Tema: Economia

No alle modifiche della Legge sull’apertura dei negozi, sostegno a un eventuale referendum

Oggi il Gran Consiglio discuterà l’iniziativa del PLRT che chiede la modifica della Legge sull’apertura dei negozi. Si tratta di una vera e propria proposta di ulteriore liberalizzazione che si...

Eredità thatcheriana, tagli fiscali, aiuti mal distribuiti e mal finanziati: l’austerità in arrivo in Gran Bretagna

Nominata il 6 settembre 2022, Liz Truss, nuovo Primo Ministro del Regno Unito, trae la sua legittimazione dai soli 172’000 membri del Partito Conservatore [1]. Questo “elettorato”, per lo più...

Il colonialismo climatico

La ricetta è vecchia ed è già fallita, ma i grandi inquinatori non si stancano di usarla. Invece di ridurre le emissioni di gas che causano il caos climatico, pagano...

Polli da carne: la specie che definisce l’Antropocene?

Nelle discussioni sull’iniziativa contro gli allevamenti intensivi in votazione il prossimo 25 settembre a più riprese sono state evocati i problemi relativi all’allevamento di alcuni animali di largo consumo, a...

Cosa fare di fronte a guerra, crisi energetica e inflazione?

Oltre alla catastrofe climatica, alla pandemia e alla guerra in Ucraina, quest’inverno l’Europa vivrà un’altra crisi sociale generale. A causa del drastico aumento dei prezzi dell’energia e dell’alta inflazione [1],...

La dittatura della finanza e il mercato del gas

Prefazione Il 12 e 13 settembre 2008, nel pieno del crollo finanziario dei subprime negli Usa, due giorni prima del fallimento della Lehmann Brother (15 settembre 2008), a Bologna si...

Un po’ di carbone nel Green Deal. Unione Europea, crisi climatica, energia

I recenti eventi meteorologici inviano un messaggio molto chiaro: se i governi continuano a non fare (quasi) nulla, il riscaldamento globale avrà conseguenze sempre più catastrofiche.Dal punto di vista ecologico...

Verso i mondiali di calcio in Qatar; sotto lo sport, la politica

Lo sport ha sempre funzionato da potente diversivo. L’operaio juventino e padron Agnelli (o gli Elkan) accomunati dal sostegno alla squadra bianconera, i cittadini di ogni collocazione sociale unificati dal...

Il grande disordine del mondo capitalista

L’inflazione sta divorando le risorse dei poveri e dei lavoratori dipendenti. Il FMI avverte i governi che potrebbe “infiammare le tensioni sociali”, ma chi è al potere non ha altra...

AVS21 e sviluppi demografici, ovvero…come una pseudo-evidenza diventa un inganno perfetto

“La stabilità finanziaria dell’AVS è minacciata perché i baby boomer stanno raggiungendo l’età di pensionamento e la speranza di vita sta aumentando.” Questa è la prima frase della presentazione del...

Difendiamo il potere d’acquisto

Da dicembre 2020 a luglio 2022 l’inflazione ha raggiunto un livello del 4,5%. L’ultima volta che si è registrata una progressione inflazionistica di queste proporzioni è stato sul periodo febbraio...

Finanziamento AVS: la lezione di 50 anni fa

Un aumento del 4,4% dei contributi per finanziare le pensioni: dove possiamo trovare una proposta del genere? In uno degli stati del cosiddetto “socialismo reale” del blocco orientale, scomparso con...

Età di pensionamento e speranza di vita: ecco l’inganno!

In un precedente articolo abbiamo dimostrato che il finanziamento dell’AVS non sarà un problema nei prossimi decenni: non è vero che l’aumento della speranza di vita renda inevitabile un aumento...

L’AVS e il suo buco finanziario… inesistente

Benoit Blanc è lo pseudonimo di uno studioso attivo nell’ambito delle assicurazioni sociali. Il nostro sito ha ospitato in passato numerosi suoi contributi su questi temi, in particolare sulla questione...

Siccità, ondate di calore e rivoluzione

Non credo sia necessario in questa sede riprendere fatti e cifre che testimoniano l’estrema gravità della siccità che sta colpendo il continente europeo. Anche chi non segue da vicino l’attalità...

Ultimi articoli

Italia. Dopo i fatti di Modena, qualche dato oggettivo

La Russia e l’Africa, il grande imbroglio “anticoloniale”

Ucraina. L’economia della guerra e la pace infelice all’orizzonte

In poche parole

Della serie: il settore della moda tiene…

Non sono passate 24 ore da quando Marina Masoni, presidente di quel guscio vuoto che è TicinoModa, ci ha assicurato sulle magnifiche sorti e progressive della Fashion Valley ticinese, ed ecco annunciata la soppressione dei 60 posti di lavoro della Auriel Investment Sa di Paradiso.
Interessante, perché questa azienda, come la stragrande maggioranza di quelle che compongono il settore in Ticino, non è un’azienda produttiva nel senso tradizionale del termine, né un fiore all’occhiello di un settore industriale d’avvenire. È invece un’azienda sostanzialmente commerciale (i lavoratori licenziati sono “tutti attivi nel settore amministrativo”).
Il nuovo fondo – americano, naturalmente – che rileverà il marchio Roberto Cavalli affiderà inoltre a The Level Group, società di e-commerce con sede a Milano, la “gestione delle operazioni nei canali e-commerce, wholesale e retail”.
Nulla di nuovo: la Fashion Valley ticinese continua a essere quella del modello Gucci e Kering. Cosa costoro abbiano lasciato in Ticino è sotto gli occhi di tutti (a cominciare dalle mastodontiche infrastrutture). Quello che invece si sono portati via – in particolare sotto forma di sgravi e aggiramenti fiscali – è nelle carte delle diverse condanne subite in Italia e in Francia.
Cose che il governo di questo Cantone continua a ignorare.

eventi

Non ci sono appuntamenti