Categoria geografica: Internazionale

Migranti, il “pizzo di stato” di Meloni e Piantedosi e i 10 punti di Ursula Von Der Leyen

L’arrogante e indecente decisione del governo di imitare le mafie che gestiscono i lager libici, esigendo dai migranti il pagamento di un “pizzo di stato” di ben 4.938 euro per...

Russia-Corea del Nord, l’incontro siberiano di Putin e Kim

Lo scorso 13 settembre, Vladimir Putin e Kim Jong Un si sono incontrati nella base di lancio russa del cosmodromo di Vostotchny, nell’estremo est della regione dell’Amur, non lontano dal...

Non c’è niente di verde nella crescita economica dei paesi ad alto reddito

Uno studio di Lancet rileva che le politiche di “crescita verde” sono ben lontane da ciò che è necessario per prevenire i cambiamenti pericolosi. La presunta riduzione delle emissioni di...

Controffensiva fossile. Il capitalismo verde non è certo per domani…

Di recente le grandi compagnie petrolifere sono riuscite ad aumentare i loro profitti. Dopo alcuni anni di contenimento, le compagnie del carbone, del petrolio e del gas stanno nuovamente investendo...

Il Cile di Allende,  un’esperienza rivoluzionaria

Cinquant’anni fa, in Cile, il colpo di Stato militare contro il governo unitario di sinistra e il presidente Salvador Allende lasciava immagini sconvolgenti: il palazzo della Moneda in fiamme e...

Il governo di Salvador Allende

Se c’è una cosa che non si può criticare al presidente Allende è di non aver mantenuto le promesse fatte in campagna elettorale, perché durante il suo governo ha attuato...

Cile 1973. La tragica conclusione dell’esperienza di Unidad Popular

Il testo che pubblichiamo era contenuto in un opuscolo (che ospitava anche altri articoli) pubblicato dai compagni di Sinistra Critica, poi diventata Sinistra Anticapitalista, nel settembre 2013, in occasione del...

50 anni dopo. I due fantasmi che perseguitano il Cile

Da una parte un medico, le urne e la democrazia. Dall’altra, un generale che ha organizzato un colpo di stato, le armi e la dittatura. Tra i protagonisti dell’11 settembre...

Iran, un anno dopo, tra repressione e nuova rivolta

Il governo teocratico iraniano teme l’avvicinarsi del 16 settembre, quando ricorrerà l’anniversario della morte della giovane curda Mahsa Amini, morta in una stazione di polizia 3 giorni dopo essere stata...

Contrastare le illusioni complottiste sulla guerra russo-ucraina

In un momento in cui il tentativo di colpo di stato di Yevgeny Prigozhin e la successiva brutale eliminazione di Prigozhin stesso e degli altri leader dell’esercito privato della Wagner...

Il discredito dei crediti di carbonio

Big Oil diventa carbon neutral? Come le compensazioni di carbonio influiscono sulle comunità locali e indigene Le imprese produttrici di combustibili fossili utilizzano sempre più la compensazione delle emissioni di...

Brandizzo, la società “ad alta velocità” e i suoi costi

Pubblichiamo questo commento apparso sul sito https://refrattario.blogspot.com/ dedicato all’incidente nel quale hanno perso la vita, falciati da un treno, 5 operai che lavoravano alla manutenzione dei binari a Brandizzo, una...

Stiamo andando incontro a una fame di massa?

L’esistenza stessa della fame e, ancor più, di sacche di fame vera e propria, ha talvolta incoraggiato l’idea che stiamo assistendo al dispiegarsi di una vasta tragedia malthusiana. Inesorabilmente, si...

Africa. Sfruttamento senza limiti nel settore digitale

Le multinazionali non si limitano a saccheggiare le risorse naturali dell’Africa, essenziali per la produzione di hardware informatico, ma sfruttano anche i lavoratori del continente in condizioni estreme. L’avvento dell’intelligenza...

In Africa la foresta non nasconde più gli alberi

L’Africa, come altri continenti, sta affrontando una riduzione della copertura forestale a causa dell’espansione dell’agricoltura da esportazione e del disboscamento, per lo più illegale. Le foreste africane sono minacciate dall’accelerazione...

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Italia. TAV: quelli che seminano vento…

In poche parole

Così non va!

Nel comunicato diffuso ieri, il Consiglio di Stato afferma, tra le altre cose, che il presidente del Governo, Claudio Zali, in merito alle registrazioni audio, «si riserva di esprimersi pubblicamente al riguardo prossimamente».
Risulta quindi difficile comprendere perché la consigliera di Stato Marina Carobbio, dopo aver illustrato la posizione del Consiglio di Stato (ammesso e non concesso che si possa qualificarla di “posizione”), non abbia colto l’occasione per “esprimersi pubblicamente” sul contenuto di registrazioni che lo stesso Zali, ad oggi, non ha smentito.
Avrebbe potuto dire ciò che non solo “il popolo della sinistra”, ma più in generale tutte le persone che credono nel rispetto della dignità delle persone, si aspettavano di sentire: che quelle espressioni sono inaccettabili, da chiunque provengano, ma lo sono ancora di più se pronunciate da un membro del Consiglio di Stato. Tanto più da parte di un Governo che, ancora ieri, ha ribadito la propria ferma condanna «nei confronti dell’incitamento alla violenza, anche verbale».
Avrebbe potuto affermare con chiarezza che da simili parole discendono inevitabilmente responsabilità politiche e che Claudio Zali dovrebbe trarne le conseguenze.
Ha scelto invece il silenzio. Un silenzio che pesa. E che, su una vicenda di questa gravità, rischia di apparire come una forma di acquiescenza. Così non va!

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