Categoria geografica: Internazionale

Il ritiro russo da Kherson e le grandi manovre per un eventuale accordo sull’Ucraina

Una panoramica, e alcune valutazioni a caldo provvisorie, sugli eventi di questi ultimi giorni, dalla liberazione di Kherson, alle elezioni di midterm negli Usa e ai segnali insistenti di manovre...

Scoppia la bolla delle criptovalute: come è fallito l’impero FTX. Un monito per Lugano

Pubblichiamo questo interessante articolo che dovrebbe far riflettere molti; in particolare il Municipio di Lugano che al pari del Ministro delle Finanze Bruno Le Maire per la Francia, vorrebbe fare...

Qatar. Boicottiamo il mondiale di calcio della vergogna!

La Gioventù Anticapitalista sta diffondendo in questi giorni nelle scuole un volantino che analizza il contesto in cui si è sviluppato e si sviluppa il campionato del mondo di calcio...

Terre rare. Cosa sono e qual è la posta in gioco

La Cina detiene una posizione monopolistica nel settore delle terre rare, irrinunciabili materie prime di una vasta gamma di prodotti altamente tecnologici. Alcuni osservatori ritengono che Pechino potrebbe sfruttare questa...

L’“accordicchio“ sul gas di Bruxelles e l’inflazione da profitti

Nella notte tra il 20 e il 21 ottobre il Consiglio Europeo ha approvato dopo oltre 10 ore di discussione un accordo tra i 27 paesi per definire una politica...

Guerra, sanzioni e neutralità

“Bisogna ammettere che ci sono alcune difficoltà nel mettere in atto queste sanzioni”. Lo stiamo denunciando fin dall’inizio!Dopo numerose critiche sulla reale volontà delle autorità svizzere di applicare rigorosamente le...

Europa ingrata: repressione ed espulsione per i Curdi

Vedere centinaia di giovani curdi, una parte almeno, rivestiti di tute bianche percorrere le strade dell’Aia il 1° novembre poteva riportare alla memoria le prime giornate di Genova. E come...

COP 27 a Sharm-el-Sheikh. Nuovo summit del greenwashing, del capitalismo verde e della repressione

La 27ª Conferenza delle parti della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici è in corso a Sharm-el-Sheikh, in Egitto. È massicciamente sponsorizzata da quelle stesse multinazionali che stanno...

Crisi climatica: il riscaldamento di 1,5°C può innescare più punti di non ritorno

Secondo una nuova e importante ricerca pubblicata sulla rivista «Science», se la temperatura globale dovesse aumentare di oltre 1,5°C rispetto ai livelli preindustriali, potrebbero verificarsi diversi punti di non ritorno...

Semiconduttori: cosa sono e qual è la posta in gioco

Le recenti sanzioni Usa contro il settore cinese dei semiconduttori (detti anche “chip” o “microchip”) hanno portato nuovamente alla ribalta questi dispositivi elettronici, diventati ormai un elemento fondamentale dell’economia e...

Russia. Il rifiuto della guerra

«Ricordiamoci le parole di Pierre in Guerra e pace: “Tutto il mio pensiero consiste in questo: poiché le persone malvage si uniscono e costituiscono una forza, le persone oneste devono...

Alimentazione. Il grido della Via Campesina

Il 16 ottobre, Giornata Mondiale dell’Alimentazione secondo la FAO (Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura), è stato contraddistinto da milioni di affamati in più, e da un numero...

Brasile, Lula vince in un contesto complesso

Il Brasile, le brasiliane e i brasiliani democratici e progressisti, i poveri, le donne povere, il popolo nero, la comunità LGBTQ, le comunità indigene, tutti questi hanno tirato un sospiro...

Italia. Il governo delle destre, un progetto reazionario e liberista di restaurazione conservatrice

In queste settimane abbiamo assistito a dichiarazioni di diversi soggetti, individuali e collettivi, che, (per interesse, presunta furbizia, o senescenza avanzata) aprivano linee di credito al governo di destra-destra estrema...

Iran. L’indispensabile convergenza delle lotte

Le proteste contro il regime islamico sono entrate nella sesta settimana. Ad animarle sono principalmente donne, studenti, liceali, insegnanti, disoccupati e precari. Nell’industria si sono verificati occasionalmente scioperi politici. Ma...

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Omaggio a un «vero difensore degli oppressi»

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In poche parole

Claudio Zali e l’intermittenza dei diritti umani

Claudio Zali, che oggi dichiara su La Regione di conoscere la madre del giovane quattordicenne rimasto alla Farera per quasi un mese, afferma che a farlo intervenire, oltre alla richiesta della madre, è stato l’aspetto umano, non tollerando che un giovane possa rimanere in una struttura detentiva per più di una settimana (come d’altronde prevede la legge).
Nessuno nega che esista un problema strutturale nella gestione dei collocamenti dei minori entrati in conflitto con la giustizia: è un tema noto, vecchio, insoluto, aggravato da politiche di contenimento della spesa pubblica difese con fermezza dal governo, soprattutto negli ultimi anni.
Ma il punto vero resta un altro e riguarda la coerenza. Perché se i diritti – dei giovani e meno giovani – sono davvero un principio fondante, allora devono valere sempre.
Così, viene spontaneo chiedersi come mai, nelle ultime settimane, sulla vicenda dei due giovani curdi (Zelal e Yekta Pokerce) a rischio espulsione verso la Turchia, lo stesso slancio umanitario non abbia prodotto analoga iniziativa. Lì il conflitto tra norme e diritti fondamentali è altrettanto evidente, eppure non si è visto alcun particolare fervore nel chiedere “soluzioni alternative”, né alcuna pressione politica per esplorarle.
Al contrario, il silenzio è stato pressoché totale, accompagnato semmai da riflessioni rigidamente formalistiche sulla necessità di non creare precedenti e sull’impossibilità di interventi governativi.
Certo, i casi non sono identici. Ma proprio per questo la differenza di trattamento pesa ancora di più e finisce per delineare un quadro difficile da ignorare: quello di una sensibilità istituzionale che, nel caso del ministro leghista, sembra attivarsi a intermittenza.

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