Tema: Economia

Lugano, banche, criptovalute e materie prime

La piazza finanziaria e bancaria di Lugano conosce il suo forte sviluppo nella seconda metà del XX° secolo. La vicinanza con l’Italia non è secondaria in questa dinamica di sviluppo...

Per fortuna che Natalia c’è…povero sindacalismo!

Pubblichiamo questo articolo apparso sul numero di Marzo di Solidarietà. Purtroppo, per un errore di impaginazione, quella pubblicata sul giornale è una versione non corretta e con molti refusi che...

Credit suisse, capitalismo e ambiente

La crisi di Credit Suisse non è una semplice crisi bancaria. È la dimostrazione, ormai sempre più ricorrente, di quanto profonde siano le contraddizioni del capitalismo e come esso le...

Crisi bancaria. Socializziamo il settore del credito e opponiamoci alla creazione di nuovi colossali mostri finanziari!

Da domenica 19 marzo 2023 è chiaro che la banca svizzera Credit Suisse, in difficoltà, sarà rilevata dalla concorrente UBS. Questo nuovo colosso mostruoso, tuttavia, è nato solo perché ancora...

UBS acquista Credit Suisse in nome dell'”interesse generale”

Sotto la pressione di tutte le autorità di regolamentazione, UBS accetta di rilevare il suo rivale per 3 miliardi di franchi. Il governo svizzero fornisce una garanzia di 9 miliardi...

L’MPS chiede un intervento urgente del governo cantonale a difesa delle/dei salariate/i colpiti dalla crisi di Credit Suisse in Ticino

Il gruppo MPS in Gran Consiglio chiede, attraverso un’interrogazione urgente al Consiglio di Stato, la messa in atto di un intervento urgente (a più livelli) per contrastare le conseguenze sociali...

Le conseguenze del disastro Credit Suisse

Pubblichiamo due atti parlamentari depositati ieri dal gruppo MPS in Gran Consiglio (non era ancora nota la decisione finale di UBS di rilevare Credit Suisse) . Nel primo si chiedono...

L’economia, una continuazione della guerra con altri mezzi

Questo articolo esplora le trasformazioni dell’economia mondiale provocate dalla guerra in Ucraina[1]. Estende l’analisi fatta in un articolo pubblicato all’inizio della pandemia di Covid-19, in cui si notava un inasprimento...

Apprendisti e formazione, una politica fallimentare

Ormai da anni in Ticino è in auge, in materia di apprendistato, lo slogan coniato ancora al momento in cui alla testa del DECS vi era Gabriele Gendotti. Uno slogan...

La neo-migrazione ticinese non tocca solo i “giovani cervelli”…

L’effetto dei dati pubblicati dall’Ufficio cantonale di statistica (USTAT)  un paio di settimane fa sull’evoluzione dei salari in Ticino è durato poco. Niente di anormale, neppure in tempi di elezioni...

Tariffe elettriche. Lettera aperta ai Municipi delle città e ai loro partiti

Dal gennaio 2023 la stragrande maggioranza dei nuclei famigliari del Cantone ha visto rincarare in modo esorbitante la propria fattura energetica.Sono infatti molte le aziende elettriche (di proprietà comunale) che...

Annullare gli aumenti delle tariffe elettriche e del gas

Con gennaio 2023 almeno i due terzi dei nuclei famigliari del Cantone hanno subito una vera e propria stangata, centinaia di franchi di aumento annuale per la fornitura di elettricità...

Come interpretare l’attuale crisi dei GAFAM?

Ridondanze, nuovi modelli di business, guerra tecnologica: come interpretare l’attuale crisi dei GAFAM (1)? Dopo la crescita esponenziale della loro attività durante la pandemia di Covid-19, i giganti dell’economia digitale...

Tariffe energia: il Municipio di Lugano preferisce fare cassa piuttosto che rispondere alle esigenze e alle difficoltà dei cittadini e delle cittadine

Nel corso del mese di autunno 2022, l’MPS ha lanciato la petizione “No all’aumento delle tariffe elettriche e del gas” indirizzata al Municipio di Lugano. La petizione chiedeva all’unico proprietario...

I soldi ci sono, facciamo pagare i ricchi!

Ormai tutte le forze politiche, da destra a sinistra, hanno abbracciato l’ideologia del meno imposte. Un’ideologia comune che si trasforma in proposte di sgravi fiscali che bruciano decine di milioni...

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L’11 settembre cileno, quello dimenticato, ma che non si deve dimenticare

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Corea del Nord. Pizza, tech e grattacieli: il boom di Pyongyang, fragile e per pochi

In poche parole

Il capo dell’esercito in cattedra a Lugano

In un’estate segnata dalla crisi climatica, dai tagli alla formazione, dall’aumento delle tasse di USI e Supsi e dalla pressione borghese per finanziare con l’IVA la 13a AVS e la spesa militare, Benedikt Roos, comandante di corpo dell’esercito svizzero, è sceso a Lugano.
Obiettivo: rassicurare l’economia ticinese sul fatto che l’esercito continuerà a fungere da «pompa finanziaria» per settori produttivi, dopo il forte rilancio della spesa militare deciso a Berna. Roos ha inoltre rassicurato il fronte reazionario: l’esercito continuerà ad alimentare la narrazione dei pericoli «da fuori» e della «minaccia esterna». Tutto propellente per chi costruisce il proprio progetto politico sulle derive securitarie.
Il nesso con la crisi climatica e i tagli alla spesa sociale è evidente: il riarmo viene finanziato riducendo la spesa pubblica e gli interventi a difesa dell’ambiente, e con l’aumento dell’IVA, la tassa più antisociale.
Roos ha riassunto la visione dominante: «La sicurezza è la base per molte cose. […] Se questa base è minacciata, ritengo giusto dare la priorità alla sicurezza» (così ha riassunto la RSI).
Tradotto: in futuro sempre più soldi all’esercito e meno ai bisogni sociali. E chi se ne frega se la minaccia più grave è la crisi climatica, provocata non da regimi stranieri minacciosi ma dal sistema capitalista.

eventi

MANIFESTAZIONE - Estati a 50°C? No grazie!

25 Settembre 2026
17:30
BELLINZONA – Piazza del Sole