Categoria geografica: Ticino

Presa di posizione dell’MPS sulle recenti questioni relative ai rimborsi

Il Movimento per il socialismo ha preso atto con interesse e stupore della decisione della Commissione della gestione di segnalare la vicenda del rimborso spese dell’ex-cancelliere Giampiero Gianella al Procuratore...

Una sanità pubblica e sociale per tutte e tutti

Il tema della sanità rappresenta una questione sociale e politica di particolare importanza, derivante dalla collisione di tre dinamiche: 1. Il “il più alto standard di salute raggiungibile” è un...

Verso lo sciopero delle donne. Riflessioni sull’oppressione di genere e di classe

Vorrei iniziare questo intervento partendo da una considerazione magari banale, ma importante. In questi ultimi anni i movimenti di contestazione e di mobilitazione più importanti a livello internazionali sono stati...

Officina, verità e propaganda

Bruno Costantini, in un editoriale del Corriere di mercoledì, ritorna sulla questione del futuro dell’Officina FFS di Bellinzona. Lo fa mescolando furbescamente tutti gli ingredienti per cucinare un bel minestrone...

Attivazione alta vigilanza sul Consiglio di Stato / appalti per fresa neve (Fresopoli)

Raccomandata al Plenum del Gran Consiglio Gentili signore, Egregi signori, con il presente scritto chiedo formalmente al plenum del Gran Consiglio di attivare, conformemente all’art. 57 cpv 2 della Costituzione...

Pretesa di risarcimento contro il Consiglieri di Stato del 8 febbraio 2018 (Rimborsopoli) / errore sostanziale e formale nei due rapporti commissionali

Egregio Presidente della Commissione della Gestione e Finanze Le scrivo in merito ad un errore sostanziale e formale contenuto nei due rapporti commissionali relativi allo scandalo Rimborsopoli. Premessa: come indicato...

Le frequentazioni del ministro Gobbi: necessario fare chiarezza!

Nelle scorse settimane il Caffè ha dato la notizia che un membro del Consiglio di Stato avrebbe trascorso le vacanze con il direttore di una delle più importanti agenzie di...

Vietare la pubblicità sessista, razzista e omofoba

Le donne occupano un ruolo centrale nelle pubblicità. Sono spesso idealizzate (i corpi femminili perfetti e a volte persino anoressici) o denigrate (e usate come oggetti sessuali). L’obiettivo principale della...

Chiudiamo il bunker di Camorino!

Da qualche mese grazie all’attività del collettivo Re-esistiamo l’opinione pubblica e le autorità politiche non possono più ignorare le condizioni disumane e di degrado nelle quali sono costretti a vivere...

Rimborsi: va in scena l’insabbiamento…

Come avevamo già ventilato la scorsa settimana, sulla questione degli indebiti rimborsi percepiti da Consigliere ed ex-consiglieri di Stato la commissione della gestione proporrà al Parlamento di respingere la richiesta...

Mizar: una stella tramontata ancora prima di nascere….

Con la notizia, pubblicata dal Caffè nella sua edizione del 25 novembre 2018, della lettera inviata dal Municipio di Lugano a Swiss Life con cui la si informa che il...

Presa di posizione del collettivo Io l’8 ogni giorno-verso lo sciopero femminista sull’oscena campagna pubblicitaria di P. Plein

Il 17 dicembre del 1999 l’Assemblea generale dell’ONU ha definito il 25 novembre “Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne”. Questa decisione è stata presa per la drammaticità...

Norman Gobbi dimagrisce…ma nel suo dipartimento ci si è abbuffati e si vuole continuare ad abbuffarsi?

Pubblichiamo qui di seguito l’interpellanza dal titolo “Norman Gobbi dimagrisce…ma nel suo dipartimento ci si è abbuffati e si vuole continuare ad abbuffarsi?” del deputato MPS Matteo Pronzini del 26...

Moda: il “lusso” di sbagliare lo sviluppo economico

Ce l’hanno venduto per anni come un settore d’avvenire e innovativo, che garantisce posti di lavoro e entrate fiscali mirabolanti; in realtà il comparto della moda è l’esempio lampante di...

Pensionopoli: affinché non finisca a tarallucci e vino

Pubblichiamo qui di seguito le lettere del Deputato MPS Matteo Pronzini al Procuratore Generale e alla Commissione della Gestione in relazione all’Affaire Pensionopoli. Lettera alla Commissione della Gestione Appello al...

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Il labo­ra­to­rio neo­li­be­rale della pre­vi­denza

Riflessioni canicolari. L’uscita dal capitalismo è più necessaria che mai

Europa, ondata di calore record: un nuovo clima per il nostro continente?

In poche parole

Le FFS come Don Vito Corleone: fanno offerte che non si possono rifiutare

«Se non dovesse accettare nessuna delle due offerte (opzione 1 o opzione 2), oppure non dovesse restituire la lettera firmata entro il […] luglio 2026, scioglieremo il suo contratto di lavoro nel rispetto del termine di disdetta di sei mesi.»
Così si concludono le lettere che la direzione di FFS Cargo ha inviato ai lavoratori coinvolti nell’ultima riorganizzazione, al termine dei colloqui individuali svoltisi in questi giorni.
Quali sono le due “opzioni” offerte dalle FFS, alle quali il lavoratore è chiamato a rispondere entro otto giorni, pena il licenziamento? La prima consiste nel trasferimento alla Divisione Viaggiatori delle FFS, con sede di lavoro a Zugo, Lucerna o Goldau. La seconda prevede il trasferimento a TILO, con una riduzione salariale che, dopo i primi due anni, supera i 1’000 franchi al mese.
Questa è l’”offerta” di un’azienda che continua a ripetere che a tutti sarà data la possibilità di continuare a lavorare in Ticino e che non è previsto alcun licenziamento.
Tutte balle, come il Comitato contro lo smantellamento di FFS Cargo denuncia da mesi. A questo, ora, si aggiunge un atteggiamento che ricorda quello di Don Vito Corleone: un’offerta che non si può rifiutare, pena non la morte fisica, ma certamente quella professionale e sociale.

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