Categoria geografica: Internazionale

Cina. Cosa significa avviarsi verso “una società moderatamente prospera”?

La 13° assemblea nazionale del popolo (ANP) ha aperto i battenti a Pechino il 22 maggio 2020, dopo un ritardo di due mesi causato dalla pandemia di Covid-19. L’annuale riunione...

L’America bianca ama i suoi poliziotti assassini

Esplode la rabbia a Minneapolis, dove oltre un migliaio di manifestanti si sono riversati in strada per chiedere giustizia. Giustizia per la morte di George Floyd, la persona di origine afroamericana...

Italia, il Covid-19 stana la scuola

La crisi indotta dall’imprevisto sviluppo del Covid-19 ha infartato le vene della produzione di merci e, per la prima volta in modo significativo, anche quelle della riproduzione, cura, assistenza e...

Gran Bretagna: tutti sulla stessa barca?

Un governo che loda un mercato già “contagiato” e assassino Cominciamo dai decessi. La settimana scorsa alla conferenza di stampa giornaliera del governo, la tabella indicante i morti di altri...

Metalli rari, l’impero globale della Cina

Dall’era dell’oro nero stiamo entrando in quella dei cosiddetti metalli rari,  elementi fondamentali  della transizione digitale ed energetica? La crescita nell’uso delle tecnologie digitali, o in misura minore delle energie...

L’economia mondiale in pieno caos

Anche un bambino sa che tutti i paesi crollerebbero, se cessasse il lavoro, non dico per un anno ma anche solo per qualche settimana. La pandemia ha profondamente disorganizzato l’economia...

Il sistema sanitario italiano e lombardo di fronte all’emergenza Covid-19. A colloquio con Vittorio Agnoletto

Pubblichiamo l’intervista raccolta da Sara Zanisi a Vittorio Agnoletto, medico del lavoro, docente di “Globalizzazione e Politiche della Salute” presso l’Università degli studi di Milano, tra i fondatori della Lila...

Italia, riapertura da brivido, sull’orlo del precipizio

Alla fine, dunque, Governo e Regioni hanno deciso di riaprire del tutto il paese sotto la pressione delle forze economiche grandi e piccole, prendendosi il rischio di una ripresa dell’epidemia...

Spagna, Anticapitalistas lascia Podemos

Pubblichiamo il comunicato con il quale i compagni di Anticapitalistas hanno annunciato il loro distacco da Podemos (formazione politica che ha deciso, dopo le ultime elezioni, di formare un governo...

Boicottare Amazon, far pagare le tasse a Bezos, stare dalla parte dei lavoratori

La crisi non sfiora il colosso Amazon che continua in tutto il mondo a esporre ai rischi i suoi dipendenti e a non pagare le tasse Non solo Bezos è...

L’Italia della fase 2: i capitalisti vogliono tutto

Dopo una sette giorni di fase 2 la dinamica dell’epidemia resta ancora quanto mai incerta in Italia; se da una parte sembra esserci una sua moderata flessione su scala nazionale...

Cina, Wuhan: “un sindacato all’ascolto…del governo”

Mentre la vita torna gradualmente alla normalità nella città di Wuhan, capitale tentacolare della provincia di Hubei, il China Labor Bulletin (CLB)* esamina il ruolo dei sindacati durante i 76...

Il virus che c’era già. Neoliberalismo e pandemia

La situazione in cui ci troviamo a vivere da due mesi a questa parte è estremamente difficile, anche se, tuttavia, non è mai stata improbabile; e ciò perché, se –...

Le rivolte arabe tra crisi pandemica e petrolifera

In questa intervista, a cura di Ashley Smith, Gilbert Achcar discute in che modo la guerra dei prezzi dei paesi esportatori di petrolio del Medio Oriente ha avuto un impatto...

In Francia, di fronte al coronavirus: menzogne, incompetenza e reazione sociale

L’11 maggio dovrebbe iniziare la prima fase di attenuazione di alcune delle misure prese per fronteggiare l’epidemia da coronavirus. Il governo francese prepara questa scadenza in maniera disordinata e i...

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Israele, un nuovo partito binazionale

Il fascismo oggi, tra “scialuppe di salvataggio”, steampunk e colonialismo

In poche parole

Claudio Zali e l’intermittenza dei diritti umani

Claudio Zali, che oggi dichiara su La Regione di conoscere la madre del giovane quattordicenne rimasto alla Farera per quasi un mese, afferma che a farlo intervenire, oltre alla richiesta della madre, è stato l’aspetto umano, non tollerando che un giovane possa rimanere in una struttura detentiva per più di una settimana (come d’altronde prevede la legge).
Nessuno nega che esista un problema strutturale nella gestione dei collocamenti dei minori entrati in conflitto con la giustizia: è un tema noto, vecchio, insoluto, aggravato da politiche di contenimento della spesa pubblica difese con fermezza dal governo, soprattutto negli ultimi anni.
Ma il punto vero resta un altro e riguarda la coerenza. Perché se i diritti – dei giovani e meno giovani – sono davvero un principio fondante, allora devono valere sempre.
Così, viene spontaneo chiedersi come mai, nelle ultime settimane, sulla vicenda dei due giovani curdi (Zelal e Yekta Pokerce) a rischio espulsione verso la Turchia, lo stesso slancio umanitario non abbia prodotto analoga iniziativa. Lì il conflitto tra norme e diritti fondamentali è altrettanto evidente, eppure non si è visto alcun particolare fervore nel chiedere “soluzioni alternative”, né alcuna pressione politica per esplorarle.
Al contrario, il silenzio è stato pressoché totale, accompagnato semmai da riflessioni rigidamente formalistiche sulla necessità di non creare precedenti e sull’impossibilità di interventi governativi.
Certo, i casi non sono identici. Ma proprio per questo la differenza di trattamento pesa ancora di più e finisce per delineare un quadro difficile da ignorare: quello di una sensibilità istituzionale che, nel caso del ministro leghista, sembra attivarsi a intermittenza.

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