Attività MPS: Lavori in Gran Consiglio

Attività colonie estive e finanziamento pubblico

Pubblichiamo il testo di una interpellanza con la quale il gruppo MPS chiede al governo informazioni sulle difficoltà che avrebbe l’organizzazione di colonie estive legate al sistema di finanziamento pubblico...

Corsi lingue e sport, rifugiati ucraini e migranti

Pubblichiamo il testo di una interpellanza con la quale il gruppo MPS chiede al governo di estendere la positiva iniziativa prevista per i giovani rifugiati ucraini a tutti i giovani...

Aumento dei prezzi: speculatori e profittatori, altro che guerra!

Pubblichiamo il testo di un’interpellanza presentata oggi dalle/dai nostre/i deputate/i in merito alla necessità di intervenire contro l’aumento dei prezzi dovuti a dinamiche speculative e non certo alla guerra in...

Politica d’asilo: stessi diritti per tutti e tutte

Pubblichiamo il testo di un’interpellanza presentata oggi dalle/dai nostre/i deputate/i in merito alla politica di accoglienza dei profughi “a due velocità” che sembra caratterizzare l’azione del Cantone in questo periodo....

Contro la guerra, via le truppe russe dall’Ucraina, rafforzare il diritto all’asilo nel nostro Cantone

La deputazione dell’MPS in Gran Consiglio ha presentato una risoluzione di condanna dell’intervento russo in Ucraina. I partiti presenti nell’Ufficio presidenziale hanno proposto una risoluzione alternativa, caratterizzata da un generico...

Scolarizzazione dei bambini e delle bambine: un diritto per tutti/e, interpellanza

Recentemente il consigliere di stato Manuele Bertoli ha giustamente espresso la necessità e l’urgenza di permettere ai bambini profughi della guerra in Ucraina di essere rapidamente scolarizzati. Una scolarizzazione che...

Il Parco delle Gole della Breggia diventa un parcheggio?

È ormai noto a tutti che da anni, all’interno del Parco delle Gole della Breggia, una grande area interritorio di Morbio Inferiore è adibita a discarica/zona di stoccaggio da parte...

Officine FFS di Bellinzona: Tewanna Ray si è nuovamente accampato ai piedi di Castelgrande

Da oramai più di tre anni, a scadenze regolari, le FFS annunciano un aumento dell’investimento finanziario e del personale per le “nuove” Officine FFS a Castione. Le lavorazioni ed i...

aaagiulemani
Casa anziani Cinque Fonti: le bugie hanno le gambe corte!

Tra il 30 dicembre 2019 ed il 9 ottobre 2020 il Gruppo parlamentare MPS-POP-Indipendenti presentò 3 interpellanze riguardanti la casa per anziani Cinque Fonti aseguito del licenziamento abusivo del direttore...

Misure insufficienti per il personale di cura

Pubblichiamo il testo dell’intervento del gruppo MPS-POP-Indipendenti in Gran Consiglio negli scorsi giorni in merito al piano di azione per il rafforzamento della formazione in ambito sanitario. (Red) Il “Piano...

Educare non fa rima con reprimere. La nostra opposizione al CECM

Pubblichiamo l’intervento di Angelica Lepori, a nome del gruppo MPS-POP-Indipendenti in Gran Consiglio, contrario alla creazione del cosiddetto “Centro educativo chiuso per minorenni (CECM)” (Red) Recentemente Fulvio Poletti, pedagogista, commentava...

Licenziamenti antisindacali presso DPD: urgente un intervento da parte del Governo cantonale!

Pubblichiamo l’interpellanza che i/le deputati/e del gruppo MPS-POP-Indipendenti hanno presentato oggi al Consiglio di Stato in merito al conflitto che vede implicato il gruppo DPD. Per i temi che essa...

Divoora. Intervenire contro condizioni di lavoro indegne e illegali

Pubblichiamo l’interpellanza che i/le deputati/e del gruppo MPS-POP-Indipendenti hanno presentato oggi al Consiglio di Stato in merito al conflitto che vede implicato il gruppo Divoora. (Red) Da settimane il personale...

Censura delle prese di posizione dei colleghi dei docenti sul superamento dei livelli: la logica autoritaria di Bertoli e del governo deve essere bloccata!

Abbiamo presentato oggi una mozione che chiede che il consiglio di stato elabori una proposta di legge con la quale venga sancito l’obbligo alla pubblicazione delle prese di posizioni su...

Contro la crisi sociale, un preventivo di classe

Le proposte dell’MPS sul Preventivo 2022 del Cantone Decisamente nulla o troppo poco rispetto alla gravità e alle urgenze della situazione sociale: è questo il giudizio dell’MPS sui due rapporti...

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Remunerazioni e gestione delle aziende energetiche di proprietà pubblica: quali garanzie per l’interesse pubblico?

Svizzera. Premi dell’assicurazione malattia: ricostruire dati e fatti. Per un sistema sanitario organizzato e gestito come un servizio pubblico

In poche parole

Il capitalismo compassionevole in salsa ticinese

Nulla da eccepire sul diritto di chi decide di donare la propria 13ª AVS. È la cornice politica costruita attorno a questa iniziativa a essere tutt’altro che innocente. I protagonisti, la loro collocazione politica e sociale, lo confermano.
Perché quando si dice che la 13ª AVS è «inutile» per chi sta bene, che sono i giovani a mantenerla e che sarebbe dunque bello «restituire» loro qualcosa, si compie un’operazione precisa: si trasforma un diritto sociale in una concessione di cui i più fortunati dovrebbero quasi sentirsi in colpa.
È il capitalismo compassionevole in salsa ticinese: meno solidarietà organizzata e più beneficenza privata. Lo Stato faccia quel che può, mentre chi ha qualcosa in più dimostri la propria sensibilità mettendo mano al portafoglio. Peccato che la solidarietà sociale abbia un principio molto diverso: non è una questione di bontà individuale, ma di responsabilità collettiva.
L’AVS non è un’associazione benefica. E la 13ª AVS non è un regalo che si può giudicare utile o inutile a seconda del reddito di chi la riceve. È parte di un sistema nel quale tutti contribuiscono e tutti, secondo le regole stabilite collettivamente, ricevono una prestazione. È precisamente questa universalità a impedire che la protezione sociale diventi una faccenda di carità.
Aiutare i giovani? Certamente. Ma perché contrapporli ai pensionati? Perché raccontare che ciò che arriva a una generazione debba essere «restituito» all’altra? È proprio questa retorica a essere pericolosa: trasforma la solidarietà fra generazioni in una partita a somma zero, anziché riconoscerle come parti dello stesso patto sociale.
E il paradosso è che tutto questo viene venduto come un «patto generazionale». Ma un patto fondato sui diritti e sui contributi di tutti non ha bisogno della beneficenza dei ricchi per funzionare.
Prima si mette in discussione la solidarietà universale. Poi la si sostituisce simbolicamente con la generosità volontaria. Infine si fa passare la beneficenza per la forma più autentica della solidarietà.
No: la beneficenza è una scelta privata. La solidarietà sociale è un principio politico. Confonderle non è un dettaglio semantico. È un modo, elegante e rassicurante, per continuare a demolire l’idea stessa di Stato sociale.

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