Categoria geografica: Internazionale

Xi Jinping: una vittoria perdente

La scontata rielezione di Xi Jinping da parte del congresso del Partito Comunista cinese i cui lavori sono iniziati oggi, comporterà un’ulteriore chiusura in se stessa della burocrazia che guida...

Corea del Nord. Un’escalation preoccupante

I missili nucleari tattici stanno diventando un’inquietante moda. Dopo Putin e i cani della sua propaganda, ora anche Kim Jong-un li mette in vetrina. Il tutto nell’ambito di una preoccupante...

Eredità thatcheriana, tagli fiscali, aiuti mal distribuiti e mal finanziati: l’austerità in arrivo in Gran Bretagna

Nominata il 6 settembre 2022, Liz Truss, nuovo Primo Ministro del Regno Unito, trae la sua legittimazione dai soli 172’000 membri del Partito Conservatore [1]. Questo “elettorato”, per lo più...

Quale boicottaggio della Coppa del Mondo in Qatar?

Pubblichiamo questo interessante testo di Marc Perelman che invita ad andare al di là degli appelli fatti finora sul mondiale di calcio in Qatar e organizzare un vero e proprio...

Amnesty contro Qatar 2022, i Mondiali della vergogna

Amnesty e HRW chiedono un fondo di solidarietà per ripagare i lavoratori migranti morti o infortunati durante la preparazione del Mondiale Ci provano anche Amnesty International e Human Rights Watch....

Campionati mondiali di calcio in Qatar: le migliaia di morti e le sistematiche violazioni dei diritti delle persone non possono esser ignorate neppure in Ticino

Pubblichiamo un’interpellanza all’attenzione del Consiglio di stato: Manca sempre meno all’inizio dei campionati mondiali di calcio che si svolgeranno in Qatar. Dall’assegnazione del torneo ad oggi sono passati dieci anni...

“Donna! Vita! Libertà”: la rivoluzione sociale in Iran

Dopo l’assassinio di Zhina (Mahsa) Amini, una donna curda di 22 anni, da parte della “Polizia morale” e le mobilitazioni di protesta a livello nazionale, l’Iran è entrato in una...

Brasile. Che cosa ci insegna il primo turno delle elezioni presidenziali

Dove abbiamo sbagliato Il primo turno delle elezioni politiche del 2022 ha riservato un’amara sorpresa alla militanza di sinistra che, seguendo i sondaggi elettorali, si aspettava una vittoria elettorale di...

Iran, il regime che massacra le donne fa affari con l’Occidente

Togliere il velo che da decenni nasconde l’orrore del regime iraniano agli occhi del mondo. È questo il reato commesso da Mahsa Amini, la giovane iraniana torturata e poi morta il...

Nicaragua. Petizione per la liberazione di Dora María Téllez, prigioniera della dittatura di Ortega-Murillo

Pubblichiamo il testo della petizione per la liberazione di Dora Maria Tellez, leggendaria comandante della rivoluzione sandinista e oggi prigioniera del regime della coppia presidenziale Ortega-Murillo. Invitiamo tutte e tutti...

Si è tenuto a Lugano il presidio di solidarietà con le donne e il movimento di protesta in Iran

Oltre 200 persone hanno partecipato nel tardo pomeriggio di oggi al presidio di solidarietà con le donne iraniane e con il movimento di protesta che in questi giorni è sceso...

La crisi in Iran interpella…

Pubblichiamo la interpellanza presentata al governo cantonale dai parlamentari MPS sulla crisi in Iran e la repressione che colpisce le/i manifestanti. Ne approfittiamo per richiamare il presidio di solidarietà con...

Italia. Un risultato elettorale non sorprendente, ma comunque dirompente

Nelle elezioni italiane del 25 settembre, tutto come previsto. La destra ha vinto a mani basse, mentre il PD ha perso miserevolmente e la partecipazione al voto non riesce a...

Presidio di solidarietà con le donne e il movimento di protesta in Iran

Sabato 1° ottobre alle 16.30 in Piazza Indipendenza e a Lugano Il collettivo femminista Io l’8 ogni giorno invita tutte e tutti a un presidio di solidarietà con le donne...

Italia dopo il voto. I vecchi e i nuovi nemici della classe lavoratrice

Le fosche previsioni dei sondaggi elettorali delle scorse settimane sono state confermate appieno dal voto del 25 settembre che assegna la vittoria all’estrema destra di FdI, capofila largamente egemone della...

Ultimi articoli

A sinistra si discute su unità e cambiamento

La ricca Svizzera taglia nella formazione ma assicura i privilegi dei ricchi!

Come si spiega la sovrarappresentazione degli stranieri nella criminalità?

In poche parole

Bellinzona. Non resta che Lourdes

Il futuro di Bellinzona si fa sempre più nebuloso. I “successi” di cui il Municipio ama vantarsi non sembrano tradursi in un reale miglioramento del benessere dei cittadini, quella “qualità delle vita” di cui Bellinzona va fiera.
Prendiamo la crescita demografica degli ultimi anni, spesso presentata come un grande risultato. Peccato che, finora, più abitanti non abbiano portato né più gettito fiscale né una base imponibile più solida.
Nemmeno i commerci ne beneficiano: i negozi chiudono uno dopo l’altro e il centro perde attrattiva. Persino la presidente della Società dei commercianti ha deciso di abbassare la serranda del suo negozio in centro. Non proprio un segnale incoraggiante.
Intanto i “progetti strategici” si susseguono con regolarità, ma molti marciano sul posto da anni: dall’ospedale al quartiere Officina. Più che strategie di sviluppo, sembrano esercizi di pazienza.
Ora la città si aggrappa all’ennesima promessa: il progetto Fortezza, che dovrebbe fare dei castelli il motore del futuro cittadino. Ma è difficile immaginare che questo produrrà molto più di qualche turista in più — e anche sul famoso “indotto” è lecito dubitare.
Basta passare dalla stazione: frotte di pensionati scendono dai treni dalla Svizzera tedesca per una gita di giornata, con il sacco del picnic già pronto. Difficile pensare che da lì passerà lo sviluppo economico della città!
Che fare? A questo punto alla compagine municipale resta forse una sola strategia: Lourdes.

eventi

Contro l'iniziativa UDC "No a una Svizzera a 10 milioni"

18 Maggio 2026
20:30
Bellinzona – casa del Popolo