Categoria geografica: Internazionale

Europa, tutta da rifondare

È evidente che abbiamo bisogno di una struttura europea, ma non quella dell’attuale UE e della zona euro. Bisogna disintegrare questa Europa del grande capitale e rimpiazzarla con un’altra Europa...

Brasile, presi i mandanti dell’assassinio di Marielle Franco

La gente di Rio li chiama “Irmãos Metralha” fin dagli anni ‘80, in italiano li chiamerebbero Banda Bassotti, nel senso disneyano. Li hanno arrestati nelle prime ore di una piovosa...

L’ipocrisia dell’amministrazione USA e l’insolenza di Israele

È davvero sorprendente che Washington si sia astenuta dal votare la risoluzione adottata lunedì dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, sebbene la risoluzione sia coerente con la posizione statunitense...

L’attacco terroristico e le elezioni aprono la strada a Putin per intensificare la repressione e la guerra

Pubblichiamo questa intervista al politologo marxista Ilya Budraitskis, esponente del Movimento socialista russo, a cura di Ashley Smith, scrittore e attivista americano, redattore di numerose pubblicazioni (Truthout, The International Socialist...

Firmiamo la petizione per la libertà di Boris Kagarlitsky

Noi sottoscritti siamo rimasti profondamente scioccati nell’apprendere che il 13 febbraio il dottor Boris Kagarlitsky (65 anni), intellettuale socialista russo di spicco e attivista contro la guerra, è stato condannato...

L’Argentina di Milei, tra irragionevolezza dilagante e mobilitazioni di massa

Recentemente il neopresidente argentino Javier Milei ha visitato l’Italia e ha incontrato la premier Giorgia Meloni, il presidente Mattarella e papa Francesco. Nel corso di quest’ultimo incontro, Milei ha accantonato le frasi sul papa che aveva...

Ucraina e Palestina, la battaglia del diritto

Vladimir Putin e Benyamin Netanyahu hanno gli stessi obiettivi di guerra: la fine del diritto internazionale e l’avvento di un mondo senza altzra legge che quella della forza. Sostenere la...

300 milioni per fortificare l’Europa? No, grazie!

Le frontiere europee sono da decenni teatro di violenza, miseria e morte. Le persone in migrazione sono soggette a trattamenti disumani, privazione dei diritti fondamentali, violenze e respingimenti. L’attuale politica...

Palestina prima del 7 Ottobre: una cronologia ragionata

L’occupazione coloniale sionista della Palestina dura da quasi otto decenni. Con questa cronologia, cerchiamo di ripercorrere alcuni degli eventi che segnano la lunga storia di menzogne, massacri, saccheggi, furti di...

Ucraina. E adesso?

La barbarie riappare, ma questa volta è generata nel seno stesso della civiltà ed è parte integrante di essa. È una barbarie lebbrosa, la barbarie come lebbra della civiltà (Karl...

Siria. Dopo 13 anni, la rivoluzione continua!

Pubblichiamo l’appello che segue per una manifestazione organizzata dalla diaspora siriana in Svizzera nel quadro di una serie di eventi che si svolgeranno in tutto il mondo nel marzo 2024...

Stati Uniti: sarà vera l’apertura delle trattative sindacali in Starbucks?

Negli ultimi giorni sembra aprirsi una possibilità di trattativa sindacale in una delle vertenze più importanti del mondo del lavoro statunitense. Quella della catena di caffetterie Starbucks.   Il 27 febbraio...

Stati Uniti-Gaza. Un molo temporaneo e un blocco permanente. La farsa di Biden

Alcune osservazioni sulla costruzione da parte del Presidente Biden di un “molo temporaneo” – o quello che i suoi aiutanti chiamano pomposamente “porto” – per consegnare gli aiuti a Gaza....

Accusare chi si oppone a Israele di essere antisemita impedisce il dialogo e alimenta l’odio

Pubblichiamo la presentazione della giornata “Antisemitismo strumentalizzato” svoltasi il 2 marzo 2024 presso l’Université libre de Bruxelles (ULB), tenuta da Mateo Alaluf, sociologo belga di origine turca, dottore in scienze...

La Palestina tra due opzioni sioniste

Una settimana dopo l’operazione Diluvio di Al-Aqsa e l’aggressione sionista che ne è seguita, è emersa una spaccatura tra il Presidente degli Stati Uniti Joe Biden e il Primo Ministro...

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Per un referendum cantonale contro gli attacchi ai salari minimi cantonali

Omaggio a un «vero difensore degli oppressi»

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In poche parole

Claudio Zali e l’intermittenza dei diritti umani

Claudio Zali, che oggi dichiara su La Regione di conoscere la madre del giovane quattordicenne rimasto alla Farera per quasi un mese, afferma che a farlo intervenire, oltre alla richiesta della madre, è stato l’aspetto umano, non tollerando che un giovane possa rimanere in una struttura detentiva per più di una settimana (come d’altronde prevede la legge).
Nessuno nega che esista un problema strutturale nella gestione dei collocamenti dei minori entrati in conflitto con la giustizia: è un tema noto, vecchio, insoluto, aggravato da politiche di contenimento della spesa pubblica difese con fermezza dal governo, soprattutto negli ultimi anni.
Ma il punto vero resta un altro e riguarda la coerenza. Perché se i diritti – dei giovani e meno giovani – sono davvero un principio fondante, allora devono valere sempre.
Così, viene spontaneo chiedersi come mai, nelle ultime settimane, sulla vicenda dei due giovani curdi (Zelal e Yekta Pokerce) a rischio espulsione verso la Turchia, lo stesso slancio umanitario non abbia prodotto analoga iniziativa. Lì il conflitto tra norme e diritti fondamentali è altrettanto evidente, eppure non si è visto alcun particolare fervore nel chiedere “soluzioni alternative”, né alcuna pressione politica per esplorarle.
Al contrario, il silenzio è stato pressoché totale, accompagnato semmai da riflessioni rigidamente formalistiche sulla necessità di non creare precedenti e sull’impossibilità di interventi governativi.
Certo, i casi non sono identici. Ma proprio per questo la differenza di trattamento pesa ancora di più e finisce per delineare un quadro difficile da ignorare: quello di una sensibilità istituzionale che, nel caso del ministro leghista, sembra attivarsi a intermittenza.

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