Categoria geografica: Internazionale

Venezuela. Una società devastata e la parvenza di una ripresa dollarizzata

“Dopo aver subito un crollo economico, l’economia venezuelana sta mostrando segni di ripresa grazie al rilancio della sua industria petrolifera“, si può leggere in un recente articolo apparso sul portale...

Dove va la Francia?

Nel 1934, Leone Trotsky, in un articolo poi pubblicato assieme a parecchi altri sempre dedicati a quel che accadeva nel paese transalpino, si chiedeva: “Dove va la Francia?”; in quell’articolo...

Il nefasto Patto europeo sull’asilo – e l’entusiasmo della Svizzera

L’8 giugno, i ministri degli Interni europei hanno raggiunto un accordo a Lussemburgo su un progetto di riforma del sistema europeo di asilo. L’obiettivo dei colloqui era quello di attuare...

Francia. Dietro la morte di Nahel, il funzionamento della polizia

L’ennesimo caso di violenza mortale provocato dalla polizia sta scuotendo la Francia. In queste situazioni, le autorità di solito tendono a contestare la veridicità dei fatti. Questa volta, un video...

Francia. Sosteniamo la legittima rivolta contro una polizia criminale, il razzismo sistemico e politiche antisociali

Dalla morte del giovane Nahel, i quartieri popolari si sono in subbuglio. Questa mobilitazione è legittima. L’origine della violenza è da ricercare nella polizia, nel ministro dell’interno Darmanin e in...

L’aggiornamento al rapporto IPCC mostra un’impennata record nelle emissioni e nelle temperature

Il riscaldamento globale causato dall’uomo ha continuato ad aumentare a un “tasso senza precedenti” dall’ultimo rapporto dell’Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC). Questa è una delle principali conclusioni del progetto Indicators...

Silvio Berlusconi

Le polemiche e gli onori tributati in occasione della sua scomparsa hanno riconfermato che Silvio Berlusconi ha modellato non solo il centrodestra ma, di rimbalzo, anche la forma e i...

Contro l’ecocidio organizzato da Putin e contro l’impunità

La Federazione di Russia ha commesso nella notte tra il 5 e il 6 giugno un nuovo atto d’ecocidio in Ucraina, facendo esplodere la centrale idroelettrica di Nova Kakhovka. Si...

Il multipolarismo, dove la sinistra incontra la destra

La difesa del “multipolarismo” da parte della sinistra contro l’ordine unipolare guidato dagli Stati Uniti ha di fatto difeso l’autoritarismo in tutto il mondo. La sinistra deve riflettere sul modo...

Né lacrime, né brindisi per la morte del Caimano

Al di là delle sue vicende giudiziarie e familiari, Berlusconi è stato un interprete del neoliberismo fedele alla sua classe che, per questo, lo celebra con il massimo del clamore....

Fanghi velenosi e narrazioni tossiche: sulle alluvioni in Emilia-Romagna

«Le acque stan via anni e mesi, poi tornano ai loro paesi.»«L’acqua rosica anche il ferro.»(Proverbi delle terre del Delta padano) Mentre, dopo lo shock, ci si rende conto della...

Spagna. Una marea di destra travolge un progressismo sempre più in declino

Da una prima considerazione sulle recenti elezioni comunali e regionali, si possono facilmente trarre due conclusioni: una chiara vittoria del blocco neoconservatore e reazionario e una sconfitta politica del PSOE....

Francia. Macron, il giga-amico dei padroni

Dopo aver confermato la creazione di una “gigafactory” per le batterie nei pressi di Dunkerque e aver ricevuto a Versailles 200 padroni arrivati da tutti i continenti, Macron ha osato...

Sinistra e guerra in Ucraina. Lenin svegliati, sono diventati tutti matti!

Il  comitato contro la guerra e contro il riarmo ha organizzato lo scorso 23 maggio a Lugano un dibattito/conferenza sulla guerra in Ucraina. Tre relatori, Jurii colombo, Jo Lang e...

Francia. Una fase di incertezza per il movimento sociale

Dalla metà di aprile si è assistito a un vero e proprio cambio di passo nella mobilitazione sociale caratterizzata da una minore pressione su Macron e al suo governo. Tuttavia,...

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Per un referendum cantonale contro gli attacchi ai salari minimi cantonali

Omaggio a un «vero difensore degli oppressi»

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In poche parole

Claudio Zali e l’intermittenza dei diritti umani

Claudio Zali, che oggi dichiara su La Regione di conoscere la madre del giovane quattordicenne rimasto alla Farera per quasi un mese, afferma che a farlo intervenire, oltre alla richiesta della madre, è stato l’aspetto umano, non tollerando che un giovane possa rimanere in una struttura detentiva per più di una settimana (come d’altronde prevede la legge).
Nessuno nega che esista un problema strutturale nella gestione dei collocamenti dei minori entrati in conflitto con la giustizia: è un tema noto, vecchio, insoluto, aggravato da politiche di contenimento della spesa pubblica difese con fermezza dal governo, soprattutto negli ultimi anni.
Ma il punto vero resta un altro e riguarda la coerenza. Perché se i diritti – dei giovani e meno giovani – sono davvero un principio fondante, allora devono valere sempre.
Così, viene spontaneo chiedersi come mai, nelle ultime settimane, sulla vicenda dei due giovani curdi (Zelal e Yekta Pokerce) a rischio espulsione verso la Turchia, lo stesso slancio umanitario non abbia prodotto analoga iniziativa. Lì il conflitto tra norme e diritti fondamentali è altrettanto evidente, eppure non si è visto alcun particolare fervore nel chiedere “soluzioni alternative”, né alcuna pressione politica per esplorarle.
Al contrario, il silenzio è stato pressoché totale, accompagnato semmai da riflessioni rigidamente formalistiche sulla necessità di non creare precedenti e sull’impossibilità di interventi governativi.
Certo, i casi non sono identici. Ma proprio per questo la differenza di trattamento pesa ancora di più e finisce per delineare un quadro difficile da ignorare: quello di una sensibilità istituzionale che, nel caso del ministro leghista, sembra attivarsi a intermittenza.

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