Categoria geografica: Internazionale

I prezzi delle materie prime e il (mal)funzionamento della finanza

Come il mercato degli strumenti finanziari derivati sta contribuendo a destabilizzare il mercato delle materie prime. Se in una città aumentano i furti d’auto, le compagnie di assicurazione vedranno aumentare...

Verso la nuova guerra globale permanente? Il “nuovo concetto strategico” della NATO

Dopo il costoso e patriarcale spettacolo di un vertice tenutosi per la maggior gloria di Joseph Biden e Pedro Sánchez, la principale conclusione da trarre è che la NATO ha...

La NATO sul fronte africano

Il vertice di Madrid prepara la nuova fase dell’Alleanza sarà chiamata a difendere anche Asia, Pacifico e Sahel. È il malefico sortilegio di Putin: l’Occidente costretto a correggere a cannonate...

Italia. Fu vera vittoria? Un commento sui risultati dei ballottaggi.

Non viene voglia di fare alcun commento sull’esito dei ballottaggi nelle elezioni amministrative parziali in Italia, su cui i giornali e i loro “opinionisti” si sono sbizzarriti nel corso degli...

La Nato si allarga sulla pelle dei curdi. Vergogna per Svezia e Finlandia

Lo scandaloso memorandum firmato al summit atlantico di Madrid tra Erdogan, Stoccolma e Helsinki. Dare forza alla campagna internazionalista a fianco delle organizzazioni curde contro il regime turco “La Nato...

Indietro non si torna

Chi come me era bambina negli anni Cinquanta, ricorda un tempo in cui gli uomini – quelli che vivevano nelle nostre case – non parlavano di aborto. Era un fatto...

La “ricostruzione” dell’Ucraina e gli interessi dell’imperialismo svizzero

Nel quadro della mobilitazione contro la conferenza sulla cosiddetta “ricostruzione” dell’Ucraina che si terrà a inizio luglio a Lugano, l’MPS pubblica un’approfondita analisi dei rapporti economici tra Svizzera e Ucraina....

Ucraina, UE, Russia e rivoluzione permanente

Secondo il quotidiano Le Monde sembrerebbe che:– o ci sarà un compromesso territoriale che lascerà la Crimea e parte dell’Ucraina orientale (o anche il sud?) alla Russia;– o non ci...

Madrid, verso la “nuova NATO”

Oggi, 29 giugno, si apre a Madrid il previsto vertice della NATO. La Spagna aderì alla NATO proprio quaranta anni fa, per l’esattezza il 30 maggio del 1982. Il governo...

Crisi alimentare globale, guerra e neocolonialismo

La guerra in Ucraina ha scompaginato gli equilibri globali. Lo scontro intreccia molteplici piani (militare, finanziario, economico, energetico) e, fin da subito, ha ecceduto i confini geografici del teatro bellico,...

Macron, il triste funambolo dell’Eliseo

La prima lettura dei risultati delle elezioni legislative francesi del 12 e del 19 giugno è semplice: Macron perde la maggioranza assoluta all’Assemblea Nazionale e scivola in una condizione di...

NATO, di male in peggio

È urgente ricostruire un movimento pacifista globale che si opponga a tutte le alleanze militari e ai massicci aumenti in corso nei bilanci della difesa. Alla fine di giugno, per...

In Ecuador le piazze di nuovo in subbuglio

L’Ecuador conosce di nuovo una forte mobilitazione sociale antigovernativa diretta dal movimento indigeno. La reazione repressiva del governo ha spinto vari settori della popolazione a sostenere il movimento di protesta...

Francia, un terremoto politico appena iniziato

Macron senza maggioranza. Nupes prima forza d’opposizione ma Le Pen è dieci volte più grande Uno schiaffo a Emmanuel Macron e lo storico sfondamento dell’estrema destra all’Assemblea Nazionale: sono questi...

Materie prime e costo della vita: predicare male…razzolare ancora peggio!

In queste ultime settimane tutti stanno sollevando il problema del forte rincaro del costo delle materie prime. È un fenomeno globale e naturalmente va a pesare soprattutto sul sulle fasce...

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Odiare gli ebrei, amare Israele?

In poche parole

Così non va!

Nel comunicato diffuso ieri, il Consiglio di Stato afferma, tra le altre cose, che il presidente del Governo, Claudio Zali, in merito alle registrazioni audio, «si riserva di esprimersi pubblicamente al riguardo prossimamente».
Risulta quindi difficile comprendere perché la consigliera di Stato Marina Carobbio, dopo aver illustrato la posizione del Consiglio di Stato (ammesso e non concesso che si possa qualificarla di “posizione”), non abbia colto l’occasione per “esprimersi pubblicamente” sul contenuto di registrazioni che lo stesso Zali, ad oggi, non ha smentito.
Avrebbe potuto dire ciò che non solo “il popolo della sinistra”, ma più in generale tutte le persone che credono nel rispetto della dignità delle persone, si aspettavano di sentire: che quelle espressioni sono inaccettabili, da chiunque provengano, ma lo sono ancora di più se pronunciate da un membro del Consiglio di Stato. Tanto più da parte di un Governo che, ancora ieri, ha ribadito la propria ferma condanna «nei confronti dell’incitamento alla violenza, anche verbale».
Avrebbe potuto affermare con chiarezza che da simili parole discendono inevitabilmente responsabilità politiche e che Claudio Zali dovrebbe trarne le conseguenze.
Ha scelto invece il silenzio. Un silenzio che pesa. E che, su una vicenda di questa gravità, rischia di apparire come una forma di acquiescenza. Così non va!

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