Campagna MPS: Giù le mani dalle Officine

Municipi e associazioni contadine si inchinano al volere delle FFS (e del governo)

Il Movimento per il socialismo (MPS) prende atto che i comuni interessati, nonché gli ambienti agricoli hanno dichiarato di rinunciare al lancio del referendum contro l’ubicazione della cosiddetta “nuova” Officina...

Marcia per il clima

Guarda il video di promozione della manifestazione!

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Ma i posti di lavoro non sono quelli e il rapporto di fiducia è rotto

Leggiamo, sul CdT di mercoledì 23 gennaio in merito all’approvazione del Gran Consiglio del credito di 100 milioni per la costruzione a Castione delle «nuove» Officine, che con le FFS...

Quattro anni di opposizione, un breve bilancio

Si chiude una legislatura che ha visto le forze che sostengono la lista MPS.POP-Indipendenti attivamente impegnate in un lavoro di opposizione e di proposta di alternative condotta dal governo (e...

Proposta di risoluzione CC Bellinzona: 14 giugno 2019 sciopero delle donne!

Il prossimo 14 giugno le donne incroceranno le braccia in Svizzera per rivendicare il riconoscimento dei propri diritti. Sarà uno sciopero del lavoro produttivo, del lavoro di cura e del...

ABAD: un servizio assistenza e cure a domicilio senza scopo di lucro?

Nel corso della prossima sessione il Gran Consiglio dovrà pronunciarsi sulla revoca della mia immunità vista la denuncia penale presentata dal direttore di ABAD signor Mora a seguito di alcune...

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Presa di posizione MPS sul futuro dell’Officina

L’iniziativa “Giù le mani dall’Officina” e il progetto FFS-Cantone-città di Bellinzona: due modi totalmente alternativi di concepire il futuro dell’Officina di Bellinzona finalmente a confronto Il Movimento per il socialismo...

L’alternativa per l’Officina, tra pubblico e privato

Bruno Costantini, in un recente editoriale, sostiene che per il futuro dell’Officina vi sarebbero tre alternative. La prima è accettare il progetto di FFS, governo e città di Bellinzona, la...

ABAD persegue inutilmente i propri ex-dipendenti

Non c’è solo Matteo Pronzini e le sue interrogazioni nel mirino dell’ABAD (Associazione bellinzonese per cura e assistenza a domicilio). Come si ricorderà Il nostro deputato ha sollevato una serie...

Il punto di vista dei lavoratori dell’Officina

Pubblichiamo qui di seguito la risoluzione che i lavoratori dell’Officina, riuniti in assemblea lo scorso 25 ottobre, hanno approvato. Con il 51,5% dei voti validi i lavoratori, malgrado un’intensa campagna...

Officina, verità e propaganda

Bruno Costantini, in un editoriale del Corriere di mercoledì, ritorna sulla questione del futuro dell’Officina FFS di Bellinzona. Lo fa mescolando furbescamente tutti gli ingredienti per cucinare un bel minestrone...

Chiudiamo il bunker di Camorino!

Da qualche mese grazie all’attività del collettivo Re-esistiamo l’opinione pubblica e le autorità politiche non possono più ignorare le condizioni disumane e di degrado nelle quali sono costretti a vivere...

Mense e dopo scuola Polo Sud Bellinzona: il Municipio scarica la responsabilità della mancanza di qualità sulle autorità cantonali

Recentemente il Municipio di Bellinzona in risposta ad una interpellanza della lista MPS-POP-Indipendenti sulle mensa e il dopo scuola dell’Associazione Polo Sud di Bellinzona ha risposto che la materia è...

Verdi di Bellinzona, un po’ di memoria non guasterebbe

Sul CdT del 17 ottobre Marco Noi, consigliere comunale dei Verdi a Bellinzona, se la prende con Mario Branda (e con i socialisti di Bellinzona) colpevoli di non dire e...

Cassa pensione dipendenti Bellinzona: ci siete o ci fate?

Come volevasi dimostrare le bugie raccontate dal Municipio ai propri dipendenti, sul tema cassa pensione, hanno avuto vita breve. Nell’estate del 2017 il Municipio, alfine di convincere il proprio personale...

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PSE e nuovo stadio. Cosa ci sarà mai da festeggiare…

Russia. I costi dell’invasione dell’Ucraina non possono più essere tenuti lontano da tutti i russi

Italia. Dopo i fatti di Modena, qualche dato oggettivo

In poche parole

Della serie: il settore della moda tiene…

Non sono passate 24 ore da quando Marina Masoni, presidente di quel guscio vuoto che è TicinoModa, ci ha assicurato sulle magnifiche sorti e progressive della Fashion Valley ticinese, ed ecco annunciata la soppressione dei 60 posti di lavoro della Auriel Investment Sa di Paradiso.
Interessante, perché questa azienda, come la stragrande maggioranza di quelle che compongono il settore in Ticino, non è un’azienda produttiva nel senso tradizionale del termine, né un fiore all’occhiello di un settore industriale d’avvenire. È invece un’azienda sostanzialmente commerciale (i lavoratori licenziati sono “tutti attivi nel settore amministrativo”).
Il nuovo fondo – americano, naturalmente – che rileverà il marchio Roberto Cavalli affiderà inoltre a The Level Group, società di e-commerce con sede a Milano, la “gestione delle operazioni nei canali e-commerce, wholesale e retail”.
Nulla di nuovo: la Fashion Valley ticinese continua a essere quella del modello Gucci e Kering. Cosa costoro abbiano lasciato in Ticino è sotto gli occhi di tutti (a cominciare dalle mastodontiche infrastrutture). Quello che invece si sono portati via – in particolare sotto forma di sgravi e aggiramenti fiscali – è nelle carte delle diverse condanne subite in Italia e in Francia.
Cose che il governo di questo Cantone continua a ignorare.

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