Categoria geografica: Internazionale

USA. Dieci tesi sull’autoritarismo reazionario di Trump

Donald Trump ha vinto ancora una volta le elezioni presidenziali, diventando il solo secondo presidente nella storia degli Stati Uniti dal 1892 a vincere la rielezione dopo aver perso in...

La Siria ha bisogno di un’alternativa progressista

Dopo la caduta del regime di Assad, il futuro della Siria si prospetta pieno di sfide, soprattutto per quanto riguarda la ripresa economica e la ricostruzione. Secondo le stime del...

Germania. Per il gruppo Volkswagen solo graffi sulla vernice

Nel settembre del 2024, il capo della Volkswagen Blume aveva annunciato che la seconda casa automobilistica al mondo era in crisi e che aveva bisogno di un brutale programma di...

Dodici miliardari americani superano i 2000 miliardi di dollari

Il patrimonio netto complessivo dei dodici maggiori miliardari americani ha superato, il 3 dicembre, i 2.000 miliardi di dollari. Questa è una nuova, inquietante, pietra miliare nella concentrazione della ricchezza...

Siria. Sì, la gioia, ma tra prudenza e paura

Pubblichiamo da International Viewpoint, organo in inglese della Quarta Internazionale, questa importante intervista, utile anche per cogliere le dinamiche nell’Amministrazione Autonoma del Nord est, nata a partire dall’esperienza del Rojava...

Siria. Il crollo del regime di Assad

È stata una settimana straordinaria! Si potrebbe anche dire un fine settimana straordinario.Infatti. Vorrei iniziare con una domanda sul ruolo di Israele e degli Stati Uniti. Negli ultimi giorni abbiamo...

Dove va la Siria?

Mentre osservavamo gli incredibili eventi storici che si sono svolti da venerdì scorso, la prima cosa che ci è venuta in mente è stato il sollievo e la gioia per...

Siria, per una società democratica e sociale

A 14 anni dallo scoppio della rivolta popolare, è finalmente caduto il regime tirannico e sanguinario di Bashar al-Assad, dopo soli 12 giorni di guerra civile. I gruppi armati dell’opposizione...

Trump di fronte al Messico su dazi, migranti e traffico di droga

Durante la sua campagna elettorale Donald Trump ha minacciato di imporre tariffe del 25% sulle merci messicane che entrano negli Stati Uniti e di chiudere il confine tra Stati Uniti...

Francia. Il fallimento del governo Barnier mostra l’impossibilità di un compromesso democratico con il capitale

Il fallimento del governo Barnier è soprattutto il fallimento del tentativo di gestire le contraddizioni interne del capitale in un quadro parlamentare. Nominando l’ex commissario europeo come primo ministro nel...

A Lugano a sostegno della Palestina, per non restare in silenzio

Convocato dal Coordinamento Unitario a Sostegno della Palestina si è tenuta oggi a Lugano una manifestazione alla quale hanno partecipato alcune centinaia di persone.La manifestazione convocata all’insegna del “non restare...

Francia. Il Re è nudo, ma vuole continuare a comandare

Pubblichiamo la dichiarazione del Nouveau Parti Anticapitaliste (NPA – Anticapitaliste) dopo il discorso di Macron. (Red)Nel suo discorso, Emmanuel Macron ha potuto solo constatare il fallimento della sua politica. Nonostante...

Dal male macroniano non nasca solo il peggio

La situazione francese è paradigmatica di quella internazionale: vede la crisi del neoliberismo favorire l’avvento di destre pericolose. Ma in Francia si sono generati anche anticorpi sociali e democratici Ida...

Francia. Il governo Barnier vittima dell’austerità europea

La mozione di censura votata l’altroieri dal parlamento francese che ha costretto alle dimissioni il brevissimo governo Barnier è sostanzialmente frutto del nuovo patto di stabilità europeo che, con le...

Cosa sta succedendo in Siria?

In pochi giorni, dopo essere rimasta relativamente statica per alcuni anni, la Siria si è trasformata di nuovo in un teatro di guerra di movimento, in quella che sembra una...

Ultimi articoli

Bellinzona. La maggioranza borghese dice no al miglioramento delle condizioni di lavoro delle e degli apprendiste/i

Detenzione di un minorenne presso la Farera e intervento del consigliere di Stato Claudio Zali: occorrono urgenti chiarimenti

Dopo il NO all’iniziativa dell’UDC, il padronato passa all’attacco… E il movimento sindacale?

In poche parole

Della serie: il settore della moda tiene…

Non sono passate 24 ore da quando Marina Masoni, presidente di quel guscio vuoto che è TicinoModa, ci ha assicurato sulle magnifiche sorti e progressive della Fashion Valley ticinese, ed ecco annunciata la soppressione dei 60 posti di lavoro della Auriel Investment Sa di Paradiso.
Interessante, perché questa azienda, come la stragrande maggioranza di quelle che compongono il settore in Ticino, non è un’azienda produttiva nel senso tradizionale del termine, né un fiore all’occhiello di un settore industriale d’avvenire. È invece un’azienda sostanzialmente commerciale (i lavoratori licenziati sono “tutti attivi nel settore amministrativo”).
Il nuovo fondo – americano, naturalmente – che rileverà il marchio Roberto Cavalli affiderà inoltre a The Level Group, società di e-commerce con sede a Milano, la “gestione delle operazioni nei canali e-commerce, wholesale e retail”.
Nulla di nuovo: la Fashion Valley ticinese continua a essere quella del modello Gucci e Kering. Cosa costoro abbiano lasciato in Ticino è sotto gli occhi di tutti (a cominciare dalle mastodontiche infrastrutture). Quello che invece si sono portati via – in particolare sotto forma di sgravi e aggiramenti fiscali – è nelle carte delle diverse condanne subite in Italia e in Francia.
Cose che il governo di questo Cantone continua a ignorare.

eventi

Non ci sono appuntamenti