Categoria geografica: Internazionale

Grecia: chiediamo la solidarietà dei nostri compagni europei

Come conseguenza del tentativo del governo di Antonis Samaras di far eleggere alla presidenza della Grecia Stavros Dimas, ex commissario europeo e logico candidato suo e dell’UE, fallito il 29...

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Stabilità 2015: la verità dei numeri e le menzogne di Renzi

Renzi l’aveva detto. Doveva essere l’anno della ripresa. Doveva essere la svolta della crescita in Europa grazie al semestre italiano. Doveva essere la rottamazione dell’austerità. Difatti, il PIL, nel DEF...

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Grecia: “I mercati non sono onnipotenti”

Pubblichiamo l’intervista a Panagiotis Lafazanis, deputato di Syriza, nonché uno dei due leader del gruppo parlamentare della formazione della sinistra radicale greca. Lafazanis è il principale portavoce della “tendenza di...

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Norman Atlantic: uno sforzo quasi unanime di disinformazione

La grande stampa, nel riempire pagine e pagine di commenti e pezzi di colore sulle impressioni degli scampati all’incendio della Norman Atlantic, ha evitato accuratamente di sfiorare il tema della...

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Todos somos americanos…

Inutile ricordare che questa frase di Obama tanto esaltata sui media mainstream ha un doppio significato: quello (ovvio e banale per noi, ma non per i trogloditi della destra statunitense…)...

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Cuba-Stati Uniti. Le ragioni di un’assurda rottura. Cosa cambia

La maggior parte dei commenti della grande stampa italiana sorvolano sul fatto che il blocco soffocante di Cuba da parte degli Stati Uniti rimane, ed è totalmente anacronistico in un...

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Ucraina: una situazione congelata

All’inizio di quello che sarà un lungo e drammatico inverno tutte le principali parti in causa nel conflitto ucraino sembrano avere assunto una posizione di attesa. Ma dietro a questa...

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Brasile – Quello di Dilma sarà il governo dei grandi capitalisti

Mario Hernandez(MH) -È qui con noi, da Campinas (San Paolo), Ricardo Antunes, con il quale possiamo fare un bilancio del secondo turno elettorale brasiliano, con le novità sulla costituzione del...

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Chi ha vinto le elezioni in Uruguay?

Tra le vittorie della sinistra in America Latina, molti hanno annoverato quella di Tabaré Vázquez, il candidato del Frente Amplio sostenuto anche dall’attuale popolarissimo presidente José Pepe Mujica. Vázquez il...

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Verso lo sciopero del 12 dicembre

Renzi è riuscito a far approvare ai due rami del Parlamento la legge della vergogna (Jobs Act) che cancella definitivamente l’articolo 18, dà ai padroni la piena libertà di licenziamento,...

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Novelli: «Dissi: ingegnere, vada subito dal pm»

Il precedente. Parla Diego Novelli, il mitico sindaco comunista di Torino nell’83 che denunciò la corruzione nella sua giunta, persino il suo vicesindaco fu arrestato.

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Mafia Capitale, la Coop 29 giugno punta dell’iceberg

La vicenda portata alla luce dall’inchiesta della Procura di Roma sul malaffare della capitale sta scuotendo il mondo politico cittadino e nazionale. Sembra che tutti cadano dalle nuvole.

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Roma, partito schermo del comitato d’affari

Il senso poli­tico dell’inchiesta di Roma è piut­to­sto tra­spa­rente. Al di là dei risvolti penali della vicenda, affiora una radio­gra­fia impie­tosa delle ten­denze dege­ne­ra­tive che da tempo scon­vol­gono la vita...

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Una “nuova” guerra di religione?

In questi drammatici giorni i commenti su ciò che accade in Palestina sono quasi un coro unanime nel sostenere la tesi che l’escalation di violenza che vede come epicentro Gerusalemme...

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Spagna, Podemos, un dibattito importante sul fare politica

Scienziato di professione, Pablo Echenique (nella foto) è uno dei deputati europei di Podemos dal 25 maggio 2014. Nel quadro del dibattito interno a Podemos, Pablo ha sostenuto la mozione...

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Francia, le/gli anticapitaliste/i verso le presidenziali

Il caldo non è più un rischio climatico futuro. È già qui

Il governo cavalca l’onda antistranieri, UDC e Lega (uniti o divisi) ringraziano

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In poche parole

Claudio Zali e l’intermittenza dei diritti umani

Claudio Zali, che oggi dichiara su La Regione di conoscere la madre del giovane quattordicenne rimasto alla Farera per quasi un mese, afferma che a farlo intervenire, oltre alla richiesta della madre, è stato l’aspetto umano, non tollerando che un giovane possa rimanere in una struttura detentiva per più di una settimana (come d’altronde prevede la legge).
Nessuno nega che esista un problema strutturale nella gestione dei collocamenti dei minori entrati in conflitto con la giustizia: è un tema noto, vecchio, insoluto, aggravato da politiche di contenimento della spesa pubblica difese con fermezza dal governo, soprattutto negli ultimi anni.
Ma il punto vero resta un altro e riguarda la coerenza. Perché se i diritti – dei giovani e meno giovani – sono davvero un principio fondante, allora devono valere sempre.
Così, viene spontaneo chiedersi come mai, nelle ultime settimane, sulla vicenda dei due giovani curdi (Zelal e Yekta Pokerce) a rischio espulsione verso la Turchia, lo stesso slancio umanitario non abbia prodotto analoga iniziativa. Lì il conflitto tra norme e diritti fondamentali è altrettanto evidente, eppure non si è visto alcun particolare fervore nel chiedere “soluzioni alternative”, né alcuna pressione politica per esplorarle.
Al contrario, il silenzio è stato pressoché totale, accompagnato semmai da riflessioni rigidamente formalistiche sulla necessità di non creare precedenti e sull’impossibilità di interventi governativi.
Certo, i casi non sono identici. Ma proprio per questo la differenza di trattamento pesa ancora di più e finisce per delineare un quadro difficile da ignorare: quello di una sensibilità istituzionale che, nel caso del ministro leghista, sembra attivarsi a intermittenza.

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