Categoria geografica: Svizzera

L’esplosione dei prezzi dell’energia elettrica: un problema contingente oppure il risultato nefasto della liberalizzazione?

Come troppo spesso accade, la questione dell’esplosione dei prezzi dell’energia elettrica in Svizzera (ma anche in Europa) è stata spiegata con diversi argomenti, i quali solo in minima parte costituiscono...

Gli edili sul piede di guerra

Nell’anno del rinnovo del Contratto Nazionale Mantello per l’edilizia principale in Svizzera (CNM) e della sua appendice ticinese, il Contratto collettivo di lavoro per l’edilizia principale del Cantone Ticino (CCL-TI),...

“AVS 21. Dopo la sconfitta sul filo di lana, quali sono le battaglie necessarie?

Il risultato è arrivato: 31’000 voti su un totale di 2,9 milioni hanno fatto pendere l’ago della bilancia, lo scorso 25 sdettembre, a favore dell’innalzamento dell’età di pensionamento donne. Un...

Oro russo e referendum Ucraina. Il comitato contro la guerra prende posizione

Pubblichiamo due brevi prese di posizione del comitato ticinese contro la guerra in Ucraina in merito al recente referendum farsa nelle regioni occupate dell’Ucraina e sulla questione delle importazioni in...

Non un centesimo per l’esercito: un’occasione persa!

Lo scorso 16 agosto sono state depositate alla Cancelleria federale oltre 120 mila firme di cittadine e cittadini contrari all’acquisto dei nuovi caccia dell’esercito F-35. L’iniziativa era stata lanciata da...

Cosa fare di fronte a guerra, crisi energetica e inflazione?

Oltre alla catastrofe climatica, alla pandemia e alla guerra in Ucraina, quest’inverno l’Europa vivrà un’altra crisi sociale generale. A causa del drastico aumento dei prezzi dell’energia e dell’alta inflazione [1],...

AVS21. Parliamo un po’ di “salari”…

“Nessuna lotta di classe sulle spalle dell’AVS” (NZZ, 24.08.2022). Il quotidiano zurighese Neue Zürcher Zeitung (NZZ), la cui missione è difendere senza compromessi gli interessi dei datori di lavoro e...

AVS21. Aumentare l’età di pensionamento? Guardate le condizioni degli uomini e delle donne anziani disoccupati!

Chi non conosce una donna o un uomo, vicino di casa o ex collega, licenziati poco prima o poco dopo i 60 anni? Gettati via come un attrezzo logoro e...

AVS21 e sviluppi demografici, ovvero…come una pseudo-evidenza diventa un inganno perfetto

“La stabilità finanziaria dell’AVS è minacciata perché i baby boomer stanno raggiungendo l’età di pensionamento e la speranza di vita sta aumentando.” Questa è la prima frase della presentazione del...

Difendiamo il potere d’acquisto

Da dicembre 2020 a luglio 2022 l’inflazione ha raggiunto un livello del 4,5%. L’ultima volta che si è registrata una progressione inflazionistica di queste proporzioni è stato sul periodo febbraio...

Finanziamento AVS: la lezione di 50 anni fa

Un aumento del 4,4% dei contributi per finanziare le pensioni: dove possiamo trovare una proposta del genere? In uno degli stati del cosiddetto “socialismo reale” del blocco orientale, scomparso con...

Finanze AVS: i calcoli “disinvolti” dell’UFAS

Nel quadro della campagna per il NO il prossimo 25 settembre al progetto AVS21, i sindacati e i collettivi di femministe sottolineano come la Confederazione da anni ormai continua a...

Età di pensionamento e speranza di vita: ecco l’inganno!

In un precedente articolo abbiamo dimostrato che il finanziamento dell’AVS non sarà un problema nei prossimi decenni: non è vero che l’aumento della speranza di vita renda inevitabile un aumento...

L’AVS e il suo buco finanziario… inesistente

Benoit Blanc è lo pseudonimo di uno studioso attivo nell’ambito delle assicurazioni sociali. Il nostro sito ha ospitato in passato numerosi suoi contributi su questi temi, in particolare sulla questione...

La “ricostruzione” dell’Ucraina e gli interessi dell’imperialismo svizzero

Nel quadro della mobilitazione contro la conferenza sulla cosiddetta “ricostruzione” dell’Ucraina che si terrà a inizio luglio a Lugano, l’MPS pubblica un’approfondita analisi dei rapporti economici tra Svizzera e Ucraina....

Ultimi articoli

Lugano. Diverse centinaia per dire no al suprematismo sionista, al razzismo e al genocidio dei Palestinesi

Bolivia, lo storico movimento sociale del maggio-giugno 2026

Morte della donna coinvolta nella vicenda degli audio Zali: necessità di fare piena luce sui procedimenti precedenti e su eventuali omissioni istituzionali

In poche parole

Così non va!

Nel comunicato diffuso ieri, il Consiglio di Stato afferma, tra le altre cose, che il presidente del Governo, Claudio Zali, in merito alle registrazioni audio, «si riserva di esprimersi pubblicamente al riguardo prossimamente».
Risulta quindi difficile comprendere perché la consigliera di Stato Marina Carobbio, dopo aver illustrato la posizione del Consiglio di Stato (ammesso e non concesso che si possa qualificarla di “posizione”), non abbia colto l’occasione per “esprimersi pubblicamente” sul contenuto di registrazioni che lo stesso Zali, ad oggi, non ha smentito.
Avrebbe potuto dire ciò che non solo “il popolo della sinistra”, ma più in generale tutte le persone che credono nel rispetto della dignità delle persone, si aspettavano di sentire: che quelle espressioni sono inaccettabili, da chiunque provengano, ma lo sono ancora di più se pronunciate da un membro del Consiglio di Stato. Tanto più da parte di un Governo che, ancora ieri, ha ribadito la propria ferma condanna «nei confronti dell’incitamento alla violenza, anche verbale».
Avrebbe potuto affermare con chiarezza che da simili parole discendono inevitabilmente responsabilità politiche e che Claudio Zali dovrebbe trarne le conseguenze.
Ha scelto invece il silenzio. Un silenzio che pesa. E che, su una vicenda di questa gravità, rischia di apparire come una forma di acquiescenza. Così non va!

eventi

Non ci sono appuntamenti