Tema: Economia

RFFA, il vecchio che avanza

“Si potrebbe (…) pensare ad una riforma che premi, attraverso una riduzione dell’aliquota, soltanto le aziende che si impegnano per migliorare, da un profilo sociale, ambientale ed economico, il territorio...

Investire nel Green New Deal come se fossimo in guerra

Gli Usa possono porre fine al riscaldamento globale e costruire un’economia giusta e sostenibile con un budget di 50 miliardi di dollari l’anno. E come dimostra la storia, quando si...

Salario minimo: di cosa stiamo parlando?

Lunedì 11 febbraio si è svolto il primo dibattito organizzato dalla RSI per le elezioni cantonali 2019. Dal pubblico a casa, sul finire della trasmissione, è stato chiesto alle candidate...

Pastori sardi – ovvero, ecco a voi il capitale

Si legge tanto in giro in queste ore sulla vicenda dei pastori sardi, e si sentono voci dal sen fuggite che tirano in ballo i più svariati diversivi pur di...

Gucci: il Ticino e la sua classe politica sempre al centro dello scandalo fiscale

Il Ticino, la sua classe politica (con in testa Christian Vitta) e quella imprenditoriale di nuovo al centro delle vicenda che vede protagonisti Gucci e la Luxury Goods (LGI). Le...

Debito e finanze, un’altra visione – Combattere la logica neoliberale

Ritorna spesso, in queste prime fasi del dibattito politico in vista delle elezioni, la questione delle finanze cantonali e della loro “salute”. A far la parte del leone sono naturalmente...

Turbolenze monetarie a bassa intensità

Le politiche monetarie espansive per certi versi sembrano non finire mai. Dalla Fed trapelano notizie su una possibile diluizione temporale del programma di normalizzazione sui tassi d’interesse. Intanto la Banca...

Anche quest’anno poco o nulla ai salari

[soliloquy id=”undefined”]di Sofia Ferrari L’indice nazionale dei prezzi al consumo di ottobre lo ha confermato: anche in Svizzera, seppur misurato con quello strumento sterilizzato che si chiama indice dei prezzi...

No al governo giallo-verde senza e se e senza ma!

All’interno delle forze della sinistra radicale ci sono ancora molte incomprensioni sulla natura del governo Salvini-Di Maio e qualche ambiguità su come affrontarlo. Non sempre viene percepita la gravità della...

RFFA: Regali ai milionari pagati dalle donne e da tutta la popolazione!

Pubblichiamo qui di seguito il volantino curato dal comitato nazionale contro la legge per la riforma fiscale e il finanziamento dell’AVS che sta per essere approvata dal Parlamento nazionale. Il...

Argentina: per affrontare la crisi è necessario rompere con il FMI

Alcuni economisti di sinistra propongono di mettere in atto una serie di azioni coordinate al fine di rompere l’accordo con il FMI e adottare un programma di emergenza che apra...

Dibattito sulle nazionalizzazioni e coscienza di classe della borghesia

Pubblichiamo un secondo articolo di Giorgio Simoni che prende in esame il dibattito che si è sviluppato intorno al tema delle nazionalizzazioni a partire dalla tragica vicenda di Genova. E’...

La scalata dei Benetton: una rapina senza controlli

Una vera mobilitazione di “persuasori” (non tanto occulti) tenta di contrastare l’ondata di indignazione – non solo genovese – nei confronti degli imprenditori cinici che conoscevano il pericolo ma rinviavano...

Un’ondata di sdegno verso i beneficiari delle privatizzazioni

Un’ondata inarrestabile di sdegno sta scuotendo l’Italia, e forse farà pagare un prezzo altissimo a chi ha tentato grottescamente di deviarla contro chiunque avesse in passato osteggiato le Gronde, mobilitando...

Banche centrali e nuovo regionalismo finanziario

In queste ultime due settimane le principali banche centrali hanno effettuato una specie di tagliando alle loro politiche monetarie. Si conferma un panorama non del tutto convergente e si delineano...

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PSE e nuovo stadio. Cosa ci sarà mai da festeggiare…

Russia. I costi dell’invasione dell’Ucraina non possono più essere tenuti lontano da tutti i russi

Italia. Dopo i fatti di Modena, qualche dato oggettivo

In poche parole

Della serie: il settore della moda tiene…

Non sono passate 24 ore da quando Marina Masoni, presidente di quel guscio vuoto che è TicinoModa, ci ha assicurato sulle magnifiche sorti e progressive della Fashion Valley ticinese, ed ecco annunciata la soppressione dei 60 posti di lavoro della Auriel Investment Sa di Paradiso.
Interessante, perché questa azienda, come la stragrande maggioranza di quelle che compongono il settore in Ticino, non è un’azienda produttiva nel senso tradizionale del termine, né un fiore all’occhiello di un settore industriale d’avvenire. È invece un’azienda sostanzialmente commerciale (i lavoratori licenziati sono “tutti attivi nel settore amministrativo”).
Il nuovo fondo – americano, naturalmente – che rileverà il marchio Roberto Cavalli affiderà inoltre a The Level Group, società di e-commerce con sede a Milano, la “gestione delle operazioni nei canali e-commerce, wholesale e retail”.
Nulla di nuovo: la Fashion Valley ticinese continua a essere quella del modello Gucci e Kering. Cosa costoro abbiano lasciato in Ticino è sotto gli occhi di tutti (a cominciare dalle mastodontiche infrastrutture). Quello che invece si sono portati via – in particolare sotto forma di sgravi e aggiramenti fiscali – è nelle carte delle diverse condanne subite in Italia e in Francia.
Cose che il governo di questo Cantone continua a ignorare.

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