Tema: Femminismo

Svizzera. Offensiva borghese sulla questione della disuguaglianza salariale di genere

“Non si può sostenere che una differenza salariale equivalga a una discriminazione” (Neue Zürcher Zeitung, 30.01.2023), “Statistiche controverse sulla parità salariale” (agefi, 25.01.2023), “Disputa sui confronti salariali” (televisione svizzera, 10...

14 giugno: sciopero per i nostri salari!

“Salario, tempo, rispetto“. Queste parole riassumono le nostre rivendicazioni sindacali per il nuovo sciopero femminista del 14 giugno 2023. Quando si parla di salari, la strada da percorrere è ancora...

Ex-funzionario DSS. Due inchieste, due conclusioni diverse: come mai?

Pubblichiamo il testo dell’interpellanza che i nostri deputati hanno presentato ieri in relazione all’audit dell’ex-funzionario del DSS. In sostanza, chiedono i nostri deputati, come è possibile che le conclusioni dell’audit...

Audit ex-dipendente DDS, come volevasi dimostrare

Ora è stata fatta finalmente chiarezza e nessuno (speriamo) potrà più nascondersi dietro a giustificazioni assurde per non assumersi la responsabilità di non aver agito a tutela delle vittime dell’ex...

Il paese degli struzzi

Pubblichiamo qui di seguito il comunicato con il quale il collettivo femminista Io l’8 ogni giorno ha voluto accompagnare la sua azione in occasione dell’8 marzo. (Red) Tornando in alcuni...

Unitas, un dibattito costruito su una narrazione sessista

Intervenendo in Gran Consiglio sulla vicenda di Unitas, ho messo in evidenza come la narrazione fornita dal consigliere di stato ed ex direttore di Unitas Manuele Bertoli, sostanzialmente attribuisce alle...

Unitas, di male in peggio…

Pubblichiamo il testo di un’interpellanza di Matteo Pronzini (a nome del gruppo MPS) in merito alla vicenda Unitas. (Red) Si accavallano e si rincorrono le notizie sul Unitas e sul...

La sicurezza informatica vale più della vita delle donne?

Il Dipartimento delle Istituzioni ha annunciato la nascita di un numero verde per la sicurezza informatica, uno strumento, stando alle parole di Norman Gobbi, per aiutare le aziende vittime di...

Lotta alle molestie sessuali? Solo parole…

Dopo le parole spese il giorno precedente sulla vicenda Unitas – e il “solenne” impegno (a parole) a voler combattere le molestie – ecco il Parlamento (d’accordo tutti i partiti)...

Il socialista Bertoli non ha fatto la differenza!

Venerdi scorso, in un’anonima saletta di un ristorante di Giubiasco, il Consigliere di stato PS Manuele Bertoli ha dovuto ammettere che alcuni dei 17 casi di molestie sessuali emersi dall’audit...

L’incredibile autodifesa di Bertoli

Il consigliere di stato PS Manuele Bertoli ha perso un’altra occasione per stare zitto. Difficile infatti trovare altre parole per commentare le sue dichiarazioni (in una conferenza stampa “personale” indetta...

Socializzare il lavoro invisibile delle donne: la riproduzione della forza lavoro

Marx ha dimostrato che il capitale ha due modi per aumentare la produzione di plusvalore: o aumentando il tasso di sfruttamento, prolungando l’orario di lavoro o abbassando i salari, oppure...

Il genere della violenza

Pubblichiamo (e condividiamo) questa presa di posizione del Collettivo Io l’8 ogni giorno in merito ad una trasmissione della RSI (Modem di venerdì 20 gennaio) dedicata al tema della “Violenza...

Ticino, la Repubblica degli audit che non risolvono alcun problema

Come molti cittadini e cittadine, siamo rimasti colpiti dalle notizie, emerse negli ultimi mesi grazie alla presa di parola delle vittime e alla benemerita azione della stampa, che hanno denunciato...

Piano d’azione cantonale contro la violenza domestica: quante sono le risorse?

Mercoledì 23 novembre il Consiglio di Stato ha presentato un cosiddetto aggiornamento del Piano d’azione cantonale contro la violenza domestica. Pubblichiamo qui di seguito la presa di posizione, estremamente critica,...

Ultimi articoli

A sinistra si discute su unità e cambiamento

La ricca Svizzera taglia nella formazione ma assicura i privilegi dei ricchi!

Come si spiega la sovrarappresentazione degli stranieri nella criminalità?

In poche parole

Bellinzona. Non resta che Lourdes

Il futuro di Bellinzona si fa sempre più nebuloso. I “successi” di cui il Municipio ama vantarsi non sembrano tradursi in un reale miglioramento del benessere dei cittadini, quella “qualità delle vita” di cui Bellinzona va fiera.
Prendiamo la crescita demografica degli ultimi anni, spesso presentata come un grande risultato. Peccato che, finora, più abitanti non abbiano portato né più gettito fiscale né una base imponibile più solida.
Nemmeno i commerci ne beneficiano: i negozi chiudono uno dopo l’altro e il centro perde attrattiva. Persino la presidente della Società dei commercianti ha deciso di abbassare la serranda del suo negozio in centro. Non proprio un segnale incoraggiante.
Intanto i “progetti strategici” si susseguono con regolarità, ma molti marciano sul posto da anni: dall’ospedale al quartiere Officina. Più che strategie di sviluppo, sembrano esercizi di pazienza.
Ora la città si aggrappa all’ennesima promessa: il progetto Fortezza, che dovrebbe fare dei castelli il motore del futuro cittadino. Ma è difficile immaginare che questo produrrà molto più di qualche turista in più — e anche sul famoso “indotto” è lecito dubitare.
Basta passare dalla stazione: frotte di pensionati scendono dai treni dalla Svizzera tedesca per una gita di giornata, con il sacco del picnic già pronto. Difficile pensare che da lì passerà lo sviluppo economico della città!
Che fare? A questo punto alla compagine municipale resta forse una sola strategia: Lourdes.

eventi

Contro l'iniziativa UDC "No a una Svizzera a 10 milioni"

18 Maggio 2026
20:30
Bellinzona – casa del Popolo