Tema: Sanità

La crisi a Cuba

Pubblichiamo qui una breve analisi ripresa dai canali internazionali della BBC inglese. Essa tematizza alcune delle questioni che, sicuramente, sono alla base delle manifestazioni dei giorni scorsi. Deprimente, e nel...

Il Pronto Soccorso dell’Ospedale italiano riapre…ma è come se fosse ancora chiuso

Così, alla fine, il Pronto Soccorso dell’ospedale italiano di Viganello ha riaperto lunedì 21 giugno (molte settimane dopo il 10 maggio annunciato da governo e EOC): ma in realtà è,...

Governo ed EOC si fanno beffe della popolazione di Lugano?

Quasi un mese fa avevamo denunciato il fatto che il Pronto Soccorso dell’Ospedale italiano di Lugano-Viganello non fosse stato ancora riaperto. E questo malgrado il governo (su assicurazioni dell’Ente Ospedaliero...

Sostegno al personale sanitario! Per un radicale miglioramento delle condizioni di lavoro e di salario!

L’MPS sostiene la mobilitazione del personale sanitario cantonale che manifesterà sabato 29 maggio a partire dalle ore 14.00 in piazza governo per rivendicare migliori condizioni di lavoro, più diritti sindacali...

Imparare la lezione o vaccinare i bambini?

Lo sconvolgimento che a livello globale il nuovo coronavirus ha comportato ci impone non solo di riflettere, ma di interrogarci sulle possibili soluzioni per uscire da questa crisi planetaria. Fin...

La vendita della Santa Chiara alla Moncucco. La medicina privata segna un altro punto a proprio favore

Sembra ormai essere definitivo (malgrado tiri ancora aria di un possibile ricorso da parte di qualche azionista scontento) il passaggio della clinica Santa Chiara di Locarno al gruppo delle Cliniche...

Ma il Pronto soccorso dell’Ospedale italiano è riaperto o no?

A seguito delle pressioni esercitate negli scorsi mesi (ricordiamo la petizione promossa dall’MPS e le interrogazioni sia a livello cantonale che cittadino) sembrerebbe che l’Ente Ospedaliero Cantonale (EOC) abbia deciso...

Casa anziani Sementina. Il rapporto del medico cantonale conferma le denunce dell’MPS

Negli scorsi giorni sono stati pubblicati alcuni stralci del rapporto del medico cantonale del 23 luglio 2021 in merito alle morti presso la casa anziani di Sementina avvenute nel corso...

Chi deve decidere la politica sanitaria del Cantone? Non certo il CdA dell’EOC

L’art. 2 cpv. 1 della legge sull’EOC indica che “l’EOC provvede alla direzione e alla gestione di ospedali pubblici garantendo alla popolazione le strutture stazionarie e i servizi medici necessari”....

Un anno di pandemia. Un disastro causato dal capitalismo

Giusto un anno fa (l’11 marzo 2020) l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) dichiarava la pandemia globale del COVID-19. Il suo direttore generale Tedros Adhanom Ghebreyesus lo faceva a fronte di...

Basta camere doppie nelle CPA: lo dobbiamo all’architetto Luigi Snozzi e a molti altri anziani!

Pubblichiamo il testo di una mozione che i nostri deputati e le nostre deputate in Gran Consiglio hanno presentato su un aspetto importante del soggiorno nelle case per anziani (Red)...

Vaccinazioni Coronavirus: Lorenzo Quadri, presidente di Lugano Istituti Sociali, ne sa di più della commissione nazionale d’etica per la medicina?

Pubblichiamo il testo di un’interpellanza che il gruppo MPS in Gran Consiglio ha presentato oggi sul tema dell’obbligo di vaccinazione per il personale di cura. (Red) Lo scorso 12 febbraio...

Quel che servirebbe per i vaccini

Per produrre i vaccini servirebbero innanzitutto… le fabbriche, ma il capitalismo del just in time non è strutturalmente attrezzato per le pandemie Si sa che i vaccini non sono considerati...

Vaccini, un’industria da requisire

Il conto delle vittime (ufficialmente censite) del Covid-19 a livello mondiale sta marciando speditamente verso i 2 milioni e mezzo. In Italia stiamo avvicinandoci a grandi passi verso i 100.000,...

Pronto soccorso Ospedale Italiano. Continua il lavoro di “demolizione” da parte dell’EOC

Pubblichiamo il testo di una interpellanza che il gruppo MPS in Gran Consiglio ha presentato oggi su un tema che abbiamo già più volte sollevato: il futuro del Pronto Soccorso...

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Conferenza OSCE a Lugano, un’ipocrita sceneggiata

In poche parole

Il capitalismo compassionevole in salsa ticinese

Nulla da eccepire sul diritto di chi decide di donare la propria 13ª AVS. È la cornice politica costruita attorno a questa iniziativa a essere tutt’altro che innocente. I protagonisti, la loro collocazione politica e sociale, lo confermano.
Perché quando si dice che la 13ª AVS è «inutile» per chi sta bene, che sono i giovani a mantenerla e che sarebbe dunque bello «restituire» loro qualcosa, si compie un’operazione precisa: si trasforma un diritto sociale in una concessione di cui i più fortunati dovrebbero quasi sentirsi in colpa.
È il capitalismo compassionevole in salsa ticinese: meno solidarietà organizzata e più beneficenza privata. Lo Stato faccia quel che può, mentre chi ha qualcosa in più dimostri la propria sensibilità mettendo mano al portafoglio. Peccato che la solidarietà sociale abbia un principio molto diverso: non è una questione di bontà individuale, ma di responsabilità collettiva.
L’AVS non è un’associazione benefica. E la 13ª AVS non è un regalo che si può giudicare utile o inutile a seconda del reddito di chi la riceve. È parte di un sistema nel quale tutti contribuiscono e tutti, secondo le regole stabilite collettivamente, ricevono una prestazione. È precisamente questa universalità a impedire che la protezione sociale diventi una faccenda di carità.
Aiutare i giovani? Certamente. Ma perché contrapporli ai pensionati? Perché raccontare che ciò che arriva a una generazione debba essere «restituito» all’altra? È proprio questa retorica a essere pericolosa: trasforma la solidarietà fra generazioni in una partita a somma zero, anziché riconoscerle come parti dello stesso patto sociale.
E il paradosso è che tutto questo viene venduto come un «patto generazionale». Ma un patto fondato sui diritti e sui contributi di tutti non ha bisogno della beneficenza dei ricchi per funzionare.
Prima si mette in discussione la solidarietà universale. Poi la si sostituisce simbolicamente con la generosità volontaria. Infine si fa passare la beneficenza per la forma più autentica della solidarietà.
No: la beneficenza è una scelta privata. La solidarietà sociale è un principio politico. Confonderle non è un dettaglio semantico. È un modo, elegante e rassicurante, per continuare a demolire l’idea stessa di Stato sociale.

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