Tema caldo: Guerra in Ucraina

Note su una torrida estate

E’ una torrida estate quella del 2024. Lo è per tanti motivi e per il sovrapporsi delle plurime contraddizioni che caratterizzano oggi il pianeta e il sistema economico e sociale...

Donne lavoratrici nella resistenza ucraina

Daria Saburova ha scritto un’affascinante ricerca sul campo, durata tre mesi, della città mineraria di Krivih Rih (1). Si concentra sul lavoro volontario di “resistenza” delle donne della classe operaia...

Ucraina. I sindacati contro guerra e liberalismo

Pubblichiamo questo interessante articolo che mostra la necessità e l’importanza di coniugare una posizione di sostegno alla politica di difesa (anche armata) dell’Ucraina e del suo governo contro l’invasione russa...

Ucraina. Una pace per i popoli, non una pace imperiale!

Movimento per il socialismo (MPS/ BFS), in SvizzeraSolidaritéS, organizzazione anticapitalista, femminista ed ecosocialista in SvizzeraSotsialnyi Rukh, ONG socialista democratica in UcrainaPosle Media, collettivo russoEmanzipation, Zeitschrift für ökosozialistische Strategiehanno deciso di...

Ucraina-Russia, solidarietà con gli abitanti di Kharkiv

Pubblichiamo questa intervista, condotta lo scorso 23 aprile da Christopher Ford (Ukraine Solidarity Campaign) a Maksym Romanenko, originario di Kharkiv, medico e attivista dell’organizzazione socialista democratica ucraina Movimento Sociale, apparso...

Ucraina. E adesso?

La barbarie riappare, ma questa volta è generata nel seno stesso della civiltà ed è parte integrante di essa. È una barbarie lebbrosa, la barbarie come lebbra della civiltà (Karl...

Due anni di guerra in Ucraina, un punto di vista femminista

Pubblichiamo l’intervista a alle attiviste di Feministytchna maïsternia (Feminist Workshop), organizzazione di donne fondata nel 2014 con l’obiettivo di creare uno spazio per lo sviluppo della comunità femminista nel paese. Dopo due...

Le radici dell’atteggiamento imperialista della Russia verso l’Ucraina

Il 24 febbraio 2022, il Cremlino ha lanciato una “operazione militare speciale” con l’obiettivo dichiarato di eliminare completamente l’indipendenza dell’Ucraina come stato e società. La decisione del presidente russo Vladimir...

A due anni dall’aggressione militare di Putin contro l’Ucraina

Il 24 febbraio 2022, l’esercito russo ha dato il via ad un’aggressione militare contro l’Ucraina intera,  dando inizio ad una  gravissima e lunga  guerra. Putin, primo responsabile di questo atto...

Già due anni di guerra: manifestiamo la nostra solidarietà con il popolo ucraino

Ricordiamo che Sabato 24 febbraio, ore 13.30, ZURIGO, Landesmuseum via sarà una MANIFESTAZIONE contro l’aggressione russa all’Ucraina e di solidarietà con il popolo ucraino (organizzazione di una trasferta collettiva dal...

Dall’Ucraina, solidarietà con il popolo palestinese

Pubblichiamo l’appello proveniente dall’Ucraina, pubblicato lo scorso 2 novembre, che invita alla solidarietà attiva con il popolo palestinese, sottolineando il legame tra la lotta per la l’autodeterminazione del popolo ucraino...

Contrastare le illusioni complottiste sulla guerra russo-ucraina

In un momento in cui il tentativo di colpo di stato di Yevgeny Prigozhin e la successiva brutale eliminazione di Prigozhin stesso e degli altri leader dell’esercito privato della Wagner...

Ucraina. Lavorare tra le devastazioni della guerra

IndustriALL Global Union è una federazione sindacale internazionale che organizza 50 milioni di lavoratori in 140 paesi nei settori minerario, energetico e manifatturiero ed è una forza della solidarietà globale che si batte...

Russia. Libertà per il noto oppositore socialista Boris Kagarlitsky

Pubblichiamo due documenti a sostegno di Boris Kagarlitsky, una delle figure più importanti dell’opposizione socialista in Russia degli ultimi decenni, arrestato negli scorsi giorni per la sua pubblica opposizione alla...

Vietare le bombe a grappolo: l’Ucraina non fa eccezione

La fornitura di munizioni a grappolo all’Ucraina da parte degli Stati Uniti deve essere contrastata. Gli anticapitalisti e gli internazionalisti sostengono incondizionatamente il popolo ucraino nella sua resistenza armata per...

Ultimi articoli

PSE e nuovo stadio. Cosa ci sarà mai da festeggiare…

Russia. I costi dell’invasione dell’Ucraina non possono più essere tenuti lontano da tutti i russi

Italia. Dopo i fatti di Modena, qualche dato oggettivo

In poche parole

Della serie: il settore della moda tiene…

Non sono passate 24 ore da quando Marina Masoni, presidente di quel guscio vuoto che è TicinoModa, ci ha assicurato sulle magnifiche sorti e progressive della Fashion Valley ticinese, ed ecco annunciata la soppressione dei 60 posti di lavoro della Auriel Investment Sa di Paradiso.
Interessante, perché questa azienda, come la stragrande maggioranza di quelle che compongono il settore in Ticino, non è un’azienda produttiva nel senso tradizionale del termine, né un fiore all’occhiello di un settore industriale d’avvenire. È invece un’azienda sostanzialmente commerciale (i lavoratori licenziati sono “tutti attivi nel settore amministrativo”).
Il nuovo fondo – americano, naturalmente – che rileverà il marchio Roberto Cavalli affiderà inoltre a The Level Group, società di e-commerce con sede a Milano, la “gestione delle operazioni nei canali e-commerce, wholesale e retail”.
Nulla di nuovo: la Fashion Valley ticinese continua a essere quella del modello Gucci e Kering. Cosa costoro abbiano lasciato in Ticino è sotto gli occhi di tutti (a cominciare dalle mastodontiche infrastrutture). Quello che invece si sono portati via – in particolare sotto forma di sgravi e aggiramenti fiscali – è nelle carte delle diverse condanne subite in Italia e in Francia.
Cose che il governo di questo Cantone continua a ignorare.

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