Categoria geografica: Svizzera

Coronavirus, tra vere minacce e difesa dei profitti

Quanto è pericoloso il virus corona? Prima di tutto, probabilmente, ha senso esaminare più da vicino il pericolo del virus attuale, che causa il quadro clinico noto come “Covid-19”. Non...

Crypto, che bomba!

Si dice in giro che, durante il Word Economic Forum di Davos, le alte sfere economiche e governative facessero gli scongiuri affinché le conclusioni di un’inchiesta della quale si sapeva...

COOP e infrazioni alla Legge sul Lavoro: e continuano a dire che è tutto sotto controllo!

Le rivelazioni del Blick sul mancato rispetto degli orari di lavoro per i dipendenti e le dipendenti di COOP, ammesse dalla stessa azienda, non sono che l’ennesima dimostrazione di quanto...

8 marzo 2020: torna lo sciopero delle donne!

Lunedì 13 gennaio, su iniziativa del collettivo iolotto, le donne e le associazioni che si sono mobilitate in occasione dello sciopero del 14 giugno si sono riunite per discutere come...

Riforma fiscale, “un’offerta che non si può rifiutare”…

Ci risiamo: per far passare la quarta tornata di sgravi alle aziende e ai benestanti i cittadini vengono sottoposti al solito abile mix di ricatti e bufale. Stavolta però i...

Un primo commento alle elezioni nazionali

Fare un commento sui risultati delle elezioni nazionali appare difficile, in particolare per una forza politica come la nostra che non ragiona con gli stessi parametri degli altri. Cominciando, tanto...

Prevenire la catastrofe climatica significa superare il capitalismo!

Roba da non crederci: negli stessi momenti in cui l‘Amazzonia bruciava e tutti guardavano con paura e terrore alle politiche distruttive per l‘ambiente di Bolsonaro, il consigliere federale Parmelin annunciava...

Pensioni: padronato, burocrazie sindacali e governo federale attaccano a tutto campo

Era nell’aria ed è arrivato: concentrico, condotto dai cosiddetti “partner sociali” e dalle stesse forze che avevano sostenuto sia la RFFA che il progetto PV2020. Alludiamo ai due progetti presentati...

L’MPS e le prossime elezioni nazionali

1. L’MPS non prenderà parte alle prossime elezioni nazionali. Il coordinamento cantonale, nella sua ultima riunione, ha preso atto che i possibili interlocutori per la presentazione di una lista unitaria...

Adeguamento della Legge tributaria cantonale alla RFFA: il Governo dei ricchi

Il Movimento per il socialismo (MPS) ha preso atto del messaggio presentato oggi dal governo (unanime) relativo all’adeguamento della Legge tributaria cantonale alla RFFA approvata lo scorso 19 maggio e...

Un attacco senza precedenti al sistema pensionistico

1. Era nell’aria ed arrivato: concentrico, condotto dai cosiddetti partner sociali e dalle stesse forze che avevano sostenuto sia la RFFA che il progetto PV2020. Alludiamo ai due progetti presentati...

Casa dello sciopero a Locarno. Verso lo sciopero femminista del 14 giugno

Venerdì 7 giugno lo Spazio Elle di Locarno si trasformerà per diventare per una settimana “Casa dello Sciopero”. Su iniziativa del Collettivo femminista “Io l’8 ogni giorno”, dello Spazio Elle...

Disparità salariali uomo donna: spiegarle o eliminarle?

Le disparità salariali tra uomini e donne sono un tema centrale dello sciopero delle donne del 14 giugno 2019. Il discorso dominante tenta di nascondere la loro ampiezza “spiegando”, statistiche...

14 giugno 2019: lo sciopero è un diritto!

Il prossimo 14 giugno è stato indetto a livello nazionale uno sciopero generale donne. Uno sciopero che in un manifesto di 19 punti rivendica la parità di genere sui luoghi...

Privilegi per pochi in cambio di nessuna garanzia per il lavoro e l’AVS

Salvare le società a statuto speciale a colpi di nuovi sgravi miliardari, anche a costo di svuotare le casse pubbliche e di riversare oneri sulla maggioranza di popolazione: è questo...

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Remunerazioni e gestione delle aziende energetiche di proprietà pubblica: quali garanzie per l’interesse pubblico?

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In poche parole

Il capitalismo compassionevole in salsa ticinese

Nulla da eccepire sul diritto di chi decide di donare la propria 13ª AVS. È la cornice politica costruita attorno a questa iniziativa a essere tutt’altro che innocente. I protagonisti, la loro collocazione politica e sociale, lo confermano.
Perché quando si dice che la 13ª AVS è «inutile» per chi sta bene, che sono i giovani a mantenerla e che sarebbe dunque bello «restituire» loro qualcosa, si compie un’operazione precisa: si trasforma un diritto sociale in una concessione di cui i più fortunati dovrebbero quasi sentirsi in colpa.
È il capitalismo compassionevole in salsa ticinese: meno solidarietà organizzata e più beneficenza privata. Lo Stato faccia quel che può, mentre chi ha qualcosa in più dimostri la propria sensibilità mettendo mano al portafoglio. Peccato che la solidarietà sociale abbia un principio molto diverso: non è una questione di bontà individuale, ma di responsabilità collettiva.
L’AVS non è un’associazione benefica. E la 13ª AVS non è un regalo che si può giudicare utile o inutile a seconda del reddito di chi la riceve. È parte di un sistema nel quale tutti contribuiscono e tutti, secondo le regole stabilite collettivamente, ricevono una prestazione. È precisamente questa universalità a impedire che la protezione sociale diventi una faccenda di carità.
Aiutare i giovani? Certamente. Ma perché contrapporli ai pensionati? Perché raccontare che ciò che arriva a una generazione debba essere «restituito» all’altra? È proprio questa retorica a essere pericolosa: trasforma la solidarietà fra generazioni in una partita a somma zero, anziché riconoscerle come parti dello stesso patto sociale.
E il paradosso è che tutto questo viene venduto come un «patto generazionale». Ma un patto fondato sui diritti e sui contributi di tutti non ha bisogno della beneficenza dei ricchi per funzionare.
Prima si mette in discussione la solidarietà universale. Poi la si sostituisce simbolicamente con la generosità volontaria. Infine si fa passare la beneficenza per la forma più autentica della solidarietà.
No: la beneficenza è una scelta privata. La solidarietà sociale è un principio politico. Confonderle non è un dettaglio semantico. È un modo, elegante e rassicurante, per continuare a demolire l’idea stessa di Stato sociale.

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