Categoria geografica: Internazionale

Buttare giù le statue serve a elaborare la storia

I moti di iconoclastia che colpiscono le statue rappresentano la battaglia sulla memoria. Non vogliono cancellare il passato, si battono per leggerlo con lo sguardo dei vinti L’antirazzismo è una...

Riarmo. Il “dottor Stranamore” non ha il Covid-19

Con Trump che denuncia un altro trattato di controllo degli armamenti, con Mosca che annuncia nuovi test del “siluro del giudizio universale” e la Cina che diventa il secondo produttore...

Medici cubani all’estero: apparenza e realtà

Il fatto che i medici cubani siano inviati all’estero dal loro governo per aiutare a risolvere l’attuale crisi sanitaria di Covid-19 è ovviamente una buona cosa. Per chi lo riceve,...

Partecipate alla Conferenza eco-socialista (on line) per la giustizia climatica dal 26 al 28 giugno 2020.

Nata da un progetto comune dell’MPS e di Solidarités la conferenza eco-socialista europea avrebbe dovuto tenersi in presenza a Basilea alla fine di giugno. Il Covid 19 ha modificato le...

Usa-Israele: due percorsi razzisti paralleli

Il sionismo è il prodotto di un razzismo autoritario bianco È bene che i sionisti paragonino il loro Paese agli Stati Uniti d’America, come una figlia uguale a sua madre e hanno...

Black Lives Matter come movimento sociale e… fuck the police

La polizia pensa di avere l’autorità di uccidere una minoranza(Fuck tha police – Niggaz Wit Attitudes) Compton L.A. 1988 I sindaci di New York e di Los Angeles hanno annunciato...

USA: “il miglior modo di riformare la polizia è tagliarle i viveri”

«L’omicidio di George Floyd non è la classica goccia che fa traboccare il lavandino, perché quel lavandino lo alimentano almeno tre rubinetti». È quanto ci dice in quest’intervista Keith Mann,...

Next Generation EU: l’elogio della follia!

Alla fine il 18 maggio scorso è finalmente arrivato il compromesso franco-tedesco, che ha fatto da apripista all’ulteriore compromesso della proposta della Commissione europea presentata lo scorso 27 maggio, e...

I CAN’T BREATH

“È alle borse del mondo che si decide l’etica della società”, così scrive Joseph Roth nel suo romanzo Destra sinistra, pubblicato un mese prima del crollo di Wall Street. Il...

Quando le sommosse (riot) sono utili

Insieme al mito dei provocatori esterni, l’altra grande arma retorica contro le ribellioni è che finiscano per portare consenso alle destre. Ma molte ricerche dimostrano il contrario: in passato le...

Nel nome di George Floyd: ribellarsi per un futuro

Poteva succedere dappertutto ma non a Minneapolis. Queste le parole di sconcerto pronunciate, in una intervista televisiva, da un consigliere comunale di quella città. Invece proprio a Minneapolis un agente...

Rivolta afroamericana negli USA: nulla da perdere, se non le proprie catene

Sono passati solo pochi giorni dal 25 maggio, giorno in cui George Floyd, afroamericano di Minneapolis, è stato brutalizzato dall’agente della polizia cittadina, Derek Chauvin (nomen omen!), il quale, per...

L’OMS nelle mani dei filantropi

Fin dalla sua creazione, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) è stata oggetto di critiche per quanto riguarda la sua gestione delle crisi. Le sue reazioni sono spesso considerate troppo affrettate...

No, non dobbiamo condannare le rivolte contro gli omicidi della polizia come quello di George Floyd

All’indomani dell’omicidio di George Floyd da parte di un agente di polizia di Minneapolis, alcuni media hanno posto domande cruciali che meritano di essere approfondite. Dovremmo condannare i saccheggi? Sì,...

Cina. Cosa significa avviarsi verso “una società moderatamente prospera”?

La 13° assemblea nazionale del popolo (ANP) ha aperto i battenti a Pechino il 22 maggio 2020, dopo un ritardo di due mesi causato dalla pandemia di Covid-19. L’annuale riunione...

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Sparare a zero sulla 13ª AVS! Editorialisti al servizio dopo vendita della politica padronale

In poche parole

Claudio Zali e l’intermittenza dei diritti umani

Claudio Zali, che oggi dichiara su La Regione di conoscere la madre del giovane quattordicenne rimasto alla Farera per quasi un mese, afferma che a farlo intervenire, oltre alla richiesta della madre, è stato l’aspetto umano, non tollerando che un giovane possa rimanere in una struttura detentiva per più di una settimana (come d’altronde prevede la legge).
Nessuno nega che esista un problema strutturale nella gestione dei collocamenti dei minori entrati in conflitto con la giustizia: è un tema noto, vecchio, insoluto, aggravato da politiche di contenimento della spesa pubblica difese con fermezza dal governo, soprattutto negli ultimi anni.
Ma il punto vero resta un altro e riguarda la coerenza. Perché se i diritti – dei giovani e meno giovani – sono davvero un principio fondante, allora devono valere sempre.
Così, viene spontaneo chiedersi come mai, nelle ultime settimane, sulla vicenda dei due giovani curdi (Zelal e Yekta Pokerce) a rischio espulsione verso la Turchia, lo stesso slancio umanitario non abbia prodotto analoga iniziativa. Lì il conflitto tra norme e diritti fondamentali è altrettanto evidente, eppure non si è visto alcun particolare fervore nel chiedere “soluzioni alternative”, né alcuna pressione politica per esplorarle.
Al contrario, il silenzio è stato pressoché totale, accompagnato semmai da riflessioni rigidamente formalistiche sulla necessità di non creare precedenti e sull’impossibilità di interventi governativi.
Certo, i casi non sono identici. Ma proprio per questo la differenza di trattamento pesa ancora di più e finisce per delineare un quadro difficile da ignorare: quello di una sensibilità istituzionale che, nel caso del ministro leghista, sembra attivarsi a intermittenza.

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