Tema: Economia

Guerra, Svizzera e un po’ di Ticino

In Russia, minacciata (di nuovo) da un popolo neonazista alle sue frontiere (gli ucraini), ci si attrezza chiamando alla cassa anche i bambini, presumibilmente solo maschi. Il nuovo programma inserito...

Lavorare meno per vivere meglio e produrre meglio

Oggi, la prova di forza che oppone  i capitalisti e coloro che essi sfruttano e opprimono si gioca sul terreno delle pensioni. Anche se non è l’unico obiettivo della controriforma...

Una nuova ricerca ha rilevato che la transizione degli Stati Uniti verso l’uso di veicoli elettrici potrebbe richiedere una quantità di litio tre volte superiore a quella attualmente prodotta per...

I «cervelli» sempre in fuga, temono l’insolazione!

“Contro la fuga di cervelli servono analisi qualitative” titolavano i giornali lo scorso 27 gennaio. La Commissione economia e lavoro del Gran Consiglio, infatti, chiede al Governo di «allestire uno...

Una “crisi salariale” senza fine in Ticino

È stato necessario l’articolo dell’Ufficio cantonale di statistica (USTAT) per riportare l’attenzione sulla questione salariale in Ticino. Un’attenzione che, purtroppo, rischia di sparire nuovamente, confrontato con la volontà politica del...

L’impossibile transizione energetica

La “transizione energetica” è onnipresente nei discorsi di tutti coloro che affermano di voler combattere il cambiamento climatico. Essa appare come una pozione magica che permetterebbe di sfuggire al cataclisma....

Contratti normali di lavoro contro contratti collettivi di lavoro: un’altra pericolosa deriva

La vicenda riportata recentemente dal Corriere del Ticino (13.01.2023) sul conflitto apertosi fra le organizzazioni OCST e SIT e l’associazione padronale degli spedizionieri ATIS (Aziende ticinesi di spedizioni e logistica)...

Capitalismo in modalità criminale

In America Latina si sta espandendo in maniera esponenziale un capitalismo criminale o mafioso, nelle cui pratiche si dissolvono le differenze tra formalità, informalità e crimine, come sostiene il ricercatore peruviano Francisco...

Per un mondo senza dipendenza dall’uranio

La guerra in Ucraina ha rivelato la dipendenza di molti Paesi dalle materie prime prodotte dalla Russia (petrolio, gas, grano, fertilizzanti). Il commercio dell’uranio, invece, è rimasto nell’ombra. Il peso...

Scavando si impera. Geopolitica mineraria del continente africano

Non solo in Zimbabwe (di cui si era già parlato per il litio), ma anche in Marocco, Burkina Faso, Congo, Mali, Sudafrica: attorno all’“estrattivismo” ruotano sempre più i possibili scenari futuri dell’Africa....

Capitalismo svizzero e casse pensione

Il secondo pilastro si sta rivelando sempre più una costruzione errata. Le pensioni fondate sulla Legge sulla Previdenza professionale (LPP o secondo pilastro) sono in calo da anni e le...

Il mercato dell’elettricità

La nostra vita moderna è inconcepibile senza elettricità. Tutto ha bisogno di elettricità, dalle utenze più ovvie come gli smartphone e le lampade, alle stufe elettriche e ai minicomputer che...

Salari e pensioni perdono terreno

Finisce con un risultato complessivamente deludente la campagna per gli adeguamenti salariali dei salari con l’inizio del nuovo anno. Ancora una volta i salariati e le salariate passeranno alla cassa...

AET ed energia elettrica, urgente cambiare politica

In un recente contributo abbiamo cercato di illustrare come l’attuale impennata dei prezzi dell’energia elettrica in Svizzera e in tutta Europa sia per il momento ancora da addebitare non a...

Consegnata la petizione contro l’aumento delle tariffe dell’elettricità e del gas

Qualche settimana fa l’MPS ha lanciato una petizione contro l’aumento delle tariffe dell’energia elettrica e del gas. Questa petizione è rivolta al Municipio di Lugano (proprietaria di AIL che fornisce...

Ultimi articoli

Italia. Dopo i fatti di Modena, qualche dato oggettivo

La Russia e l’Africa, il grande imbroglio “anticoloniale”

Ucraina. L’economia della guerra e la pace infelice all’orizzonte

In poche parole

Della serie: il settore della moda tiene…

Non sono passate 24 ore da quando Marina Masoni, presidente di quel guscio vuoto che è TicinoModa, ci ha assicurato sulle magnifiche sorti e progressive della Fashion Valley ticinese, ed ecco annunciata la soppressione dei 60 posti di lavoro della Auriel Investment Sa di Paradiso.
Interessante, perché questa azienda, come la stragrande maggioranza di quelle che compongono il settore in Ticino, non è un’azienda produttiva nel senso tradizionale del termine, né un fiore all’occhiello di un settore industriale d’avvenire. È invece un’azienda sostanzialmente commerciale (i lavoratori licenziati sono “tutti attivi nel settore amministrativo”).
Il nuovo fondo – americano, naturalmente – che rileverà il marchio Roberto Cavalli affiderà inoltre a The Level Group, società di e-commerce con sede a Milano, la “gestione delle operazioni nei canali e-commerce, wholesale e retail”.
Nulla di nuovo: la Fashion Valley ticinese continua a essere quella del modello Gucci e Kering. Cosa costoro abbiano lasciato in Ticino è sotto gli occhi di tutti (a cominciare dalle mastodontiche infrastrutture). Quello che invece si sono portati via – in particolare sotto forma di sgravi e aggiramenti fiscali – è nelle carte delle diverse condanne subite in Italia e in Francia.
Cose che il governo di questo Cantone continua a ignorare.

eventi

Non ci sono appuntamenti