Categoria geografica: Svizzera

Capitalismo svizzero e casse pensione

Il secondo pilastro si sta rivelando sempre più una costruzione errata. Le pensioni fondate sulla Legge sulla Previdenza professionale (LPP o secondo pilastro) sono in calo da anni e le...

Il mercato dell’elettricità

La nostra vita moderna è inconcepibile senza elettricità. Tutto ha bisogno di elettricità, dalle utenze più ovvie come gli smartphone e le lampade, alle stufe elettriche e ai minicomputer che...

Difesa della neutralità? Suvvia, siamo seri!

In queste ultime settimane ha ripreso vigore il tema della presunta neutralità che la Svizzera dovrebbe mantenere e che, in particolare di fronte al conflitto in Ucraina, non starebbe onorando....

Salari e pensioni perdono terreno

Finisce con un risultato complessivamente deludente la campagna per gli adeguamenti salariali dei salari con l’inizio del nuovo anno. Ancora una volta i salariati e le salariate passeranno alla cassa...

L’Altro Davos 2023. Solidarietà contro l’inflazione, la catastrofe climatica e la guerra

Venerdì 13 gennaio ( 19.00–21.30) / Sabato 14 gennaio ( 10.30 – 20.00) ZURIGO – Volkshaus (Stauffacherstrasse 60) La pandemia non è ancora stata superata e il mondo è già...

Malgrado il rinnovo del contratto, piange il piatto degli edili

Avevamo spiegato in un recente contributo (Quale rinnovo contrattuale per gli edili? * MPS – Movimento per il socialismo (mps-ti.ch)) per quale ragione i rapporti di forza messi in campo...

Contro il capitalismo delle catastrofi

Pubblichiamo un testo elaborato dall’MPS a livello nazionale sui temi più urgenti oggi in discussione. (Red) L’ordine capitalistico neoliberale è impantanato in una crisi sociale, ecologica ed economica globale e...

Guerra, ambiente e commercio di materie prime: affari e solo affari

Dallo scorso 24 febbraio, data dell’inizio dell’invasione dell’Ucraina da parte dell’esercito di Putin, non passa giorno senza che il tema del commercio delle materie prime non appaia nei media. Questa...

Quale rinnovo contrattuale per gli edili?

Si è concluso con la manifestazione di Zurigo davanti alla sede degli impresari costruttori il tour di mobilitazione dei lavoratori edili per il rinnovo del Contratto Nazionale Mantello (CNM) dell’edilizia....

Guerra, sanzioni e neutralità

“Bisogna ammettere che ci sono alcune difficoltà nel mettere in atto queste sanzioni”. Lo stiamo denunciando fin dall’inizio!Dopo numerose critiche sulla reale volontà delle autorità svizzere di applicare rigorosamente le...

TPG Ginevra. Sciopero, e il carovita è conquistato!

Le prossime settimane, i prossimi mesi, saranno molto importanti per il futuro della mobilitazioni di cui parliamo in questo numero del giornale, in particolare per quella contro il taglio delle...

L’esplosione dei prezzi dell’energia elettrica: un problema contingente oppure il risultato nefasto della liberalizzazione?

Come troppo spesso accade, la questione dell’esplosione dei prezzi dell’energia elettrica in Svizzera (ma anche in Europa) è stata spiegata con diversi argomenti, i quali solo in minima parte costituiscono...

Gli edili sul piede di guerra

Nell’anno del rinnovo del Contratto Nazionale Mantello per l’edilizia principale in Svizzera (CNM) e della sua appendice ticinese, il Contratto collettivo di lavoro per l’edilizia principale del Cantone Ticino (CCL-TI),...

“AVS 21. Dopo la sconfitta sul filo di lana, quali sono le battaglie necessarie?

Il risultato è arrivato: 31’000 voti su un totale di 2,9 milioni hanno fatto pendere l’ago della bilancia, lo scorso 25 sdettembre, a favore dell’innalzamento dell’età di pensionamento donne. Un...

Oro russo e referendum Ucraina. Il comitato contro la guerra prende posizione

Pubblichiamo due brevi prese di posizione del comitato ticinese contro la guerra in Ucraina in merito al recente referendum farsa nelle regioni occupate dell’Ucraina e sulla questione delle importazioni in...

Ultimi articoli

Il rincaro è un diritto, difendiamolo!

Italia. L’autunno delle ingiustizie. Unire le mobilitazioni dei tanti scontenti

Diritti fondamentali? Ormai solo per i ricchi

In poche parole

Il capo dell’esercito in cattedra a Lugano

In un’estate segnata dalla crisi climatica, dai tagli alla formazione, dall’aumento delle tasse di USI e Supsi e dalla pressione borghese per finanziare con l’IVA la 13a AVS e la spesa militare, Benedikt Roos, comandante di corpo dell’esercito svizzero, è sceso a Lugano.
Obiettivo: rassicurare l’economia ticinese sul fatto che l’esercito continuerà a fungere da «pompa finanziaria» per settori produttivi, dopo il forte rilancio della spesa militare deciso a Berna. Roos ha inoltre rassicurato il fronte reazionario: l’esercito continuerà ad alimentare la narrazione dei pericoli «da fuori» e della «minaccia esterna». Tutto propellente per chi costruisce il proprio progetto politico sulle derive securitarie.
Il nesso con la crisi climatica e i tagli alla spesa sociale è evidente: il riarmo viene finanziato riducendo la spesa pubblica e gli interventi a difesa dell’ambiente, e con l’aumento dell’IVA, la tassa più antisociale.
Roos ha riassunto la visione dominante: «La sicurezza è la base per molte cose. […] Se questa base è minacciata, ritengo giusto dare la priorità alla sicurezza» (così ha riassunto la RSI).
Tradotto: in futuro sempre più soldi all’esercito e meno ai bisogni sociali. E chi se ne frega se la minaccia più grave è la crisi climatica, provocata non da regimi stranieri minacciosi ma dal sistema capitalista.

eventi

Non ci sono appuntamenti