Tema: Migranti

La responsabilità degli Stati europei nel massacro del centro di detenzione di Tajoura in Libia

A tutt’oggi circa 300 migranti sono ancora detenuti nel centro di Tajoura, secondo l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM). La sera del 2 luglio, un raid aereo contro il centro...

Salvini: populismo penale

Luigi Ferrajoli, Salvini ha sostenuto che Carola Rackete è una «pirata», dunque una «nemica dell’umanità», e per questo una «criminale». Che senso ha attribuire questa definizione a chi salva i...

Fiat 1969, l’autunno caldo cominciò di luglio

50 anni fa gli scontri del 3 luglio, a Torino, segnarono la ripresa della lotta operaia. Era l’inizio dell’autunno caldo. La testimonianza di un protagonista. Giovedì 3 luglio Torino ha...

Disumanità di frontiera: violenze e discriminazioni sistematiche ai confini est europei

Lungo la “rotta balcanica” i migranti in transito cercano di raggiungere l’Europa. Ma si trovano di fronte alla brutalità delle forze dell’ordine dei diversi paesi. Cosa sta accadendo tra Croazia,...

Chi ha notizie di James?

Storie di bunker, frontiere e ordinarie cattiverie. James è un ragazzo nigeriano. Barba spessa, braccia robuste, voce non urlata che con calma spiega e argomenta. Occhi neri e profondi che...

Sea-Watch. Salvare vite, liberare Carola, fermare Salvini

Sea-Watch3, il coraggio della capitana Carola Rackete, lo squallore di Salvini, la faccia come il culo di Zingaretti, l’ambiguità M5S, l’urgenza di una mobilitazione. Sabato 29 giugno, i 40 migranti...

Chiudiamo il bunker di Camorino! E subito!

Martedì 25 giugno un sessantina di persone hanno protestato davanti al centro per richiedenti asilo di Camorino a sostegno della protesta, attraverso lo sciopero della fame, che 24 ore prima...

Neoliberismo e migrazioni: una visione dall’Africa

Tra il 2010 e il 2017, l’emigrazione dall’Africa all’UE è aumentata del 7%. Nello stesso periodo la crescita dell’immigrazione europea in Africa è aumentata del 19%. Eppure, non abbiamo visto...

Cosa ha permesso la mobilitazione di Genova contro l’imbarco di armi per la guerra nello Yemen

In questi giorni a Genova si è sviluppata una importante mobilitazione contro l’annunciato arrivo in porto della nave saudita Bahri Yanbu, un ro-ro cargo utilizzato per trasportare armi e mezzi...

Finto cuoco di Berlusconi: con quale permesso si è stabilito in Ticino?

È noto alle cronache come “il finto cuoco di Berlusconi”, un paio di anni fa era stato condannato per truffa aggravata in Italia, ed ora si sarebbe stabilito nel locarnese...

SUVA e lavoro nero: quanti controlli ha programmato la Commissione tripartita?

“Invece di rivolgermi ai lavoratori sfruttati, vorrei fare un appello agli organi di controllo. Se svolgete bene il vostro compito, non avremmo queste situazioni. Non è compito dell’operaio denunciare. Se...

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Giovani richiedenti asilo, scolarizzazione e inclusione: siamo sulla strada giusta?

Recentemente il DECS ha deciso di istituire una o più classi di scolarizzazione all’interno del centro federale d’asilo ubicato in Ticino. Questa/e classi saranno riservate unicamente ai bambini e ragazzi...

Nobel prize to Riace: 90,000 signatures for the city that welcomes refugees

Over 90,000 signatures have been collected to nominate the Riace municipality for the Nobel Peace Prize. The announcement was made during a Rome press conference – organized by Left, the...

A chi è utile la sinistra pro border?

Sigillare i confini dello stato nazione non è garanzia di solidarietà: sposta la competizione tra gli italiani e tutti gli altri. Al contrario, per fermare la guerra tra poveri bisogna...

Italia. Il decreto Salvini dà sicurezze ai padroni, colpendo i richiedenti asilo, gli immigrati e i lavoratori in lotta

di Pietro Basso (*) Il 27 novembre è diventato legge il decreto-legge Salvini intitolato “Sicurezza e immigrazione”. Il suo titolo inganna, anzitutto perché non si occupa solo degli immigrati, come...

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La memoria corta del PLR (e non solo…)

Germania. La grande coalizione reinventa il neoliberismo 2.0

In poche parole

Le FFS come Don Vito Corleone: fanno offerte che non si possono rifiutare

«Se non dovesse accettare nessuna delle due offerte (opzione 1 o opzione 2), oppure non dovesse restituire la lettera firmata entro il […] luglio 2026, scioglieremo il suo contratto di lavoro nel rispetto del termine di disdetta di sei mesi.»
Così si concludono le lettere che la direzione di FFS Cargo ha inviato ai lavoratori coinvolti nell’ultima riorganizzazione, al termine dei colloqui individuali svoltisi in questi giorni.
Quali sono le due “opzioni” offerte dalle FFS, alle quali il lavoratore è chiamato a rispondere entro otto giorni, pena il licenziamento? La prima consiste nel trasferimento alla Divisione Viaggiatori delle FFS, con sede di lavoro a Zugo, Lucerna o Goldau. La seconda prevede il trasferimento a TILO, con una riduzione salariale che, dopo i primi due anni, supera i 1’000 franchi al mese.
Questa è l’”offerta” di un’azienda che continua a ripetere che a tutti sarà data la possibilità di continuare a lavorare in Ticino e che non è previsto alcun licenziamento.
Tutte balle, come il Comitato contro lo smantellamento di FFS Cargo denuncia da mesi. A questo, ora, si aggiunge un atteggiamento che ricorda quello di Don Vito Corleone: un’offerta che non si può rifiutare, pena non la morte fisica, ma certamente quella professionale e sociale.

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