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