Categoria geografica: Internazionale

Venezuela, un’altra rivoluzione tradita

Se Maduro ha perso, è perché ha raccolto il rifiuto e il disincanto della maggioranza del popolo. Né Ortega né Maduro sono vittime dei piani imperialisti. Insieme a milioni di...

Gran Bretagna. L’islamofobia e l’estrema destra

Ho studiato l’islamofobia in Gran Bretagna per oltre un quarto di secolo, mi è chiaro quindi che l’attuale violenza nelle strade britanniche ne è una concreta illustrazione. Questo è stato...

La pericolosa alleanza tra l’intelligenza artificiale e il militare

Pubblichiamo la prima parte di un articolo di Claude Serfati dedicato alla penetrazione dell’intelligenza artificiale (IA). In questa prima parte del suo articolo Serfati descrive gli effetti del radicale cambiamento...

Il crimine di Joe Biden contro l’umanità

Da quando ha annunciato la sua decisione di non candidarsi per un secondo mandato presidenziale, Joe Biden è diventato un’”anatra zoppa” – un’espressione che negli Stati Uniti si riferisce comunemente...

“Tutti sanno cosa è successo”. Per un approccio di sinistra e internazionalista alle elezioni presidenziali in Venezuela

“Tutti sanno cos’è successo”: questa è la frase passata di bocca in bocca dei venezuelani poco dopo la mezzanotte del 28 luglio, quando sono stati annunciati i risultati delle elezioni...

Bangladesh, un primo importante successo per la protesta di massa

Milioni di studenti e di lavoratrici e lavoratori hanno occupato tutti i palazzi del potere a Dahka e nella altre città del paese, sciogliendo il parlamento, costringendo il governo alle...

Regno Unito. Contro il razzismo e l’estrema destra, solidarietà e unità. Subito!

Pubblichiamo l’editoriale di Anticapitalist Resistance, l’organizzazione marxista rivoluzionaria del Regno Unito, sull’ondata di violenza contro persone migranti e Glbtqi in alcune città britanniche. (Red) Il tragico omicidio di tre bambini...

L’elezione presidenziale in Iran

Le recenti elezioni presidenziali iraniane sono state indette prima del previsto, dopo la morte del Presidente Ebrahim Raissi in un incidente in elicottero il 19 maggio.La cricca della Guida Suprema...

Kamala Harris, né una progressista né una “pazza di sinistra”

Kamala Harris potrebbe diventare la prima donna presidente degli Stati Uniti se vincesse a novembre. Ora è la candidata designata del Partito Democratico, avendo raccolto abbastanza voti per assicurarsi la...

“Dignità, speranza e organizzazione per il recupero della democrazia in Venezuela. Senza verbale le elezioni presidenziali sono illegali”. Un appello dal Venezuela

La giornata delle elezioni presidenziali del 28 luglio si è conclusa con un’immensa delusione per la stragrande maggioranza del popolo venezuelano. Poco dopo la mezzanotte, il Consiglio nazionale elettorale (CNE)...

In Venezuela, “Maduro ha scelto la strada dell’autoritarismo”

Il ricercatore Thomas Posado analizza il divario tra gli inizi del chavismo e la “repressione selettiva” attualmente esercitata dal regime di Maduro contro l’opposizione e i movimenti sociali. Maduro è...

Dichiarazione del Carter Center sulle elezioni venezuelane

Pubblichiamo la dichiarazione (30 luglio 2024) del Carter Center sulle elezioni venezuelane. Il Carter Center, che ha sede ad Atlanta, è un’organizzazione non governativa e senza scopo di lucro fondata...

Francia. Dopo il 7 luglio, che fare? Trasformare la tregua in un’alternativa di potere

Il Presidente francese Emanuele Macron ha mostrato tutte le sue concezioni autoritarie antidemocratiche, assumendo la decisione di mantenere in piedi fino alla fine dei Giochi Olimpici il suo vecchio governo,...

Venezuela, “Difficile da credere”

È con queste parole che il presidente cileno Gabriel Boric ha riassunto un sentimento diffuso quando i risultati ufficiali delle elezioni venezuelane sono stati pubblicati dopo lo spoglio dell’80% dei...

La guerra a Gaza è un disastro totale per Israele

A dieci mesi dal 7 ottobre, qual è lo stato della guerra totale di Israele contro Gaza? La devastazione del territorio è quasi totale: tutte le infrastrutture essenziali per la...

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A sinistra si discute su unità e cambiamento

La ricca Svizzera taglia nella formazione ma assicura i privilegi dei ricchi!

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In poche parole

Bellinzona. Non resta che Lourdes

Il futuro di Bellinzona si fa sempre più nebuloso. I “successi” di cui il Municipio ama vantarsi non sembrano tradursi in un reale miglioramento del benessere dei cittadini, quella “qualità delle vita” di cui Bellinzona va fiera.
Prendiamo la crescita demografica degli ultimi anni, spesso presentata come un grande risultato. Peccato che, finora, più abitanti non abbiano portato né più gettito fiscale né una base imponibile più solida.
Nemmeno i commerci ne beneficiano: i negozi chiudono uno dopo l’altro e il centro perde attrattiva. Persino la presidente della Società dei commercianti ha deciso di abbassare la serranda del suo negozio in centro. Non proprio un segnale incoraggiante.
Intanto i “progetti strategici” si susseguono con regolarità, ma molti marciano sul posto da anni: dall’ospedale al quartiere Officina. Più che strategie di sviluppo, sembrano esercizi di pazienza.
Ora la città si aggrappa all’ennesima promessa: il progetto Fortezza, che dovrebbe fare dei castelli il motore del futuro cittadino. Ma è difficile immaginare che questo produrrà molto più di qualche turista in più — e anche sul famoso “indotto” è lecito dubitare.
Basta passare dalla stazione: frotte di pensionati scendono dai treni dalla Svizzera tedesca per una gita di giornata, con il sacco del picnic già pronto. Difficile pensare che da lì passerà lo sviluppo economico della città!
Che fare? A questo punto alla compagine municipale resta forse una sola strategia: Lourdes.

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Contro l'iniziativa UDC "No a una Svizzera a 10 milioni"

18 Maggio 2026
20:30
Bellinzona – casa del Popolo