Tema: Sanità

14% ?

In Svizzera, i premi dell’assicurazione malattia rappresentano in media il 14% del reddito familiare. Come ogni media, questo dato può essere fuorviante, poiché i premi non sono proporzionali al reddito:...

Limitare i premi di cassa malati al 10% del reddito, un’urgente necessità

Oggi abbiamo più che mai un urgente bisogno di rilanciare il dibattito e la mobilitazione politica per un’alternativa globale e radicale all’attuale sistema di assicurazione malattia costruito atto alla Legge...

Quanto costano e come funzionano le strutture dirigenti dell’EOC?

In Svizzera da qualche settimana la stampa ha tematizzato i costi delle direzioni amministrative e sanitarie degli ospedali. Non sempre questi interrogativi partono da nobili obiettivi, visto che al contempo...

Assicurazione malattia. La trappola dei costi nella versione dell’iniziativa del Centro

L’iniziativa del Centro [ex-PDC] «Per dei premi più bassi. Freno ai costi della sanità» è il secondo oggetto che verte sull’assicurazione malattia ad essere sottoposto al voto il prossimo 9...

Assicurazione malattia. Un SÌ il prossimo 9 giugno per iniziare una mobilitazione per un cambiamento radicale

Il peso dei premi di cassa malati e i costi della salute ritornano, ancora una volta, al centro del dibattito politico in Svizzera. Il prossimo 9 giugno, l’iniziativa de Il...

Nelle mani delle casse malati

Negli ultimi giorni, per la prima volta le casse malati hanno esercitato il diritto di contestare le decisioni di pianificazione ospedaliera. Curafutura e Santésuisse hanno ricorso contro le decisioni di...

Aiutiamo i/le parlamentari ed i membri del Governo ad evitare di essere coinvolti/e in incidenti con automobilisti stranieri

Pubblichiamo un’interpellanza presentata dai deputati dell’MPS. (Red) Come noto, il Gran Consiglio è dotato di una buvette aperta durante i lavori parlamentari. La presenza di una buvette è sicuramente un...

EFAS, davvero un passo avanti per gli assicurati?

Tra pochi giorni scadono i termini per il referendum contro EFAS. Invitiamo, chi non lo ha ancora fatto, a firmare e a far firmare subito il referendum e a ritornare...

Assicurazione malattia, va tutto bene…

Nella seduta di ieri il Gran Consiglio ha discusso la proposta dell’MPS di un’iniziativa cantonale per chiedere al Parlamento federale di legiferare per l’introduzione di un’assicurazione malattia sul modello dell’AVS:...

Dopo il Sì alla 13a AVS, ampliare la mobilitazione sociale e sindacale sulle pensioni e l’assicurazione malattia!

L’iniziativa per una 13a AVS è stata ampiamente accettata in votazione popolare lo scorso 3 marzo. Essa garantisce un aumento di tutte le rendite AVS dell’8,3% a partire dal 2026....

I ghiacciai alpini si ridurranno di almeno un terzo entro il 2050

Anche se il riscaldamento globale dovesse arrestarsi completamente, il volume dei ghiacci delle Alpi europee diminuirà del 34% entro il 2050. Se le tendenze attuali dovessero confermarsi, tuttavia, si perderà...

Le ragioni del nostro sostegno al referendum EFAS

L’iniziativa parlamentare 09.528 di Ruth Humbel «Finanziamento delle prestazioni della salute da parte di un unico soggetto. Introduzione di un sistema di finanziamento monistico», depositata nel 2009, è all’origine del...

Se la LAMal favorisce… la rinuncia alle cure

Al momento della sua entrata in vigore nel 1996, la nuova Legge sull’assicurazione malattia (LAMal) è stata presentata, in particolare dalla consigliera federale Ruth Dreifuss, responsabile all’epoca di questo dossier,...

I Comuni devono opporsi ad una riforma fiscale che li penalizza

Negli scorsi giorni l’Associazione dei Comuni Ticinesi (ACT) e i Municipi delle principali città del Cantone (Bellinzona, Lugano, Locarno, Chiasso e Mendrisio) si sono rivolti alla commissione della gestione del...

L’inquinamento atmosferico da combustibili fossili causa il 20% di tutti i decessi

Se le conseguenze della combustione di combustibili fossili – come lo scioglimento dei ghiacciai, l’innalzamento dei mari e l’aumento della temperatura media globale – ci sembrano molto lontane o astratte,...

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In poche parole

Così non va!

Nel comunicato diffuso ieri, il Consiglio di Stato afferma, tra le altre cose, che il presidente del Governo, Claudio Zali, in merito alle registrazioni audio, «si riserva di esprimersi pubblicamente al riguardo prossimamente».
Risulta quindi difficile comprendere perché la consigliera di Stato Marina Carobbio, dopo aver illustrato la posizione del Consiglio di Stato (ammesso e non concesso che si possa qualificarla di “posizione”), non abbia colto l’occasione per “esprimersi pubblicamente” sul contenuto di registrazioni che lo stesso Zali, ad oggi, non ha smentito.
Avrebbe potuto dire ciò che non solo “il popolo della sinistra”, ma più in generale tutte le persone che credono nel rispetto della dignità delle persone, si aspettavano di sentire: che quelle espressioni sono inaccettabili, da chiunque provengano, ma lo sono ancora di più se pronunciate da un membro del Consiglio di Stato. Tanto più da parte di un Governo che, ancora ieri, ha ribadito la propria ferma condanna «nei confronti dell’incitamento alla violenza, anche verbale».
Avrebbe potuto affermare con chiarezza che da simili parole discendono inevitabilmente responsabilità politiche e che Claudio Zali dovrebbe trarne le conseguenze.
Ha scelto invece il silenzio. Un silenzio che pesa. E che, su una vicenda di questa gravità, rischia di apparire come una forma di acquiescenza. Così non va!

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