Tema: Femminismo

Disuguaglianza retributiva in Svizzera: uno studio dei datori di lavoro dà ragione alle femministe

Il 13 giugno (sorpresa!), l’Unione padronale svizzera (UPS) ha pubblicato un trionfale comunicato stampa in cui annunciava che il 99,3% delle aziende rispettava la parità salariale. Alla faccia di risultati...

Il 14 giugno sarà di nuovo sciopero femminista

A cinque anni dalla mobilitazione del 2019, che aveva visto un’ampia e formidabile partecipazione di collettivi femministi, le organizzazioni sindacali e numerosissime associazioni hanno indetto  un nuovo sciopero delle donne...

Alle sorgenti del capitalismo. Le basi sociali e domestiche dello sfruttamento

Pubblichiamo ampi stralci di questa intervista apparsa nel 2017. In vista dello sciopero del prossimo 14 giugno, val la pena ritornare sui più aggiornati fondamenti teorici sul ruolo dello sfruttamento...

Svizzera. Offensiva borghese sulla questione della disuguaglianza salariale di genere

“Non si può sostenere che una differenza salariale equivalga a una discriminazione” (Neue Zürcher Zeitung, 30.01.2023), “Statistiche controverse sulla parità salariale” (agefi, 25.01.2023), “Disputa sui confronti salariali” (televisione svizzera, 10...

14 giugno: sciopero per i nostri salari!

“Salario, tempo, rispetto“. Queste parole riassumono le nostre rivendicazioni sindacali per il nuovo sciopero femminista del 14 giugno 2023. Quando si parla di salari, la strada da percorrere è ancora...

Ex-funzionario DSS. Due inchieste, due conclusioni diverse: come mai?

Pubblichiamo il testo dell’interpellanza che i nostri deputati hanno presentato ieri in relazione all’audit dell’ex-funzionario del DSS. In sostanza, chiedono i nostri deputati, come è possibile che le conclusioni dell’audit...

Audit ex-dipendente DDS, come volevasi dimostrare

Ora è stata fatta finalmente chiarezza e nessuno (speriamo) potrà più nascondersi dietro a giustificazioni assurde per non assumersi la responsabilità di non aver agito a tutela delle vittime dell’ex...

Il paese degli struzzi

Pubblichiamo qui di seguito il comunicato con il quale il collettivo femminista Io l’8 ogni giorno ha voluto accompagnare la sua azione in occasione dell’8 marzo. (Red) Tornando in alcuni...

Unitas, un dibattito costruito su una narrazione sessista

Intervenendo in Gran Consiglio sulla vicenda di Unitas, ho messo in evidenza come la narrazione fornita dal consigliere di stato ed ex direttore di Unitas Manuele Bertoli, sostanzialmente attribuisce alle...

Unitas, di male in peggio…

Pubblichiamo il testo di un’interpellanza di Matteo Pronzini (a nome del gruppo MPS) in merito alla vicenda Unitas. (Red) Si accavallano e si rincorrono le notizie sul Unitas e sul...

La sicurezza informatica vale più della vita delle donne?

Il Dipartimento delle Istituzioni ha annunciato la nascita di un numero verde per la sicurezza informatica, uno strumento, stando alle parole di Norman Gobbi, per aiutare le aziende vittime di...

Lotta alle molestie sessuali? Solo parole…

Dopo le parole spese il giorno precedente sulla vicenda Unitas – e il “solenne” impegno (a parole) a voler combattere le molestie – ecco il Parlamento (d’accordo tutti i partiti)...

Il socialista Bertoli non ha fatto la differenza!

Venerdi scorso, in un’anonima saletta di un ristorante di Giubiasco, il Consigliere di stato PS Manuele Bertoli ha dovuto ammettere che alcuni dei 17 casi di molestie sessuali emersi dall’audit...

L’incredibile autodifesa di Bertoli

Il consigliere di stato PS Manuele Bertoli ha perso un’altra occasione per stare zitto. Difficile infatti trovare altre parole per commentare le sue dichiarazioni (in una conferenza stampa “personale” indetta...

Socializzare il lavoro invisibile delle donne: la riproduzione della forza lavoro

Marx ha dimostrato che il capitale ha due modi per aumentare la produzione di plusvalore: o aumentando il tasso di sfruttamento, prolungando l’orario di lavoro o abbassando i salari, oppure...

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Riflessioni canicolari. L’uscita dal capitalismo è più necessaria che mai

Europa, ondata di calore record: un nuovo clima per il nostro continente?

Le FFS continuano a mentire…

In poche parole

Le FFS come Don Vito Corleone: fanno offerte che non si possono rifiutare

«Se non dovesse accettare nessuna delle due offerte (opzione 1 o opzione 2), oppure non dovesse restituire la lettera firmata entro il […] luglio 2026, scioglieremo il suo contratto di lavoro nel rispetto del termine di disdetta di sei mesi.»
Così si concludono le lettere che la direzione di FFS Cargo ha inviato ai lavoratori coinvolti nell’ultima riorganizzazione, al termine dei colloqui individuali svoltisi in questi giorni.
Quali sono le due “opzioni” offerte dalle FFS, alle quali il lavoratore è chiamato a rispondere entro otto giorni, pena il licenziamento? La prima consiste nel trasferimento alla Divisione Viaggiatori delle FFS, con sede di lavoro a Zugo, Lucerna o Goldau. La seconda prevede il trasferimento a TILO, con una riduzione salariale che, dopo i primi due anni, supera i 1’000 franchi al mese.
Questa è l’”offerta” di un’azienda che continua a ripetere che a tutti sarà data la possibilità di continuare a lavorare in Ticino e che non è previsto alcun licenziamento.
Tutte balle, come il Comitato contro lo smantellamento di FFS Cargo denuncia da mesi. A questo, ora, si aggiunge un atteggiamento che ricorda quello di Don Vito Corleone: un’offerta che non si può rifiutare, pena non la morte fisica, ma certamente quella professionale e sociale.

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