Tema: Economia

I BRICS: un’alternativa alla Banca Mondiale, al FMI e alle politiche promosse dalle potenze imperialiste tradizionali?

Negli ultimi anni, il legittimo rifiuto delle politiche promosse dalle potenze imperialiste tradizionali (USA, Europa occidentale e Giappone) seguito dagli annunci dei BRICS (Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica) hanno...

NO agli sgravi fiscali per i ricchi il prossimo 9 giugno. SÌ ad una politica fiscale che prenda i soldi là dove ci sono: le grandi imprese e i ricchi!

In questo Cantone da ormai tre decenni quello fiscale è il terreno di una costante e tenace lotta di classe. Una lotta di classe alla rovescia, nella quale i rappresentanti...

Come le grandi banche “dimagriscono” ad arte per aggirare le regole

Da qualche settimana in Svizzera sono riprese le discussioni su UBS e sui suoi “destini” qualora si dovessero presentare situazioni come quelle vissute da Credit Suisse e che hanno portato...

Piccoli negozi e…grande distribuzione

Si è avviato, con diversi interventi, un dibattito sulla cosiddetta “crisi” dei piccoli negozi a Bellinzona; dibattito che segue le recenti esternazioni della locale società dei commercianti che aveva segnalato...

Sfatare il mito della transizione energetica

Pubblichiamo questa presentazione critica di un’importante opera di Jean-Baptiste Fressoz dedicata al concetto di transizione energetica. Si tratta di una discussione fondamentale poiché questo concetto non è, come ci spiega...

Quanta umanità siamo disposti a esternalizzare all’AI?

Le aziende tecnologiche sostengono che i sistemi di AI ci faranno progredire. Ma il costo per la nostra umanità potrebbe non valere il rischio. L’ultimo sistema di OpenAI, Sora, crea...

Chi ha venduto le Ofima / Ofible… e il resto delle forze idriche ticinesi?

L’articolo di Fiorenzo Dadò del 2 febbraio sulla questione delle forze idroelettriche ticinesi merita alcune riflessioni. Il suo intervento inizia lamentandosi del “buco nero” storiografico nella questione dello “sfruttamento delle...

I cosiddetti “paesi in via di sviluppo” intrappolati in una nuova crisi del debito

Il rapporto della Banca Mondiale sul debito dei “paesi in via di sviluppo”, pubblicato il 13 dicembre 2023 [1], rivela un dato allarmante: nel 2022, i paesi in via di...

La finanza domina ogni ambito della produzione di cibo e con i suoi strumenti determina i prezzi agricoli, scontentando gli agricoltori

Le proteste degli agricoltori in gran parte dell’Europa hanno motivazioni diverse da zona a zona, ma una è comune a quasi tutti i contesti. Si tratta della micidiale instabilità dei prezzi...

No al furto del lavoro degli agricoltori e dei dipendenti da parte delle multinazionali

La lotta degli agricoltori sta attraversando tutta l’Europa. Le rivendicazioni sono assai simili. Da un lato vi sono le decisioni di carattere ambientale (decise dall’Unione Europea) che, seppur giusta da...

I ricchi e le tasse

L’articolo che pubblichiamo è apparso su un sito gestito da compagni e compagne di Sinistra Anticapitalista, organizzazione italiana “sorella” dell’MPS. Il punto di partenza di questo articolo è quindi il...

Davos e la fusione dell’economia mondiale

Nella lussuosa località sciistica di Davos, in Svizzera, è di nuovo in corso l’annuale raduno della ricca élite globale, il World Economic Forum (WEF).  Migliaia di persone parteciperanno all’evento e...

Mica male l’anno degli ultraricchi

Il 2023 è stato un anno che ha fatto sorridere la piccolissima quota di persone più ricche del Pianeta. I 500 tra uomini e donne con i patrimoni più alti del mondo, infatti, hanno visto crescere la loro...

AIL SA: dopo lo sponsoring, gli investimenti immobiliari

La questione dell’esplosione delle tariffe elettriche e del gas decise dalle Aziende Industriali di Lugano SA (AIL SA) non cessa di arricchirsi di nuovi elementi che dovrebbero alimentare il dibattito...

Produzione, lavoro e crisi ecologica

Il rapporto tra l’uomo e la natura è la causa della crisi attuale che, oltre a distruggere innumerevoli risorse naturali, sta esponendo l’umanità a minacce esistenziali. La solita cantilena “i...

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Insieme per porre «finalmente fine» all’acquisto degli F-35!

In poche parole

Il capo dell’esercito in cattedra a Lugano

In un’estate segnata dalla crisi climatica, dai tagli alla formazione, dall’aumento delle tasse di USI e Supsi e dalla pressione borghese per finanziare con l’IVA la 13a AVS e la spesa militare, Benedikt Roos, comandante di corpo dell’esercito svizzero, è sceso a Lugano.
Obiettivo: rassicurare l’economia ticinese sul fatto che l’esercito continuerà a fungere da «pompa finanziaria» per settori produttivi, dopo il forte rilancio della spesa militare deciso a Berna. Roos ha inoltre rassicurato il fronte reazionario: l’esercito continuerà ad alimentare la narrazione dei pericoli «da fuori» e della «minaccia esterna». Tutto propellente per chi costruisce il proprio progetto politico sulle derive securitarie.
Il nesso con la crisi climatica e i tagli alla spesa sociale è evidente: il riarmo viene finanziato riducendo la spesa pubblica e gli interventi a difesa dell’ambiente, e con l’aumento dell’IVA, la tassa più antisociale.
Roos ha riassunto la visione dominante: «La sicurezza è la base per molte cose. […] Se questa base è minacciata, ritengo giusto dare la priorità alla sicurezza» (così ha riassunto la RSI).
Tradotto: in futuro sempre più soldi all’esercito e meno ai bisogni sociali. E chi se ne frega se la minaccia più grave è la crisi climatica, provocata non da regimi stranieri minacciosi ma dal sistema capitalista.

eventi

MANIFESTAZIONE - Estati a 50°C? No grazie!

25 Settembre 2026
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BELLINZONA – Piazza del Sole