Categoria geografica: Internazionale

Le tempeste che vengono dall’alto

Sono molteplici e simultanee. Sono tempeste ambientali, militari, politiche, paramilitari, economiche, femminicide. È il narcotraffico come strumento dei potenti e degli Stati. È una politica di accumulazione di capitale e...

Francia. Battaglia per le pensioni: la discordanza del movimento

Si tiene oggi, 13 aprile, una nuova giornata di mobilitazione in Francia, in attesa che il Consiglio Costituzionale si pronuncia sulla costituzionalità della riforma venerdì 14 aprile. Qui di seguito,...

Putin è responsabile di un ecocidio e dovrà risponderne

L’aggressione armata di Putin contro la popolazione ucraina, sta provocando una drammatica crisi ambientale, oltre che umanitaria, sociale ed economica. Già l’eredità dell’ex Unione Sovietica era un grave fardello da...

Germania. Tutti a piedi, il più grande sciopero dal 1992

Lo sciopero contemporaneo del sindacato del settore dei servizi Ver.di e del sindacato dei ferrovieri e dei trasporti (EVG) nel trasporto locale e in quello a lunga distanza hanno paralizzato...

La calotta glaciale della Groenlandia si avvicina al punto di non ritorno

La calotta glaciale della Groenlandia copre 1,7 milioni di chilometri quadrati nell’Artico. Se si sciogliesse completamente, il livello globale del mare si alzerebbe di circa sette metri, ma gli scienziati...

Francia. Un potere isolato e un movimento in attesa

Il fine settimana del 25 marzo 2023 ha rappresentato un vero e proprio punto di svolta nel clima politico, caratterizzato dalla violenza della repressione poliziesca organizzata dal governo e dal...

Francia. Undici tesi sul movimento contro la riforma delle pensioni (gennaio-marzo 2023)

A che punto è il movimento nato in Francia il 19 gennaio per ottenere il ritiro dell’ennesima controriforma delle pensioni e una vittoria contro un presidente ampiamente odiato? A chi...

Israele. La riforma giudiziaria e la crisi di un modello economico

In Israele, la combinazione finora vincente di neoliberismo e apartheid si sta finalmente scontrando con un muro interno. Dopo mesi di proteste e pressioni economiche, lunedì 27 marzo il Primo...

Migranti, naufragi e le corresponsabilità della socialdemocrazia

Da troppi anni il Mediterraneo inghiotte centinaia, migliaia di persone che in fuga da guerre, da carestie, dalla miseria, cercano una “nuova vita” tra le dorate sbarre della Fortezza Europa....

Francia. Continua la mobilitazione contro la riforma delle pensioni e la politica del governo Macron

Altra grande giornata di mobilitazione quella vissuta giovedì 23 marzo in Francia (la nona convocata dall’Intersindacale – cioè il comitato di coordinamento che riunisce tutte le organizzazioni sindacali. Centinaia le...

Francia. La democrazia della piazza si fa sentire. Verso lo sciopero generale del 23 marzo

Gli sviluppi degli ultimi giorni in Francia sono noti. Macron ha superato due mozioni di censura, depositate dopo il ricorso da parte del suo governo all’art. 49.3 della Costituzione che,...

UBS acquista Credit Suisse in nome dell'”interesse generale”

Sotto la pressione di tutte le autorità di regolamentazione, UBS accetta di rilevare il suo rivale per 3 miliardi di franchi. Il governo svizzero fornisce una garanzia di 9 miliardi...

Francia. “Macron è con le spalle al muro, non lasciamo che il 49.3 salvi la situazione”!

Macron e il suo governo hanno appena tentato di forzare la mano il 16 marzo, cercando di imporre la loro legge sulle pensioni senza alcun voto dell’Assemblea nazionale, utilizzando l’articolo...

Francia, collera popolare contro la riforma delle pensioni dopo la forzatura di Macron in Parlamento

A fare sprofondare la Francia in una crisi politica, sociale e istituzionale, giovedì 16 marzo, è l’annuncio della prima ministra Elisabeth Borne che si assume la responsabilità della riforma pensionistica...

Brutti, sporchi e cattivi, ma non è un film

Strage di migranti a Cutro e karaoke con Salvini a Milano. Ci sono pochi dubbi sul significato reazionario ma anche fascista di quel che rappresenta il governo attuale. Per questo...

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A sinistra si discute su unità e cambiamento

La ricca Svizzera taglia nella formazione ma assicura i privilegi dei ricchi!

Come si spiega la sovrarappresentazione degli stranieri nella criminalità?

In poche parole

Bellinzona. Non resta che Lourdes

Il futuro di Bellinzona si fa sempre più nebuloso. I “successi” di cui il Municipio ama vantarsi non sembrano tradursi in un reale miglioramento del benessere dei cittadini, quella “qualità delle vita” di cui Bellinzona va fiera.
Prendiamo la crescita demografica degli ultimi anni, spesso presentata come un grande risultato. Peccato che, finora, più abitanti non abbiano portato né più gettito fiscale né una base imponibile più solida.
Nemmeno i commerci ne beneficiano: i negozi chiudono uno dopo l’altro e il centro perde attrattiva. Persino la presidente della Società dei commercianti ha deciso di abbassare la serranda del suo negozio in centro. Non proprio un segnale incoraggiante.
Intanto i “progetti strategici” si susseguono con regolarità, ma molti marciano sul posto da anni: dall’ospedale al quartiere Officina. Più che strategie di sviluppo, sembrano esercizi di pazienza.
Ora la città si aggrappa all’ennesima promessa: il progetto Fortezza, che dovrebbe fare dei castelli il motore del futuro cittadino. Ma è difficile immaginare che questo produrrà molto più di qualche turista in più — e anche sul famoso “indotto” è lecito dubitare.
Basta passare dalla stazione: frotte di pensionati scendono dai treni dalla Svizzera tedesca per una gita di giornata, con il sacco del picnic già pronto. Difficile pensare che da lì passerà lo sviluppo economico della città!
Che fare? A questo punto alla compagine municipale resta forse una sola strategia: Lourdes.

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Contro l'iniziativa UDC "No a una Svizzera a 10 milioni"

18 Maggio 2026
20:30
Bellinzona – casa del Popolo