Categoria geografica: Svizzera

Freno all’indebitamento: strumento di distruzione nelle assicurazioni «sociali»

Economiesuisse sa celebrare la propria politica e quella delle autorità federali che ha ispirato. Nel suo dossier dell’11 settembre (numero 18), afferma in prima pagina: “Nel 2013, il freno all’indebitamento...

Crisi dell’alloggio: piste per un’alternativa

Curioso fenomeno quello dell’attuale crisi dell’alloggio. Il fatto che colpisca in Svizzera con forza negli ultimi tre a cinque anni – con importanti differenze secondo i cantoni, ma con particolare...

Berset prepara l’affondo sulla Cassa Malati

Non è ancora partita la campagna, ma il primo colpo all’iniziativa per una cassa malati unica, proposta dal PSS e da altre organizzazioni, ha già subito un primo colpo. Non...

Cassa Malati: il fallimento del mercato

Siamo  alle solite. Le ragioni per le quali i premi dell’assicurazione malattia di base obbligatoria aumenta non sono riconducibili a fenomeni apparentemente “razionali”. Più di un commentatore, alberando una sorte...

Bilancio LADI della SECO: cinismo verso i disoccupati

Il numero di settembre de La Vie économique ha pubblicato un articolo sugli effetti della 4a revisione parziale della legge sull’assicurazione disoccupazione (LADI) intitolato La 4a revisione parziale della LADI:...

Pensioni di nuovo sotto attacco

Lo avevamo detto e ripetuto in occasione del vittorioso referendum di due anni fa contro la proposta di anticipare l’entrata in vigore e di aumentare la diminuzione del tasso di...

Crisi del capitale e alternativa di società

Persino l’inossidabile ottimismo , tutto politico, della Segreteria di Stato all’economia (SECO) ha dovuto piegarsi alla dura realtà dei fatti e ammettere che effettivamente le cose non vanno poi così...

Quale sindacalismo per il futuro?

Sabato 23 giugno a Berna si è tenuta l’assemblea dei delegati del settore dell’edilizia del sindacato Unia. All’ordine del giorno l’elezione del futuro responsabile nazionale del settore e membro del...

Banche : profitti o posti di lavoro?

In questa fase di accordi fiscali tra la Svizzera e alcuni paesi vicini non poteva mancare, da parte dei rappresentanti delle classi dominanti, il riferimento alla necessità di “salvare” i...

Il mercato alla conquista della sanità

I sostenitori delle reti di cure integrate martellano l’opinione pubblica affermando che la modifica della Legge sull’Assicurazione Malattia (LAMal) in votazione il 17 giugno 2012 garantirà una migliore qualità delle...

Mercato e qualità delle cure sanitarie

Pubblichiamo questo interessante articolo che, partendo da una critica ad un servizio di uno dei maggiori settimanali del paese, affronta la questione della qualità delle cure nel quadro della votazione...

Berset fa il suo lavoro

Marina Carobbio mi ha inviato (come credo ad altre decine di migliaia di persone appartenenti a quella che si usa chiamare “l’area di sinistra”) una cortese lettera nella quale spiega...

Il 17 giugno, votiamo NO alle reti di cura

Il prossimo 17 giugno i cittatidini e le cittadine svizzere aventi diritto di voto saranno chiamati a pronucniarsi su di una nuova modifica della LAMal (Legge sull’assicurazione malattia). Il Movimento...

Pagare può nuocere alla vostra salute : No al managed care

La legge sulle reti di cure integrate ha per effetto di accrescere la parte delle spese di salute direttamente a carico degli assicurati che non aderiscono a una rete di...

Marx Serono, ovvero il potere assoluto del capitale

Già da qualche tempo ormai è difficile pensare al primo maggio come a un giorno di festa. Le notizie che giungono periodicamente e costantemente dal mondo del lavoro non sono...

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A sinistra si discute su unità e cambiamento

La ricca Svizzera taglia nella formazione ma assicura i privilegi dei ricchi!

Come si spiega la sovrarappresentazione degli stranieri nella criminalità?

In poche parole

Bellinzona. Non resta che Lourdes

Il futuro di Bellinzona si fa sempre più nebuloso. I “successi” di cui il Municipio ama vantarsi non sembrano tradursi in un reale miglioramento del benessere dei cittadini, quella “qualità delle vita” di cui Bellinzona va fiera.
Prendiamo la crescita demografica degli ultimi anni, spesso presentata come un grande risultato. Peccato che, finora, più abitanti non abbiano portato né più gettito fiscale né una base imponibile più solida.
Nemmeno i commerci ne beneficiano: i negozi chiudono uno dopo l’altro e il centro perde attrattiva. Persino la presidente della Società dei commercianti ha deciso di abbassare la serranda del suo negozio in centro. Non proprio un segnale incoraggiante.
Intanto i “progetti strategici” si susseguono con regolarità, ma molti marciano sul posto da anni: dall’ospedale al quartiere Officina. Più che strategie di sviluppo, sembrano esercizi di pazienza.
Ora la città si aggrappa all’ennesima promessa: il progetto Fortezza, che dovrebbe fare dei castelli il motore del futuro cittadino. Ma è difficile immaginare che questo produrrà molto più di qualche turista in più — e anche sul famoso “indotto” è lecito dubitare.
Basta passare dalla stazione: frotte di pensionati scendono dai treni dalla Svizzera tedesca per una gita di giornata, con il sacco del picnic già pronto. Difficile pensare che da lì passerà lo sviluppo economico della città!
Che fare? A questo punto alla compagine municipale resta forse una sola strategia: Lourdes.

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Contro l'iniziativa UDC "No a una Svizzera a 10 milioni"

18 Maggio 2026
20:30
Bellinzona – casa del Popolo