Categoria geografica: Ticino

Moda e “leggende metropolitane”: è ora che il Consiglio di Stato faccia chiarezza sul futuro economico del cantone

La moda è uno dei quattro settori su cui il Consiglio di Stato intende puntare per lo sviluppo futuro del Ticino. Salvo che di questo settore si sa molto poco...

Solidarietà con gli edili in sciopero

Lunedi 15 ottobre, in concomitanza con la seduta del Gran Consiglio, i lavoratori edili del canton Ticino, sostenuti da UNIA e OCST, sciopereranno e manifesteranno per le vie di Bellinzona....

Nove buone ragioni per firmare il referendum contro la RFFA

9 ragioni per firmare il referendum contro la RFFA: – La RFFA sottopone l’elettorato ad un vero e proprio ricatto, condizionando il raggiungimento di un mandato costituzionale, la perpetuazione dell’AVS...

Vogliamo mense a prezzi accessibili e di qualità per i bambini di Bellinzona

Da molto tempo si parla, a Bellinzona, dell’assenza di mense e servizi dopo scuola molto richiesti dalla popolazione del comune. Nonostante ciò anche per l’anno scolastico 2018/2019 il comune di...

Le mamme che lavorano negano l’affetto ai figli?

Sull’opuscolo che la città distribuisce ai genitori della scuola dell’infanzia e elementare al capitolo Servizi/mense si può leggere quanto segue: “come principio fondamentale va rilevata l’importanza che ogni bambino possa...

Polo Sud: un servizio per le famiglie o un interdiscount?

Il centro Polo Sud che propone servizio mensa e doposcuola per una gran parte delle famiglie di Bellinzona (zona centro) riceve annualmente dal comune circa 100’000 franchi all’anno di sussidi...

LGI: un fallimento programmato che pagheremo tutti

“Noi l’avevamo detto!”: ci piacerebbe tanto esultare così, salvo che la fattura per i 150 posti di lavoro soppressi dalla Luxury Goods International (LGI) a Cadempino (e probabilmente non saranno...

Emendamento alla mozione Quadri Contributi alimentari per figli

Recependo la richiesta dell’Associazione ticinese delle famiglie monoparentali e ricostituite l’MPS ha inoltrato in data odierna un’emendamento al rapporto della commissione della legislazione alla mozione del 2011 di Lorenzo Quadri...

Permessi B: persone sospettate di relazioni con la N’drangheta entrano in Ticino come notificati?

Le organizzazioni di tipo mafioso si sono da tempo stabilite in Ticino: questo ormai è un dato di fatto secondo gli inquirenti. Dimitri Bossalini, presidente l’Associazione delle polizie comunali ticinesi,...

Non siamo stati violenti, la Polizia (e non solo) sì!

Pubblichiamo il comunicato stampa del Collettivo R-Esistiamo – rappresentato dall’Avv. Immacolata Iglio Rezzonico – in merito ai fatti avvenuti nella serata del 25 settembre 2018 all Palapenz di Chiasso, durante...

Reddito di cittadinanza: il paternalismo digitale di Stato controllerà la moralità dei consumatori poveri

Lo Stato del paternalismo digitale governerà i poveri, italiani e li obbligherà a spendere tutto il sussidio di ultima istanza vincolato al lavoro obbligatorio definito impropriamente «reddito di cittadinanza». «Sarà...

Caso Rey – Sant’Anna: dopo le sentenze, restano le domande sulla serietà dei controlli e sulla sicurezza dei pazienti …

Dopo la sentenza di assoluzione dei quattro giornalisti del Caffè, lo scorso mese di maggio, e quella di condanna del chirurgo Rey, lo scorso mese di settembre, il “caso Rey-Sant’Anna”...

Presa di posizione del Comitato ticinese contro la RFFA

La scorsa settimana le Camere Federali hanno definitivamente approvato la Legge federale sulla riforma fiscale e sul finanziamento dell’AVS (RFFA), legge che riprende e sviluppa l’ex-progetto fiscale 17. Il prossimo...

Riscatti e supplemento sostitutivo AVS/AI dei membri del Consiglio di Stato: semplici domande che necessitano di semplici risposte

Nel corso delle sessioni parlamentari degli scorsi 9 aprile e 8 maggio, il Consiglio di Stato, rispondendo a due mie interpellanze sul tema della previdenza dei Consiglieri di Stato ha...

L’anticomunismo in Svizzera durante la Guerra fredda. “Attorno a noi e tra di noi”

L’epoca della Guerra fredda è stata contraddistinta in Svizzera da un’isteria anticomunista. È solo in questo contesto che l’esercito segreto P-26 (1) può essere correttamente compreso. Nel giugno 1948, durante...

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Il labo­ra­to­rio neo­li­be­rale della pre­vi­denza

Riflessioni canicolari. L’uscita dal capitalismo è più necessaria che mai

Europa, ondata di calore record: un nuovo clima per il nostro continente?

In poche parole

Le FFS come Don Vito Corleone: fanno offerte che non si possono rifiutare

«Se non dovesse accettare nessuna delle due offerte (opzione 1 o opzione 2), oppure non dovesse restituire la lettera firmata entro il […] luglio 2026, scioglieremo il suo contratto di lavoro nel rispetto del termine di disdetta di sei mesi.»
Così si concludono le lettere che la direzione di FFS Cargo ha inviato ai lavoratori coinvolti nell’ultima riorganizzazione, al termine dei colloqui individuali svoltisi in questi giorni.
Quali sono le due “opzioni” offerte dalle FFS, alle quali il lavoratore è chiamato a rispondere entro otto giorni, pena il licenziamento? La prima consiste nel trasferimento alla Divisione Viaggiatori delle FFS, con sede di lavoro a Zugo, Lucerna o Goldau. La seconda prevede il trasferimento a TILO, con una riduzione salariale che, dopo i primi due anni, supera i 1’000 franchi al mese.
Questa è l’”offerta” di un’azienda che continua a ripetere che a tutti sarà data la possibilità di continuare a lavorare in Ticino e che non è previsto alcun licenziamento.
Tutte balle, come il Comitato contro lo smantellamento di FFS Cargo denuncia da mesi. A questo, ora, si aggiunge un atteggiamento che ricorda quello di Don Vito Corleone: un’offerta che non si può rifiutare, pena non la morte fisica, ma certamente quella professionale e sociale.

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