Paese: Grecia

Grecia-Israele: accordi militari senza precedenti

L’esercito greco e quello italiano si addestreranno presto in Israele. È l’ultimo segnale dell’approfondirsi dell’alleanza militare costruita da Israele e dal governo greco, sotto la guida del partito di sinistra...

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Riflessioni sull’intervista ad Alexis Tsipras di Kostas Arvanitis della radio Sto Kokkino

Tradurre integralmente la lunghissima intervista (la trascrizione e traduzione francese pubblicata dal CADTM è di oltre 65.000 battute) rilasciata da Alexis Tsipras alla radio Sto Kokkino di Syriza il giorno...

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No alla mutazione di Syriza

Giovedì 30 luglio si è tenuto il Comitato centrale di Syriza. Alexis Tsipras ha lanciato una vera offensiva contro i parlamentari che si erano opposti all’accordo del 13 luglio. L’attacco...

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Tradurre il “NO” in un Fronte Politico

Tutti quelli che hanno riposto le loro attese nella prospettiva di un Governo Syriza ancora oggi si trovano nello stato di “shock post-traumatico”, come giustamente ha scritto Seraphim Seferiades. Lo...

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Grecia: non è tutta colpa solo del manifesto…

Una “scommessa per tutta l’Europa”, conclude l’intervista di Teodoro Synghellakis a Nikos Filis, ex direttore del quotidiano di partito Avghì, e oggi capogruppo di Syriza in parlamento. Un’intervista piena di...

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Grecia. Syriza in mezzo al guado

Lunedì 27 luglio 2015 si è tenuto ad Atene un meeting convocato per l’occasione dei cinque anni di vita del sito Iskra. Oltre 2.000 partecipanti si sono riuniti in uno...

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L’Europa in crisi e la Grecia viste da LIMES

Un denso fascicolo di Limes fa il punto sulla crisi dell’Europa di fronte alla Grecia, con alcuni articoli utili e una pesante lacuna: quasi tutti gli articoli di autori greci...

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Il patto militare Grecia-Israele

Quando in Gre­cia Tsi­pras è andato al governo, in Israele è suo­nato l’allarme: Syriza, soste­ni­trice della causa pale­sti­nese, chie­deva di porre fine alla coo­pe­ra­zione mili­tare della Gre­cia con Israele. Di...

2015-7-19 kammenos-yaalon
La crisi greca e il melodramma della sinistra italiana

Quello che sta accadendo in Grecia in queste settimane è un passaggio storico cruciale per lo sviluppo della lotta di classe in Europa ed avrà conseguenze drammatiche sulla vita dei...

Manolis-Glezos
FactCheck:Hellas

Pubblichiamo qui di seguito il 4° numero del giornale FactCheck:Hellas (FCH) (cliccare qui). Pubblicato per la prima volta nell’aprile 2015 in Germania con lo scopo di sviluppare e rinforzare la...

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La “buona dracma”? Piccolo contributo al dibattito sulla Grecia

La resa del governo Tsipras di fronte ai diktat della troika è una sconfitta dolorosa per tutti i partigiani di un’alternativa all’austerità neoliberista in Europa.

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Lettera aperta a Yanis Varoufakis. Il piano B è la democrazia

Caro Yanis Varoufakis, Per cinque mesi, lei ha incarnato la speranza di tanti cittadini europei. ha consentito che spirasse una ventata di rigore intellettuale e di franchezza nella cerchia dei...

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La vera colpa di Yanis Varoufakis

Non si ferma l’aggressione mediatica all’ex ministro dell’economia, che continua ad essere considerato un pericolo nonostante il suo cedimento alle pressioni di Tsipras.

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Milios: Credevano di poter governare come prima della crisi

Mercoledì 22 luglio, una parte dell’accordo imposto dalle istituzioni ed accettato da Alexis Tsipras – decidere la sua adozione è, sul piano politico, un test il cui carattere non può...

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La via della saggezza? Uscita dall’euro e cambiamento sociale

Una capitolazione disastrosa Il governo Syriza ha appena firmato un nuovo accordo di salvataggio. È un pessimo accordo, per ragioni evidenti che esporrò. In primo luogo questo accordo è recessivo....

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Canicola e strategia politica

Zali, l’EOC e la politica clientelare

Ucraina. Dopo le manifestazioni: potere, capitale ed economia della difesa

In poche parole

Così non va!

Nel comunicato diffuso ieri, il Consiglio di Stato afferma, tra le altre cose, che il presidente del Governo, Claudio Zali, in merito alle registrazioni audio, «si riserva di esprimersi pubblicamente al riguardo prossimamente».
Risulta quindi difficile comprendere perché la consigliera di Stato Marina Carobbio, dopo aver illustrato la posizione del Consiglio di Stato (ammesso e non concesso che si possa qualificarla di “posizione”), non abbia colto l’occasione per “esprimersi pubblicamente” sul contenuto di registrazioni che lo stesso Zali, ad oggi, non ha smentito.
Avrebbe potuto dire ciò che non solo “il popolo della sinistra”, ma più in generale tutte le persone che credono nel rispetto della dignità delle persone, si aspettavano di sentire: che quelle espressioni sono inaccettabili, da chiunque provengano, ma lo sono ancora di più se pronunciate da un membro del Consiglio di Stato. Tanto più da parte di un Governo che, ancora ieri, ha ribadito la propria ferma condanna «nei confronti dell’incitamento alla violenza, anche verbale».
Avrebbe potuto affermare con chiarezza che da simili parole discendono inevitabilmente responsabilità politiche e che Claudio Zali dovrebbe trarne le conseguenze.
Ha scelto invece il silenzio. Un silenzio che pesa. E che, su una vicenda di questa gravità, rischia di apparire come una forma di acquiescenza. Così non va!

eventi

Presidio: Zali deve dimettersi!

29 Luglio 2026
18:00
BELLINZONA – piazza governo