Tema caldo: Coronavirus

Esplodono i casi in Ticino e si moltiplicano le quarantene di classe nella scuola dell’obbligo: cosa intende fare il DECS?

Interpellanza al Consiglio di Stato Negli ultimi giorni, come prevedibile, i casi di contagio sono in aumento così come i ricoveri. Particolarmente importante l’aumento di casi nelle scuole elementari e...

Trasporto pubblico. Quante incongruenze dobbiamo ancora sopportare?

Pubblichiamo il testo di una interpellanza inoltrata oggi al Consiglio di Stato dai nostri deputati in Gran Consiglio in merito all’ormai endemica difficoltà in materia di trasporti pubblici. (Red) Dall’inizio...

No all’obbligo del certificato Covid: per il diritto al lavoro e allo studio!

Qui di seguito il testo di un’interpellanza depositata oggi dal gruppo parlamentare MPS. La stessa si configura anche come una presa di posizione dell’MPS sui problemi relativi all’obbligo del certificato...

Di scuola e pandemia

Pubblichiamo questo interessante e condivisibile articolo apparso su La Regione negli scorsi giorni. Esso sostiene posizioni assai simili a quelle che abbiamo sostenuto in alcune prese di posizione che lettrici...

Scuola. Cominciano le quarantene: è ora di cambiare passo!

Il movimento per il socialismo (MPS) prende atto con preoccupazione dei primi annunci di quarantena nelle scuole. Una tendenza che rischia di rafforzarsi nelle prossime settimane, anche perché il DECS...

Per una svolta nella politica sanitaria nella lotta alla pandemia

Ha fatto discutere la recente dichiarazione di Norman Gobbi di non essersi ancora vaccinato (sta ancora valutando l’opportunità di farlo…). Non contento, Gobbi ha aggiunto di non essersi mai ammalato,...

Piazze malate (quando la “cultura del sospetto” si fa Pop)

Pubblichiamo questo interessante articolo di Marco Revelli che analizza le manifestazioni contro il green pass svoltesi in Italia nei giorni scorsi. Le sue osservazioni, tuttavia, possono in gran parte valere...

Mentre Jeff Bezos va nello spazio…la crisi sanitaria, sociale, ecologica e politica devasta il mondo intero…

Da un anno e mezzo il pianeta è attraversato da una crisi sanitaria devastante. Il Covid non è un semplice virus influenzale, ha provocato milioni di morti in tutto il...

Il costo umano delle Olimpiadi della pandemia

Le Olimpiadi del 2020 si stanno svolgendo nello scenario da incubo previsto da molti specialisti del settore medico. Ci vorrebbe un foglio Excel per elencare tutti i casi di Covid-19...

Cuba. Il tabù delle sinistre

Le recenti manifestazioni a Cuba, di fronte alle quali il governo di Miguel Díaz-Canel ha esplicitamente invitato i suoi sostenitori a scendere in piazza per affrontare i manifestanti, hanno aperto...

Ritorno su Cuba

I recenti avvenimenti a Cuba con i loro forti segnali di crisi hanno riaperto non solo una nuova violenta offensiva politica ed ideologica (combinata a concrete misure di strangolamento economico)...

La rivolta sociale a Cuba: i segnali ignorati

Fa male vedere la rivolta sociale a Cuba ma non ci coglie di sorpresa. Le scienze sociali non saranno scienze esatte ma non sono cieche. Se coloro che dirigono chiudono...

Il problema di Cuba sono gli Stati uniti

Pubblichiamo questo articolo di Branko Marcetic apparso su JacobinMag perché illustra bene la responsabilità dell’imperialismo americano attraverso la politica pluridecennale dell’embargo; anche se, come bene sottolinea l’autore, “Niente di tutto...

Cuba. “Un grido di disperazione”

Sembra molto probabile che tutto quello che è successo a Cuba dalla scorsa domenica 11 luglio, sia stato incoraggiato da un numero più o meno grande di persone contrarie al...

Cuba: perché sono scoppiate le proteste dell’11 luglio?

Nelle prime ore del mattino dell’11 luglio 2021, una protesta sociale è iniziata nel comune di San Antonio de los Baños, Cuba. In poche ore, queste “fiamme” si sono diffuse...

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In poche parole

Della serie: il settore della moda tiene…

Non sono passate 24 ore da quando Marina Masoni, presidente di quel guscio vuoto che è TicinoModa, ci ha assicurato sulle magnifiche sorti e progressive della Fashion Valley ticinese, ed ecco annunciata la soppressione dei 60 posti di lavoro della Auriel Investment Sa di Paradiso.
Interessante, perché questa azienda, come la stragrande maggioranza di quelle che compongono il settore in Ticino, non è un’azienda produttiva nel senso tradizionale del termine, né un fiore all’occhiello di un settore industriale d’avvenire. È invece un’azienda sostanzialmente commerciale (i lavoratori licenziati sono “tutti attivi nel settore amministrativo”).
Il nuovo fondo – americano, naturalmente – che rileverà il marchio Roberto Cavalli affiderà inoltre a The Level Group, società di e-commerce con sede a Milano, la “gestione delle operazioni nei canali e-commerce, wholesale e retail”.
Nulla di nuovo: la Fashion Valley ticinese continua a essere quella del modello Gucci e Kering. Cosa costoro abbiano lasciato in Ticino è sotto gli occhi di tutti (a cominciare dalle mastodontiche infrastrutture). Quello che invece si sono portati via – in particolare sotto forma di sgravi e aggiramenti fiscali – è nelle carte delle diverse condanne subite in Italia e in Francia.
Cose che il governo di questo Cantone continua a ignorare.

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