Categoria geografica: Ticino

Il patriarcato non è morto, ma il femminismo è vivo

Sono tempi in cui la domanda sulla crisi del femminismo, vera o presunta, appare più che mai insensata. La crescente ondata di attivismo esplosa tra le donne dice infatti che...

RFFA, il vecchio che avanza

“Si potrebbe (…) pensare ad una riforma che premi, attraverso una riduzione dell’aliquota, soltanto le aziende che si impegnano per migliorare, da un profilo sociale, ambientale ed economico, il territorio...

Il PS oltre ogni limite…

Rispondendo alla sempre compiacente La Regione di lunedì scorso, il presidente Righini affermava, in merito alle esternazioni di Mario Branda alla recente assemblea dell’Associazione Giù le mani: “penso che il...

Conferenza stampa MPS sull’affaire Gucci

Pubblichiamo qui di seguito tutto il materiale presentato questa mattina in conferenza stampa dal Movimento per il Socialismo sull’Affaire Gucci. Esposto al Ministero Pubblico sul caso Gucci Richiesta di istituzione...

Disoccupazione: la persona veramente al centro!

A fine gennaio, nell’ambito dell’evento del DFE dal titolo “Il mercato del lavoro ticinese: tra presente e futuro – Le sfide di oggi e le opportunità di domani” è stata...

Lettera aperta a Igor Righini, presidente del PS

Caro Igor Righini, la vicenda dell’Officina continua a suscitare discussione e dibattito nel nostro Cantone. Come noto vi sono posizioni diverse, che dividono anche le forze che hanno sostenuto lo...

Quel galantuomo di Mario Branda

In politica si possono avere opinioni diverse ed è giusto che tutti possano esprimerle. Su di un piano squisitamente politico (escluse proposte che contraddicono principi democratici fondamentali o sfidano il...

Appello a sostegno dello sciopero studentesco per il clima

Siamo 40 docenti dei licei di Mendrisio, Lugano 1 e Bellinzona, istituti coinvolti dallo “sciopero studentesco mondiale per il clima” previsto per venerdì 15 marzo 2019, quando ai quattro angoli...

Reparti AMI: Revocare con effetto immediato la fatturazione ai degenti della partecipazione di 30 franchi giornalieri

La lettura della sentenza del TAF dello scorso 25 febbraio 2019 boccia senza possibilità d’appello l’intervento politico in ambito ospedaliero da parte del CdS. Una bocciatura che va al di...

Appello di sostegno a iniziativa “Giù le mani dall’Officina”

Giovedì 14 marzo 2019, alle ore 20.15, presso l’aula multiuso della scuola Cantonale di Commercio di Bellinzona, si terrà l’Assemblea straordinaria dell’Associazione Giù le mani dall’Officina. L’assemblea discuterà dei temi...

Appello per uno sciopero femminista il 14 giugno 2019

Domenica 10 marzo a Bienne si è tenuta l’Assemblea nazionale per lo sciopero femminista del 14 giugno. Un incontro che ha riunito più di 500 donne provenienti dai collettivi per...

Pianificazione Ospedaliera: Consiglio di Stato e del Gran Consiglio bocciati!

La lettura della sentenza del TAF dello scorso 25 febbraio 2019 boccia senza possibilità d’appello l’intervento politico in ambito ospedaliero da parte del CdS. Una bocciatura che va aldilà della...

Contro i salariati, continua il fallimento facile

Il Parlamento ha discusso e approvato il messaggio sulla Riorganizzazione del settore esecutivo e fallimentare. Malgrado l’approvazione, dal rapporto della commissione che ha analizzato le proposte del governo, emerge palesemente...

Un’alternativa per l’Officina. Sosteniamo l’iniziativa “Giù le mani”

Il Parlamento cantonale ha respinto l’iniziativa “Giù le mani dall’Officina”: un voto coerente visto che il Parlamento aveva accolto, poche settimane fa, il credito di 100 milioni (che vanno ad...

Dopo quella politica, sconfessione anche giuridica per la Pianificazione ospedaliera voluta unanimemente dal Consiglio di Stato uscente

La recente decisione del Tribunale Amministrativo Federale sulla Pianificazione Ospedaliera (PO), votata dalla maggioranza del Gran Consiglio nel dicembre 2015, rappresenta una seconda sconfessione della PO, dopo quella che, di...

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Il labo­ra­to­rio neo­li­be­rale della pre­vi­denza

Riflessioni canicolari. L’uscita dal capitalismo è più necessaria che mai

Europa, ondata di calore record: un nuovo clima per il nostro continente?

In poche parole

Le FFS come Don Vito Corleone: fanno offerte che non si possono rifiutare

«Se non dovesse accettare nessuna delle due offerte (opzione 1 o opzione 2), oppure non dovesse restituire la lettera firmata entro il […] luglio 2026, scioglieremo il suo contratto di lavoro nel rispetto del termine di disdetta di sei mesi.»
Così si concludono le lettere che la direzione di FFS Cargo ha inviato ai lavoratori coinvolti nell’ultima riorganizzazione, al termine dei colloqui individuali svoltisi in questi giorni.
Quali sono le due “opzioni” offerte dalle FFS, alle quali il lavoratore è chiamato a rispondere entro otto giorni, pena il licenziamento? La prima consiste nel trasferimento alla Divisione Viaggiatori delle FFS, con sede di lavoro a Zugo, Lucerna o Goldau. La seconda prevede il trasferimento a TILO, con una riduzione salariale che, dopo i primi due anni, supera i 1’000 franchi al mese.
Questa è l’”offerta” di un’azienda che continua a ripetere che a tutti sarà data la possibilità di continuare a lavorare in Ticino e che non è previsto alcun licenziamento.
Tutte balle, come il Comitato contro lo smantellamento di FFS Cargo denuncia da mesi. A questo, ora, si aggiunge un atteggiamento che ricorda quello di Don Vito Corleone: un’offerta che non si può rifiutare, pena non la morte fisica, ma certamente quella professionale e sociale.

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