Tema: Politica

È iniziata l’era del postwashing

Clima, ambiente, diritti umani: in nome di crescita e competitività aziende e governi sembrano aver superato la fase di “ripulitura” chiamata greenwahing L’era del greenwashing potrebbe essere durata un pugno...

Nuovo disordine, transizione geopolitica e militarizzazione dell’Europa

La nuova era che il blocco reazionario riunito attorno a Trump aspira a imporre su scala globale è appena iniziata, ma stiamo già assistendo alle contraddizioni e alle resistenze di...

Spagna. L’acquisto di munizioni da Israele apre una crisi nel governo

Dopo l’annuncio dell’aumento della spesa militare, il Ministero dell’Interno spagnolo ha deciso di procedere con un contratto per l’acquisto di proiettili da un’azienda israeliana, che era stato annullato in ottobre....

Non è normale. Appello per una manifestazione femminista il 14 giugno 2025 

Non è normale che nelle prime 15 settimane del 2025*, 14 donne in Svizzera siano state uccise per il semplice fatto di essere donne. Il femminicidio è la punta dell’iceberg...

Italia. A 80 anni dal 25 aprile 1945, alcune riflessioni, al di là dell’ufficialità e dell’ipocrisia delle commemorazioni

«Venne in dicembre la resistenza e poi la vittoria russa a Stalingrado, e capimmo che la guerra si era fatta vicina e la storia aveva ripreso il suo cammino. Nel...

Israele-Cisgiordania. «Non distogliete lo sguardo: l’annessione della Cisgiordania da parte di Israele è già una realtà»

Nel momento in cui la destra israeliana ha adottato la «visione Trump» che consiste nel trasferire due milioni di abitanti di Gaza per creare una «Riviera americana» e mentre le...

Manifestare in difesa della scuola. Se non ora, quando?

È ormai evidente che la scuola ticinese sta attraversando una fase particolarmente difficile. Da anni si accumulano contraddizioni che rendono sempre più complesse le condizioni di insegnamento e di apprendimento.Le...

Neri, latinos e immigrati pagano il prezzo del razzismo di Trump

L’ideologia machista, bianca e nazionalista del presidente Donald Trump lo porta ad attaccare le donne, le persone LGBT, i lavoratori, i poveri, i disabili e altre persone, ma il suo...

Siria. La fragile ripartenza post-Assad 

Dopo oltre 10 anni di guerra civile, la popolazione è alle prese con un complicatissimo processo di ripresa e ricostruzione. Le prime misure del governo lo dimostrano. La caduta del regime...

Il caos programmato che travolge Trump

Fedele al suo stile da giocatore d’azzardo, Trump ha provocato il caos sui mercati mondiali. Ha introdotto, ritirato e riformulato una tabella di dazi che ha scatenato un disordine enorme....

A Zurigo, migliaia di persone manifestano per una politica abitativa socio-ecologica

La città di Zurigo conosce una lunga tradizione di mobilitazione degli inquilini contro la carenza di alloggi a prezzi accessibili. lo scorso 5 aprile, circa 8000 persone hanno manifestato nel...

L’Ue corteggia Pechino: la nuova geopolitica dei dazi

Mentre Trump alza i dazi, Bruxelles si ritrova stretta tra l’alleato americano e il mercato cinese. I leader Ue cercano un equilibrio impossibile tra protezione dell’industria e commercio globale Il...

Milioni a vagonate per un aeroporto socialmente inutile e ambientalmente dannoso? L’MPS dice NO!

Con il ritorno della primavera torna anche la questione dell’aeroporto di Lugano. Secondo indiscrezioni rilasciate dal direttore di Lugano Airport, Davide Pedrioli, entro l’estate sarà licenziato il messaggio municipale volto...

Il solito teatrino della spartizione partitica nella nomina dei magistrati

Abbiamo preso atto della presa di posizione della commissione Giustizia e diritti e delle dichiarazioni del suo presidente, Fiorenzo Dadò, in merito all’interpellanza presentata dai deputati MPS che chiede lumi...

Porte chiuse per ErreDiPi?

Pubblichiamo qui di seguito il breve testo con il quale il comitato di ErreDiPi rende note ai propri associati due lettere inviate, nello spazio di pochi giorni, alla direzione del...

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Proposte ErreDiPi per migliorare le condizioni d’insegnamento e di apprendimento nelle scuole ticinesi

In poche parole

Il capo dell’esercito in cattedra a Lugano

In un’estate segnata dalla crisi climatica, dai tagli alla formazione, dall’aumento delle tasse di USI e Supsi e dalla pressione borghese per finanziare con l’IVA la 13a AVS e la spesa militare, Benedikt Roos, comandante di corpo dell’esercito svizzero, è sceso a Lugano.
Obiettivo: rassicurare l’economia ticinese sul fatto che l’esercito continuerà a fungere da «pompa finanziaria» per settori produttivi, dopo il forte rilancio della spesa militare deciso a Berna. Roos ha inoltre rassicurato il fronte reazionario: l’esercito continuerà ad alimentare la narrazione dei pericoli «da fuori» e della «minaccia esterna». Tutto propellente per chi costruisce il proprio progetto politico sulle derive securitarie.
Il nesso con la crisi climatica e i tagli alla spesa sociale è evidente: il riarmo viene finanziato riducendo la spesa pubblica e gli interventi a difesa dell’ambiente, e con l’aumento dell’IVA, la tassa più antisociale.
Roos ha riassunto la visione dominante: «La sicurezza è la base per molte cose. […] Se questa base è minacciata, ritengo giusto dare la priorità alla sicurezza» (così ha riassunto la RSI).
Tradotto: in futuro sempre più soldi all’esercito e meno ai bisogni sociali. E chi se ne frega se la minaccia più grave è la crisi climatica, provocata non da regimi stranieri minacciosi ma dal sistema capitalista.

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