Categoria geografica: Internazionale

A due anni dall’aggressione militare di Putin contro l’Ucraina

Il 24 febbraio 2022, l’esercito russo ha dato il via ad un’aggressione militare contro l’Ucraina intera,  dando inizio ad una  gravissima e lunga  guerra. Putin, primo responsabile di questo atto...

Per Julian Assange, l’appello della redazione di Mediapart

La redazione del noto sito francese di informazione e di commenti Mediapart ha lanciato un appello per Julian Assange, indirizzato al presidente degli Stati Uniti d’America, Joe Biden a cui...

Già due anni di guerra: manifestiamo la nostra solidarietà con il popolo ucraino

Ricordiamo che Sabato 24 febbraio, ore 13.30, ZURIGO, Landesmuseum via sarà una MANIFESTAZIONE contro l’aggressione russa all’Ucraina e di solidarietà con il popolo ucraino (organizzazione di una trasferta collettiva dal...

Con la morte di Navalny finiscono gli spazi politici in Russia

La notizia della morte del più importante leader dell’opposizione russa, Alexey Navalny, in un campo di prigionia nell’Artico è scioccante, ma non del tutto inaspettata. La sua morte evidenzia l’evoluzione politica...

Italia. Senza fine la guerra interna contro la classe lavoratrice

Senza fine la guerra interna contro la classe lavoratrice Cinque operai uccisi a Firenze nel crollo di un cantiere per l’ennesimo ipermercato. Mentre le guerre esterne continuano nel mondo e le...

Ucraina, due anni dopo: fermare la guerra della Russia

Pubblichiamo qui di seguito la dichiarazione della Rete europea di solidarietà con l’Ucraina (RESU). Ricordiamo pure che, nell’ambito della settimana di azione internazionale contro l’invasione russa e in solidarietà con...

Gaza e la Palestina dopo quattro mesi di guerra

Sono trascorsi quattro mesi dall’operazione “Al-Aqsa Flood” e dall’inizio della guerra genocida sionista che ne è seguita. La situazione ha ormai superato la Nakba del 1948 in termini di intensità...

Autodeterminazione per il popolo palestinese, via le forze imperialiste dal Medio Oriente

La guerra a Gaza continua, con la sua scia di orrori, ma anche con grandi mobilitazioni di solidarietà e una significativa resistenza in Palestina. Gilbert Achcar discute questa situazione e...

Quale storia non è iniziata il 7 ottobre? Riflessione sui sedici anni di reclusione di Gaza

Nelle ultime settimane si è spesso ricordato, almeno tra i palestinesi e i loro sostenitori, che la storia non è iniziata il 7 ottobre. Ma quale storia? Diverse temporalità sono...

Da Mosca a Pyongyang, scenari esplosivi

Il viaggio segreto di un diplomatico russo a Seul, seguito da uno scambio di dichiarazioni di fuoco tra Russia e Corea del Sud, sottolinea ulteriormente l’alta tensione che regna negli...

La finanza domina ogni ambito della produzione di cibo e con i suoi strumenti determina i prezzi agricoli, scontentando gli agricoltori

Le proteste degli agricoltori in gran parte dell’Europa hanno motivazioni diverse da zona a zona, ma una è comune a quasi tutti i contesti. Si tratta della micidiale instabilità dei prezzi...

No al furto del lavoro degli agricoltori e dei dipendenti da parte delle multinazionali

La lotta degli agricoltori sta attraversando tutta l’Europa. Le rivendicazioni sono assai simili. Da un lato vi sono le decisioni di carattere ambientale (decise dall’Unione Europea) che, seppur giusta da...

I ricchi e le tasse

L’articolo che pubblichiamo è apparso su un sito gestito da compagni e compagne di Sinistra Anticapitalista, organizzazione italiana “sorella” dell’MPS. Il punto di partenza di questo articolo è quindi il...

Rendere invivibile Gaza per le generazioni future

Su una tipica spiaggia nel centro di Gaza, un miglio a nord del campo profughi di Al-Shati, ormai raso al suolo, lunghi tubi neri serpeggiano tra colline di sabbia bianca...

Davos e la fusione dell’economia mondiale

Nella lussuosa località sciistica di Davos, in Svizzera, è di nuovo in corso l’annuale raduno della ricca élite globale, il World Economic Forum (WEF).  Migliaia di persone parteciperanno all’evento e...

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A sinistra si discute su unità e cambiamento

La ricca Svizzera taglia nella formazione ma assicura i privilegi dei ricchi!

Come si spiega la sovrarappresentazione degli stranieri nella criminalità?

In poche parole

Bellinzona. Non resta che Lourdes

Il futuro di Bellinzona si fa sempre più nebuloso. I “successi” di cui il Municipio ama vantarsi non sembrano tradursi in un reale miglioramento del benessere dei cittadini, quella “qualità delle vita” di cui Bellinzona va fiera.
Prendiamo la crescita demografica degli ultimi anni, spesso presentata come un grande risultato. Peccato che, finora, più abitanti non abbiano portato né più gettito fiscale né una base imponibile più solida.
Nemmeno i commerci ne beneficiano: i negozi chiudono uno dopo l’altro e il centro perde attrattiva. Persino la presidente della Società dei commercianti ha deciso di abbassare la serranda del suo negozio in centro. Non proprio un segnale incoraggiante.
Intanto i “progetti strategici” si susseguono con regolarità, ma molti marciano sul posto da anni: dall’ospedale al quartiere Officina. Più che strategie di sviluppo, sembrano esercizi di pazienza.
Ora la città si aggrappa all’ennesima promessa: il progetto Fortezza, che dovrebbe fare dei castelli il motore del futuro cittadino. Ma è difficile immaginare che questo produrrà molto più di qualche turista in più — e anche sul famoso “indotto” è lecito dubitare.
Basta passare dalla stazione: frotte di pensionati scendono dai treni dalla Svizzera tedesca per una gita di giornata, con il sacco del picnic già pronto. Difficile pensare che da lì passerà lo sviluppo economico della città!
Che fare? A questo punto alla compagine municipale resta forse una sola strategia: Lourdes.

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Contro l'iniziativa UDC "No a una Svizzera a 10 milioni"

18 Maggio 2026
20:30
Bellinzona – casa del Popolo