Categoria geografica: Internazionale

Germania. Il gas russo e la transizione energetica. Gli industriali sanno a chi rivolgersi e come porre ” il loro vero problema”.

Fermare le importazioni e diventare rapidamente indipendenti da Vladimir Putin e dal gas russo è quanto oggi molti auspicano. Il ministro dell’Economia annuncia la nazionalizzazione di Gazprom Germania. Lunedì pomeriggio,...

Contro l’imperialismo russo

Dall’inizio della guerra, la sinistra è alle prese con le questioni relative alla portata della responsabilità della NATO e alla richiesta di aiuti militari all’Ucraina. Pubblicando questa dichiarazione inviataci dai...

Intorno all’Ucraina, un mondo in ebollizione

Dalla probabile ma problematica adesione della Finlandia alla Nato, fino alle crisi esplosive in Pakistan e Sri Lanka, ai riflessi dell’ondata di Covid in Cina, alle tensioni “nucleari” tra le...

Coerenza e incoerenza sulla guerra in Ucraina

Immaginiamo che gli Stati Uniti invadano il Venezuela, come hanno pensato di fare per un po’ sotto Donald Trump, e che la Russia decida di fornire armi al governo venezuelano...

La “giustificazione” del genocidio

Riprendiamo, da www.refrattario.blogspot.com una breve introduzione e la traduzione italiana del testo di Timofey Sergeytsev che tanto sta facendo discutere e che illustra assai bene quali siano gli obiettivi dietro...

Stati Uniti. Come non affrontare Vladimir Putin…continuando a trivellare e pompare

Mentre il popolo ucraino sopporta il peso mortale dell’invasione russa, le onde d’urto di questa guerra minacciano di esacerbare altre crisi nel mondo. Prima che iniziasse l’invasione dell’Ucraina da parte...

New York. I lavoratori piegano Amazon: il sindacato entra nel magazzino

Vittoria storica contro la più ricca, potente e feroce corporazione anti-sindacale d’America: Amazon Venerdì scorso, Amazon – la più ricca, potente e feroce corporazione anti-sindacale d’America, con la seconda più...

La Russia, l’Ucraina, la NATO e la sinistra

Non riconoscendo gli imperialismi multipli, la sinistra è anche colpevole di americanocentrismo? È difficile per la sinistra stare dalla stessa parte del mainstream. Possiamo facilmente sentire in quei momenti che...

Arsenali, granai e Ogm

I prezzi dei prodotti alimentari sono in rapido aumento, apparentemente a causa della guerra di Russia e Ucraina. Il grave impatto che questo ha su molte popolazioni mette in evidenza...

La nostra bussola: la solidarietà con i popoli

Il 24 febbraio 2022, le truppe della Federazione Russa sono entrate in Ucraina. Smentendo le previsioni iniziali, dimostrando con questo solo fatto la falsità dell’ideologia coloniale che prevale al Cremlino,...

“Vladimir Putin ha commesso un terribile errore, e le sue concessioni sull’Ucraina sono un segno del suo indebolimento”

Per la prima volta, i negoziati tra Russia e Ucraina sembrano poter condurre a un accordo di pace. Un alto funzionario della difesa russa ha detto che la Russia ridurrà...

La guerra di Putin. Un bilancio militare e diplomatico a fine marzo

A oltre un mese dall’inizio della guerra sia la situazione sul campo, sia il contesto internazionale, indicano che Putin ha commesso una serie di gravi errori, che l’esercito russo ha...

Il fronte interno

I segnali sul campo di battaglia ci dicono che la Russia non sta vincendo la guerra. Tuttavia, chi ha deciso questa sciagurata invasione ormai non può tirarsi indietro. Soprattutto per...

Fuori dal pantano della geopolitica

La geopolitica riguarda i pensieri e i modi imperiali di vedere il mondo, è al servizio degli Stati più potenti. È nata in questo modo e continua a essere tale, anche se...

Storia dell’URSS e Ucraina. Dal dibattito sulle nazionalità al crollo di trent’anni fa

Nelle discussioni di queste ultime settimane si fa spesso riferimento a due eventi storici nei quali, in un certo senso, troverebbero radici gli avvenimenti di questi giorni: la nascita dell’Ucraina...

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A sinistra si discute su unità e cambiamento

La ricca Svizzera taglia nella formazione ma assicura i privilegi dei ricchi!

Come si spiega la sovrarappresentazione degli stranieri nella criminalità?

In poche parole

Bellinzona. Non resta che Lourdes

Il futuro di Bellinzona si fa sempre più nebuloso. I “successi” di cui il Municipio ama vantarsi non sembrano tradursi in un reale miglioramento del benessere dei cittadini, quella “qualità delle vita” di cui Bellinzona va fiera.
Prendiamo la crescita demografica degli ultimi anni, spesso presentata come un grande risultato. Peccato che, finora, più abitanti non abbiano portato né più gettito fiscale né una base imponibile più solida.
Nemmeno i commerci ne beneficiano: i negozi chiudono uno dopo l’altro e il centro perde attrattiva. Persino la presidente della Società dei commercianti ha deciso di abbassare la serranda del suo negozio in centro. Non proprio un segnale incoraggiante.
Intanto i “progetti strategici” si susseguono con regolarità, ma molti marciano sul posto da anni: dall’ospedale al quartiere Officina. Più che strategie di sviluppo, sembrano esercizi di pazienza.
Ora la città si aggrappa all’ennesima promessa: il progetto Fortezza, che dovrebbe fare dei castelli il motore del futuro cittadino. Ma è difficile immaginare che questo produrrà molto più di qualche turista in più — e anche sul famoso “indotto” è lecito dubitare.
Basta passare dalla stazione: frotte di pensionati scendono dai treni dalla Svizzera tedesca per una gita di giornata, con il sacco del picnic già pronto. Difficile pensare che da lì passerà lo sviluppo economico della città!
Che fare? A questo punto alla compagine municipale resta forse una sola strategia: Lourdes.

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Contro l'iniziativa UDC "No a una Svizzera a 10 milioni"

18 Maggio 2026
20:30
Bellinzona – casa del Popolo