Categoria geografica: Internazionale

Ascesa globale della destra fascista e capitalismo

L’ascesa dell’estrema destra è un’ondata globale, radicata nelle crisi e nelle contraddizioni del capitalismo del nostro tempo. Questa è almeno la tesi difesa da Ugo Palheta nel suo ultimo libro,...

Cresce la rabbia contro il lockdown in Cina. Slogan contro il Pcc e Xi Jinping. La prima volta dal 1989

La rivolta non ha precedenti dalla primavera del 1989, quando il Partito Comunista Cinese si trovò di fronte a un vasto movimento di ribellione, che represse nel sangue facendo intervenire...

Ancora bombe turche sul Rojava

Sia come sia, alla fine il criminale attentato di Istanbul del 13 novembre (su cui aleggia il legittimo sospetto di un’operazione da manuale di “strategia della tensione” del tipo “falsa...

Iran. Dall’insubordinazione alla rivoluzione

Tre periodi hanno finora caratterizzato il movimento iraniano di protesta iniziato a settembre e che sta entrando nel suo terzo mese. Il primo, durato una o due settimane, è segnata...

L’Italia s’è destra

Nel 1994, quando l’attuale Presidente del consiglio aveva 17 anni, la lista di Alleanza Nazionale, alleata con Forza Italia e la Lega Nord, raccolse 5.202.938 voti, pari al 13,5% contro...

Prospettive incerte in Brasile, malgrado l’elezione di Lula alla Presidenza

Attualmente in viaggio in Brasile, Paolo Gilardi, collaboratore di lunga data del nostro giornale, ci ha inviato queste sue riflessioni sui problemi che si pongono dopo risicata vittoria elettorale di...

Il ritiro russo da Kherson e le grandi manovre per un eventuale accordo sull’Ucraina

Una panoramica, e alcune valutazioni a caldo provvisorie, sugli eventi di questi ultimi giorni, dalla liberazione di Kherson, alle elezioni di midterm negli Usa e ai segnali insistenti di manovre...

Scoppia la bolla delle criptovalute: come è fallito l’impero FTX. Un monito per Lugano

Pubblichiamo questo interessante articolo che dovrebbe far riflettere molti; in particolare il Municipio di Lugano che al pari del Ministro delle Finanze Bruno Le Maire per la Francia, vorrebbe fare...

Qatar. Boicottiamo il mondiale di calcio della vergogna!

La Gioventù Anticapitalista sta diffondendo in questi giorni nelle scuole un volantino che analizza il contesto in cui si è sviluppato e si sviluppa il campionato del mondo di calcio...

Terre rare. Cosa sono e qual è la posta in gioco

La Cina detiene una posizione monopolistica nel settore delle terre rare, irrinunciabili materie prime di una vasta gamma di prodotti altamente tecnologici. Alcuni osservatori ritengono che Pechino potrebbe sfruttare questa...

L’“accordicchio“ sul gas di Bruxelles e l’inflazione da profitti

Nella notte tra il 20 e il 21 ottobre il Consiglio Europeo ha approvato dopo oltre 10 ore di discussione un accordo tra i 27 paesi per definire una politica...

Guerra, sanzioni e neutralità

“Bisogna ammettere che ci sono alcune difficoltà nel mettere in atto queste sanzioni”. Lo stiamo denunciando fin dall’inizio!Dopo numerose critiche sulla reale volontà delle autorità svizzere di applicare rigorosamente le...

Europa ingrata: repressione ed espulsione per i Curdi

Vedere centinaia di giovani curdi, una parte almeno, rivestiti di tute bianche percorrere le strade dell’Aia il 1° novembre poteva riportare alla memoria le prime giornate di Genova. E come...

COP 27 a Sharm-el-Sheikh. Nuovo summit del greenwashing, del capitalismo verde e della repressione

La 27ª Conferenza delle parti della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici è in corso a Sharm-el-Sheikh, in Egitto. È massicciamente sponsorizzata da quelle stesse multinazionali che stanno...

Crisi climatica: il riscaldamento di 1,5°C può innescare più punti di non ritorno

Secondo una nuova e importante ricerca pubblicata sulla rivista «Science», se la temperatura globale dovesse aumentare di oltre 1,5°C rispetto ai livelli preindustriali, potrebbero verificarsi diversi punti di non ritorno...

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A sinistra si discute su unità e cambiamento

La ricca Svizzera taglia nella formazione ma assicura i privilegi dei ricchi!

Come si spiega la sovrarappresentazione degli stranieri nella criminalità?

In poche parole

Bellinzona. Non resta che Lourdes

Il futuro di Bellinzona si fa sempre più nebuloso. I “successi” di cui il Municipio ama vantarsi non sembrano tradursi in un reale miglioramento del benessere dei cittadini, quella “qualità delle vita” di cui Bellinzona va fiera.
Prendiamo la crescita demografica degli ultimi anni, spesso presentata come un grande risultato. Peccato che, finora, più abitanti non abbiano portato né più gettito fiscale né una base imponibile più solida.
Nemmeno i commerci ne beneficiano: i negozi chiudono uno dopo l’altro e il centro perde attrattiva. Persino la presidente della Società dei commercianti ha deciso di abbassare la serranda del suo negozio in centro. Non proprio un segnale incoraggiante.
Intanto i “progetti strategici” si susseguono con regolarità, ma molti marciano sul posto da anni: dall’ospedale al quartiere Officina. Più che strategie di sviluppo, sembrano esercizi di pazienza.
Ora la città si aggrappa all’ennesima promessa: il progetto Fortezza, che dovrebbe fare dei castelli il motore del futuro cittadino. Ma è difficile immaginare che questo produrrà molto più di qualche turista in più — e anche sul famoso “indotto” è lecito dubitare.
Basta passare dalla stazione: frotte di pensionati scendono dai treni dalla Svizzera tedesca per una gita di giornata, con il sacco del picnic già pronto. Difficile pensare che da lì passerà lo sviluppo economico della città!
Che fare? A questo punto alla compagine municipale resta forse una sola strategia: Lourdes.

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Contro l'iniziativa UDC "No a una Svizzera a 10 milioni"

18 Maggio 2026
20:30
Bellinzona – casa del Popolo