Categoria geografica: Internazionale

Dossier Gilet Gialli #2: Gilet Gialli e movimento operaio a un bivio

La mobilitazione dei Gilet Gialli non è un’espressione di marginalità, di disintegrazione sociale. Al contrario, la grande maggioranza delle persone alle rotonde sono lavoratori salariati, perché dietro alla cortina di...

Nobel prize to Riace: 90,000 signatures for the city that welcomes refugees

Over 90,000 signatures have been collected to nominate the Riace municipality for the Nobel Peace Prize. The announcement was made during a Rome press conference – organized by Left, the...

VENEZUELA, “Sono contro un’invasione militare, ma non posso applaudire questo governo”

A colloquio con Manuel Sutherland (1) Quali probabilità di successo avrebbe un nuovo dialogo tra il governo e l’opposizione, dopo svariati fallimenti? Il governo vuole sempre dialogare per guadagnare tempo,...

Marcia per il clima

Guarda il video di promozione della manifestazione!

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Venezuela: solo la mobilitazione del popolo sovrano può deciderne le sorti, col referendum e con elezioni generali

Pubblichiamo la presa di posizione del 23 gennaio di Marea Socialista* La popolazione, mobilitata in piazza con l’insieme dei settori sociali e uscendo a protestare nei quartieri popolari, sta dimostrando...

Venezuela : verso un bagno di sangue ?

di Paolo Gilardi 1.È un tentativo di colpo di stato direttamente ispirato dalla Casa Bianca che è, da più di 48 ore, in corso in Venezuela. È sotto gli auspici...

Né Guaidò, né Maduro. Solo il popolo venezuelano può decidere!

Pubblichiamo questa interessante intervista dello scorso 22 gennaio a Gonzalo Gomes, uno dei portavoce dell’organizzazione della sinistra rivoluzionaria venezuelana Marea Socialista. Essa fornisce un quadro analitico interessante dello scontro in...

Contro l’intervento golpista in Venezuela, per una soluzione democratica alla crisi!

Pubblichiamo qui di seguito il Comunicato del Bureau della IV Internazionale del 24 gennaio 2019 sulla situazione in Venezuela. La Quarta Internazionale dichiara apertamente la sua contrarietà al nuovo tentativo...

“Reddito” a 5 stelle: i poveri al lavoro, le imprese sul divano

È stato varato il Reddito di Cittadinanza da parte del governo. Una misura che eredita la logica fondamentale delle politiche neoliberali europee, piegandole in chiave autoritaria. L’anticipazione di una nuova...

USA: il 19 Gennaio una marcia per un femminismo del 99%

Il 19 gennaio negli Stati Uniti avrànno luogo le mobilitazioni della Women’s March, ripubblichiamo qui un appello di diverse organizzazioni politiche e singole figure, intellettuali e militanti, che invitano a...

L’India in sciopero: 200 milioni di lavoratori contro il premier Modi

Pubblichiamo volentieri un articolo tratto dalla testata AsiaNews.it sull’imponente sciopero generale che l’8 e il 9 gennaio ha paralizzato l’India. 200 milioni di lavoratori e lavoratrici in lotta per la...

Amazon è la nuova Fiat

Ripubblichiamo l’articolo apparso su Il Manifesto di Alessandro Belfanti su Amazon in Italia. Un viaggio che parte dalle inchieste di Romano Alquati negli anni ’60 sulla Fiat e la vita...

Per uno sciopero femminista globale nel 2019

Pubblichiamo qui di seguito la traduzione dell’appello è stato l’appello verso lo sciopero femminista globale dell’8 marzo 2019 del collettivo Ni Una Menos – Argentina pubblicato sulla loro pagina Facebook...

Il falso miracolo della “rivoluzione dell’idrogeno”

La letteratura sui mezzi per uscire dalla crisi climatica è piena di scenari tecnologici più o meno elaborati i cui autori si vantano di aver trovato il modo per soddisfare...

Cambiamenti climatici e COP24: tanto tuonò che non piovve

di Bruno Buonomo Gli impatti dei cambiamenti climatici sono stati durante tutto il 2018 nuovamente evidenti e gli sviluppi futuri sono stati ulteriormente sottolineati nella relazione speciale dell’IPCC pubblicata nello...

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Il governo cavalca l’onda antistranieri, UDC e Lega (uniti o divisi) ringraziano

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Israele, un nuovo partito binazionale

In poche parole

Claudio Zali e l’intermittenza dei diritti umani

Claudio Zali, che oggi dichiara su La Regione di conoscere la madre del giovane quattordicenne rimasto alla Farera per quasi un mese, afferma che a farlo intervenire, oltre alla richiesta della madre, è stato l’aspetto umano, non tollerando che un giovane possa rimanere in una struttura detentiva per più di una settimana (come d’altronde prevede la legge).
Nessuno nega che esista un problema strutturale nella gestione dei collocamenti dei minori entrati in conflitto con la giustizia: è un tema noto, vecchio, insoluto, aggravato da politiche di contenimento della spesa pubblica difese con fermezza dal governo, soprattutto negli ultimi anni.
Ma il punto vero resta un altro e riguarda la coerenza. Perché se i diritti – dei giovani e meno giovani – sono davvero un principio fondante, allora devono valere sempre.
Così, viene spontaneo chiedersi come mai, nelle ultime settimane, sulla vicenda dei due giovani curdi (Zelal e Yekta Pokerce) a rischio espulsione verso la Turchia, lo stesso slancio umanitario non abbia prodotto analoga iniziativa. Lì il conflitto tra norme e diritti fondamentali è altrettanto evidente, eppure non si è visto alcun particolare fervore nel chiedere “soluzioni alternative”, né alcuna pressione politica per esplorarle.
Al contrario, il silenzio è stato pressoché totale, accompagnato semmai da riflessioni rigidamente formalistiche sulla necessità di non creare precedenti e sull’impossibilità di interventi governativi.
Certo, i casi non sono identici. Ma proprio per questo la differenza di trattamento pesa ancora di più e finisce per delineare un quadro difficile da ignorare: quello di una sensibilità istituzionale che, nel caso del ministro leghista, sembra attivarsi a intermittenza.

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