Tema caldo: Guerra in Ucraina

Ucraina. Triangolazioni sul futuro

Dopo l’accordo di massima tra Putin e Trump per vedersi a breve, resta aperto quale dovrebbe essere l’agenda di discussione tra i due leader. Perché se sembra che sulle cessioni...

Il cammino verso la vittoria e i compiti della sinistra ucraina

Lo scorso 5 e 6 ottobre, si è tenuta a Kiev la conferenza di Sotsialnyi Rukh (Movimento Sociale, organizzazione della sinistra radicale ucraina, simpatizzante della Quarta Internazionale). Pubblichiamo qui di...

Note su una torrida estate

E’ una torrida estate quella del 2024. Lo è per tanti motivi e per il sovrapporsi delle plurime contraddizioni che caratterizzano oggi il pianeta e il sistema economico e sociale...

Donne lavoratrici nella resistenza ucraina

Daria Saburova ha scritto un’affascinante ricerca sul campo, durata tre mesi, della città mineraria di Krivih Rih (1). Si concentra sul lavoro volontario di “resistenza” delle donne della classe operaia...

Ucraina. I sindacati contro guerra e liberalismo

Pubblichiamo questo interessante articolo che mostra la necessità e l’importanza di coniugare una posizione di sostegno alla politica di difesa (anche armata) dell’Ucraina e del suo governo contro l’invasione russa...

Ucraina. Una pace per i popoli, non una pace imperiale!

Movimento per il socialismo (MPS/ BFS), in SvizzeraSolidaritéS, organizzazione anticapitalista, femminista ed ecosocialista in SvizzeraSotsialnyi Rukh, ONG socialista democratica in UcrainaPosle Media, collettivo russoEmanzipation, Zeitschrift für ökosozialistische Strategiehanno deciso di...

Ucraina-Russia, solidarietà con gli abitanti di Kharkiv

Pubblichiamo questa intervista, condotta lo scorso 23 aprile da Christopher Ford (Ukraine Solidarity Campaign) a Maksym Romanenko, originario di Kharkiv, medico e attivista dell’organizzazione socialista democratica ucraina Movimento Sociale, apparso...

Ucraina. E adesso?

La barbarie riappare, ma questa volta è generata nel seno stesso della civiltà ed è parte integrante di essa. È una barbarie lebbrosa, la barbarie come lebbra della civiltà (Karl...

Due anni di guerra in Ucraina, un punto di vista femminista

Pubblichiamo l’intervista a alle attiviste di Feministytchna maïsternia (Feminist Workshop), organizzazione di donne fondata nel 2014 con l’obiettivo di creare uno spazio per lo sviluppo della comunità femminista nel paese. Dopo due...

Le radici dell’atteggiamento imperialista della Russia verso l’Ucraina

Il 24 febbraio 2022, il Cremlino ha lanciato una “operazione militare speciale” con l’obiettivo dichiarato di eliminare completamente l’indipendenza dell’Ucraina come stato e società. La decisione del presidente russo Vladimir...

A due anni dall’aggressione militare di Putin contro l’Ucraina

Il 24 febbraio 2022, l’esercito russo ha dato il via ad un’aggressione militare contro l’Ucraina intera,  dando inizio ad una  gravissima e lunga  guerra. Putin, primo responsabile di questo atto...

Già due anni di guerra: manifestiamo la nostra solidarietà con il popolo ucraino

Ricordiamo che Sabato 24 febbraio, ore 13.30, ZURIGO, Landesmuseum via sarà una MANIFESTAZIONE contro l’aggressione russa all’Ucraina e di solidarietà con il popolo ucraino (organizzazione di una trasferta collettiva dal...

Dall’Ucraina, solidarietà con il popolo palestinese

Pubblichiamo l’appello proveniente dall’Ucraina, pubblicato lo scorso 2 novembre, che invita alla solidarietà attiva con il popolo palestinese, sottolineando il legame tra la lotta per la l’autodeterminazione del popolo ucraino...

Contrastare le illusioni complottiste sulla guerra russo-ucraina

In un momento in cui il tentativo di colpo di stato di Yevgeny Prigozhin e la successiva brutale eliminazione di Prigozhin stesso e degli altri leader dell’esercito privato della Wagner...

Ucraina. Lavorare tra le devastazioni della guerra

IndustriALL Global Union è una federazione sindacale internazionale che organizza 50 milioni di lavoratori in 140 paesi nei settori minerario, energetico e manifatturiero ed è una forza della solidarietà globale che si batte...

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In poche parole

Così non va!

Nel comunicato diffuso ieri, il Consiglio di Stato afferma, tra le altre cose, che il presidente del Governo, Claudio Zali, in merito alle registrazioni audio, «si riserva di esprimersi pubblicamente al riguardo prossimamente».
Risulta quindi difficile comprendere perché la consigliera di Stato Marina Carobbio, dopo aver illustrato la posizione del Consiglio di Stato (ammesso e non concesso che si possa qualificarla di “posizione”), non abbia colto l’occasione per “esprimersi pubblicamente” sul contenuto di registrazioni che lo stesso Zali, ad oggi, non ha smentito.
Avrebbe potuto dire ciò che non solo “il popolo della sinistra”, ma più in generale tutte le persone che credono nel rispetto della dignità delle persone, si aspettavano di sentire: che quelle espressioni sono inaccettabili, da chiunque provengano, ma lo sono ancora di più se pronunciate da un membro del Consiglio di Stato. Tanto più da parte di un Governo che, ancora ieri, ha ribadito la propria ferma condanna «nei confronti dell’incitamento alla violenza, anche verbale».
Avrebbe potuto affermare con chiarezza che da simili parole discendono inevitabilmente responsabilità politiche e che Claudio Zali dovrebbe trarne le conseguenze.
Ha scelto invece il silenzio. Un silenzio che pesa. E che, su una vicenda di questa gravità, rischia di apparire come una forma di acquiescenza. Così non va!

eventi

PALESTINA - PRESIDIO - Il genocidio si finanzia anche da qui

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