Paese: Ucraina

Dall’Ucraina, solidarietà con il popolo palestinese

Pubblichiamo l’appello proveniente dall’Ucraina, pubblicato lo scorso 2 novembre, che invita alla solidarietà attiva con il popolo palestinese, sottolineando il legame tra la lotta per la l’autodeterminazione del popolo ucraino...

Contrastare le illusioni complottiste sulla guerra russo-ucraina

In un momento in cui il tentativo di colpo di stato di Yevgeny Prigozhin e la successiva brutale eliminazione di Prigozhin stesso e degli altri leader dell’esercito privato della Wagner...

Ucraina. Lavorare tra le devastazioni della guerra

IndustriALL Global Union è una federazione sindacale internazionale che organizza 50 milioni di lavoratori in 140 paesi nei settori minerario, energetico e manifatturiero ed è una forza della solidarietà globale che si batte...

Russia. Libertà per il noto oppositore socialista Boris Kagarlitsky

Pubblichiamo due documenti a sostegno di Boris Kagarlitsky, una delle figure più importanti dell’opposizione socialista in Russia degli ultimi decenni, arrestato negli scorsi giorni per la sua pubblica opposizione alla...

Vietare le bombe a grappolo: l’Ucraina non fa eccezione

La fornitura di munizioni a grappolo all’Ucraina da parte degli Stati Uniti deve essere contrastata. Gli anticapitalisti e gli internazionalisti sostengono incondizionatamente il popolo ucraino nella sua resistenza armata per...

Ucraina. “Cresce il malcontento nella società”

La solidarietà della classe operaia non si ferma con la guerra, anzi si rinnova. Si è da poco svolta in Ucraina la terza carovana organizzata dalla Rete Sindacale Internazionale di...

La sinistra e l’Ucraina: due errori da evitare

La guerra in Ucraina continua con il suo carico di orrori più che mai alimentata dal regime imperialista neozarista della Russia di Putin, dove le recenti vicende della rivolta della...

Contro l’ecocidio organizzato da Putin e contro l’impunità

La Federazione di Russia ha commesso nella notte tra il 5 e il 6 giugno un nuovo atto d’ecocidio in Ucraina, facendo esplodere la centrale idroelettrica di Nova Kakhovka. Si...

Il capitalismo svizzero e Putin, tra opportunismo e affari

A più riprese ci siamo occupati della vicinanza tra il capitalismo svizzero e Putin. A più riprese abbiamo denunciato il ruolo del capitalismo svizzero nella capacità militare di aggredire l’Ucraina...

Sinistra e guerra in Ucraina. Lenin svegliati, sono diventati tutti matti!

Il  comitato contro la guerra e contro il riarmo ha organizzato lo scorso 23 maggio a Lugano un dibattito/conferenza sulla guerra in Ucraina. Tre relatori, Jurii colombo, Jo Lang e...

Washington ostacola una soluzione politica in Ucraina

In questo articolo si analizzano gli ultimi sviluppi diplomatici della guerra in Ucraina, in particolare il metodico sabotaggio da parte degli Stati Uniti di qualsiasi processo che possa portare alla...

Putin è responsabile di un ecocidio e dovrà risponderne

L’aggressione armata di Putin contro la popolazione ucraina, sta provocando una drammatica crisi ambientale, oltre che umanitaria, sociale ed economica. Già l’eredità dell’ex Unione Sovietica era un grave fardello da...

Aggressione all’Ucraina. Lettera al presidente della Confederazione Alain Berset

Egregio signor Presidente della Confederazione, da più di un anno l’aggressione della Russia all’Ucraina sta provocato sofferenze incalcolabili e un disastro umano di dimensioni gigantesche, tra militari e civili uccisi,...

L’economia, una continuazione della guerra con altri mezzi

Questo articolo esplora le trasformazioni dell’economia mondiale provocate dalla guerra in Ucraina[1]. Estende l’analisi fatta in un articolo pubblicato all’inizio della pandemia di Covid-19, in cui si notava un inasprimento...

“Diciamo guerra alla guerra!”. Manifesto del Movimento Socialista russo in esilio

Tempest Mag [sito web di un collettivo di sinistra statunitense], pubblicando la traduzione di questa dichiarazione del Movimento socialista russo e contro la guerra, ha voluto sottolineare il primo anniversario...

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Cuba. Il miraggio delle riforme

La memoria corta del PLR (e non solo…)

Germania. La grande coalizione reinventa il neoliberismo 2.0

In poche parole

Le FFS come Don Vito Corleone: fanno offerte che non si possono rifiutare

«Se non dovesse accettare nessuna delle due offerte (opzione 1 o opzione 2), oppure non dovesse restituire la lettera firmata entro il […] luglio 2026, scioglieremo il suo contratto di lavoro nel rispetto del termine di disdetta di sei mesi.»
Così si concludono le lettere che la direzione di FFS Cargo ha inviato ai lavoratori coinvolti nell’ultima riorganizzazione, al termine dei colloqui individuali svoltisi in questi giorni.
Quali sono le due “opzioni” offerte dalle FFS, alle quali il lavoratore è chiamato a rispondere entro otto giorni, pena il licenziamento? La prima consiste nel trasferimento alla Divisione Viaggiatori delle FFS, con sede di lavoro a Zugo, Lucerna o Goldau. La seconda prevede il trasferimento a TILO, con una riduzione salariale che, dopo i primi due anni, supera i 1’000 franchi al mese.
Questa è l’”offerta” di un’azienda che continua a ripetere che a tutti sarà data la possibilità di continuare a lavorare in Ticino e che non è previsto alcun licenziamento.
Tutte balle, come il Comitato contro lo smantellamento di FFS Cargo denuncia da mesi. A questo, ora, si aggiunge un atteggiamento che ricorda quello di Don Vito Corleone: un’offerta che non si può rifiutare, pena non la morte fisica, ma certamente quella professionale e sociale.

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