Paese: Grecia

Si sostiene Atene contro la Troika anche criticando Tsipras

Crisi greca e memorandum Ue. Sotto gli occhi le ambiguità del trattato militare con Tel Aviv e la gestione della questione migranti.

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“il manifesto” e Tsipras

Avevo perso ogni speranza di poter avere informazioni corrette sul dibattito nella sinistra greca attraverso i media italiani, e in particolare su “il manifesto”, che aveva invece lasciato ampio spazio...

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Grecia: nasce “Unità popolare”

Questa mattina (venerdì 21 agosto), 25 parlamentari di SYRIZA hanno lasciato il gruppo del partito per creare un nuovo gruppo chiamato “Unità Popolare”. La maggior parte di questi parlamentari sono...

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Grecia: Undici melanconici punti sul divenire della situazione greca

1.Si era creduto di capire che Syriza, vinte le elezioni in Grecia, avesse come parola d’ordine un vigoroso “no” all’austerità; avrebbe quindi categoricamente respinto tutte le condizioni antisociali, regressive, minacciose...

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Le scelte di Tsipras e le contraddizioni della sinistra italiana

La scelta di Tsipras e del suo ristretto gruppo dirigente e di governo che in tutti questi mesi ha dettato il percorso di Syriza al di là degli organismi dirigenti...

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Fuga dall’Eurosogno

Dimenticato l’internazionalismo, la sinistra italiana tende spesso a vedere i conflitti di classe come conflitti tra Stati, e a indicarne volta a volta uno come causa di tutti i mali....

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Dove ci porta il culto di Tsipras

Dalla lettura dei quotidiani di questi giorni viene un segnale allarmante: più o meno tutti ammirano il “coraggio” di Tsipras, la sua furbizia (che chiamano intelligenza) senza dire quasi mai...

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La Piattaforma di sinistra risponde a Tsipras

Dopo l’annuncio delle dimissioni di Alexis Tsipras e l’annuncio di elezioni legislative anticipate per il 20 settembre prossimo, la Piattaforma di sinistra di Syriza ha pubblicato questa risposta.

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“Progressisti” in difficoltà in America Latina… (e in Grecia)

Ho aspettato alcuni giorni prima di commentare l’esito della marcia indigena e dello sciopero del 13 agosto in Ecuador, che avevo temuto fosse riuscito meno bene di quanto previsto. Scarseggiavano...

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Il vero crimine di Tsipras

L’articolo di Claude Gabriel E se Tsipras avesse ragione? ha suscitato diversi commenti troppo entusiastici (in genere di compagni del PRC soddisfatti dalla critica che Gabriel fa alle insufficienze delle...

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Le lezioni del «laboratorio greco» in discussione – E se Tsipras avesse ragione?

Questa domanda è una provocazione se ci si limita al solo ambito politico. Il referendum utilizzato come una semplice pressione tattica sull’Unione Europea, poi la rottura immediata con il mandato...

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In Grecia e in tutta Europa costruiamo la controffensiva

Pubblichiamo qui di seguito la dichiarazione sulle vicende greche approvata dal Bureau esecutivo della IV Internazionale. Si tratta di un testo che, proprio perché frutto della discussione delle compagne e...

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Un appello di 13 organizzazioni della Sinistra Greca contro il memorandum

Gli sviluppi ad Atene sono drammatici e il loro ritmo si accelera. Il Parlamento ha votato il terzo Memorandum concordato tra il governo Syriza e le “istituzioni” europee, con la...

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Un’austerità per impaurire gli altri

Il romanziere australiano di origine greca Christos Tsiolkas, è autore di cinque romanzi, tra i quali Lo Schiaffo (tradotto in italiano e pubblicato da Neri Pozza nel 2011). È nato...

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Kos: una cartina di tornasole

Le vicende dell’isola di Kos, meta di sbarchi di un gran numero di rifugiati siriani, iracheni e afghani che possono raggiungere facilmente dalla vicina Turchia il territorio greco anche con...

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Stati Uniti: i Democratic Socialists a un bivio

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In poche parole

Il capitalismo compassionevole in salsa ticinese

Nulla da eccepire sul diritto di chi decide di donare la propria 13ª AVS. È la cornice politica costruita attorno a questa iniziativa a essere tutt’altro che innocente. I protagonisti, la loro collocazione politica e sociale, lo confermano.
Perché quando si dice che la 13ª AVS è «inutile» per chi sta bene, che sono i giovani a mantenerla e che sarebbe dunque bello «restituire» loro qualcosa, si compie un’operazione precisa: si trasforma un diritto sociale in una concessione di cui i più fortunati dovrebbero quasi sentirsi in colpa.
È il capitalismo compassionevole in salsa ticinese: meno solidarietà organizzata e più beneficenza privata. Lo Stato faccia quel che può, mentre chi ha qualcosa in più dimostri la propria sensibilità mettendo mano al portafoglio. Peccato che la solidarietà sociale abbia un principio molto diverso: non è una questione di bontà individuale, ma di responsabilità collettiva.
L’AVS non è un’associazione benefica. E la 13ª AVS non è un regalo che si può giudicare utile o inutile a seconda del reddito di chi la riceve. È parte di un sistema nel quale tutti contribuiscono e tutti, secondo le regole stabilite collettivamente, ricevono una prestazione. È precisamente questa universalità a impedire che la protezione sociale diventi una faccenda di carità.
Aiutare i giovani? Certamente. Ma perché contrapporli ai pensionati? Perché raccontare che ciò che arriva a una generazione debba essere «restituito» all’altra? È proprio questa retorica a essere pericolosa: trasforma la solidarietà fra generazioni in una partita a somma zero, anziché riconoscerle come parti dello stesso patto sociale.
E il paradosso è che tutto questo viene venduto come un «patto generazionale». Ma un patto fondato sui diritti e sui contributi di tutti non ha bisogno della beneficenza dei ricchi per funzionare.
Prima si mette in discussione la solidarietà universale. Poi la si sostituisce simbolicamente con la generosità volontaria. Infine si fa passare la beneficenza per la forma più autentica della solidarietà.
No: la beneficenza è una scelta privata. La solidarietà sociale è un principio politico. Confonderle non è un dettaglio semantico. È un modo, elegante e rassicurante, per continuare a demolire l’idea stessa di Stato sociale.

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