Paese: Unione Europea

Catalogna. Nel mirino delle condanne i diritti fondamentali

La Corte Suprema ha condannato i dodici leader del processo a 104 anni e sei mesi di carcere per i reati di sedizione e appropriazione indebita (da 12 a 13...

Comunicato di Anticapitalistas sulla sentenza del “Procés” catalano

Pubblichiamo volentieri in traduzione un comunicato di Anticapitalistas (Stato Spagnolo), pubblicato sul loro sito in solidarietà con i prigionieri politici indipendentisti catalani, per il diritto all’autodeterminazione e alla democrazia per...

Post-fascismo e neofascismo: un’utile discussione

Per avvicinarsi alla comprensione del nuovo ciclo politico globale si potrebbe recuperare un concetto noto ma spesso dimenticato, la fine dell’illusione liberale. Non la fine del liberalismo, che in Europa...

Grecia – La crisi, la sconfitta della sinistra e il governo di destra

Tradizionalmente, in occasione della Fiera Internazionale di Tessalonica Salonicco[i] i governi greci presentano i rispettivi programmi e le loro prospettive. Quest’anno questo onore spettava a Kyriakos Mitsotakis[ii]. Il leader ultra-liberista...

Italia, la governabilità del semaforo: verde-giallo/ rosa-giallo

Contrariamente alle abitudini, quest’estate la politica non è andata in vacanza, merito del “capitan” Salvini che ha annunciato la fine della maggioranza governativa giallo-verde e l’intenzione (mal riposta) di andare...

«Non regaliamo la rabbia popolare a Salvini»

Il suo nome risuona a sproposito a ogni crisi parlamentare. Intervista a Franco Turigliatto, di Sinistra Anticapitalista: la sinistra al tempo del governo giallo-rosa. Quello di Franco Turigliatto, già senatore...

Non chiamatelo giallorosso (e non è una questione calcistica)

Questa mattina il Presidente della Repubblica, dopo il secondo giro di consultazioni, ha conferito l’incarico di formare un nuovo governo a Giuseppe Conte, sulla base dell’asse politico M5S-PD. E’ ancora...

Che fare dopo il tramonto del governo PSOE-Unidas Podemos?

«Dall’esperienza francese Rosa Luxembourg trasse queste conclusioni. La politica pratica tanto osannata si rivelò tutt’altro che “pratica”, perché la classe operaia, legata dalla partecipazione del partito socialista alla politica governativa,...

Gli Student Hotel e la creatività del capitale

Mentre il diritto allo studio viene attaccato trasformandolo in «debito d’onore», in diverse città d’Europa nascono studentati privati di lusso. Sono l’ennesimo tentativo di far diventare qualsiasi esperienza di vita...

Contro il governo gialloverde, più che mai lotta di classe

Mentre il riscaldamento climatico mostra tutta la sua drammatica forza in questo inizio dell’estate, quattro questioni socio-economiche configurano con chiarezza la natura e le politiche del governo gialloverde nonché le...

La responsabilità degli Stati europei nel massacro del centro di detenzione di Tajoura in Libia

A tutt’oggi circa 300 migranti sono ancora detenuti nel centro di Tajoura, secondo l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM). La sera del 2 luglio, un raid aereo contro il centro...

Salvini: populismo penale

Luigi Ferrajoli, Salvini ha sostenuto che Carola Rackete è una «pirata», dunque una «nemica dell’umanità», e per questo una «criminale». Che senso ha attribuire questa definizione a chi salva i...

Fiat 1969, l’autunno caldo cominciò di luglio

50 anni fa gli scontri del 3 luglio, a Torino, segnarono la ripresa della lotta operaia. Era l’inizio dell’autunno caldo. La testimonianza di un protagonista. Giovedì 3 luglio Torino ha...

Disumanità di frontiera: violenze e discriminazioni sistematiche ai confini est europei

Lungo la “rotta balcanica” i migranti in transito cercano di raggiungere l’Europa. Ma si trovano di fronte alla brutalità delle forze dell’ordine dei diversi paesi. Cosa sta accadendo tra Croazia,...

L’Unione Europea accelera sull’austerità

Ursula Von Der Leyen e Christine Lagarde: le due lady austerity, che nel curriculum vantano nientepopodimeno che lo strangolamento della Grecia, rispettivamente scelte alla guida di Commissione Europea e BCE....

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Non si volta pagina così!

In poche parole

Il capo dell’esercito in cattedra a Lugano

In un’estate segnata dalla crisi climatica, dai tagli alla formazione, dall’aumento delle tasse di USI e Supsi e dalla pressione borghese per finanziare con l’IVA la 13a AVS e la spesa militare, Benedikt Roos, comandante di corpo dell’esercito svizzero, è sceso a Lugano.
Obiettivo: rassicurare l’economia ticinese sul fatto che l’esercito continuerà a fungere da «pompa finanziaria» per settori produttivi, dopo il forte rilancio della spesa militare deciso a Berna. Roos ha inoltre rassicurato il fronte reazionario: l’esercito continuerà ad alimentare la narrazione dei pericoli «da fuori» e della «minaccia esterna». Tutto propellente per chi costruisce il proprio progetto politico sulle derive securitarie.
Il nesso con la crisi climatica e i tagli alla spesa sociale è evidente: il riarmo viene finanziato riducendo la spesa pubblica e gli interventi a difesa dell’ambiente, e con l’aumento dell’IVA, la tassa più antisociale.
Roos ha riassunto la visione dominante: «La sicurezza è la base per molte cose. […] Se questa base è minacciata, ritengo giusto dare la priorità alla sicurezza» (così ha riassunto la RSI).
Tradotto: in futuro sempre più soldi all’esercito e meno ai bisogni sociali. E chi se ne frega se la minaccia più grave è la crisi climatica, provocata non da regimi stranieri minacciosi ma dal sistema capitalista.

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