Tema: Politica

Serbia. Verso una rivoluzione?

La Serbia è scossa dalla più grande ondata di proteste nella storia del paese. Alla sua testa c’è un movimento studentesco organizzato orizzontalmente e con un sostegno massiccio. Tuttavia, il...

Serbia. Dopo il 15 marzo, cosa intendiamo quando parliamo di un cambiamento di sistema?

Sulla scia della più imponente manifestazione studentesca in Serbia e non solo, svoltasi a Belgrado il 15 marzo, ci si chiede giustamente cosa fare e come procedere. La lotta continua...

Lugano. Parte l’attività del comitato cittadino di sorveglianza del PSE

Come molti ricorderanno, nelle scorse settimane, era sorto a Lugano un comitato cittadino di sorveglianza del PSE. Ne fanno parte persone che intendono sorvegliare da vicino il processo di sviluppo...

Abilitazione: non solo italiano

La questione delle difficoltà legate ai corsi di abilitazione all’insegnamento nella scuola media superiore (SMS) non riguarda solo i docenti di italiano ed è tutt’altro che nuova. Già lo scorso...

Selezione scolastica e lezioni private

Nella sessione di gennaio, con il consueto ritardo al quale sono sottoposti tutti gli atti parlamentari proposti dall’MPS, il Gran Consiglio ha discusso una mozione, presentata nel marzo del 2022,...

Gaza. La rottura del cessate il fuoco come  preludio all’espulsione di massa

Con il via libera di Trump alla pulizia etnica, il nuovo attacco di Israele a Gaza minaccia di diventare uno sforzo totale per svuotare l’enclave dai palestinesi. Due mesi dopo...

Lugano. PSE, ormai sempre più un pozzo senza fondo

Pubblichiamo la presa di posizione dell’MPS in merito ai nuovi sorpassi di spesa (7,5 milioni) in merito alla costruzione dei campi di calcio al Maglio, progetti collegati direttamente alla realizzazione...

Crociata antigender

Pubblichiamo questa interessante presa di posizione del Collettivo femminista Io l’8 ogni giorno che risponde alla campagna inscenata da qualche tempo da deputato del Centro Giuseppe Cotti; ma che vede...

Ucraina. Trump, Putin, la sinistra e la pace giusta

Pubblichiamo questa intervista, condotta da Federico Fuentes, a Denys Pilash politologo, attivista di Sotsialnyi Rukh (Movimento sociale) e direttore della rivista Сommons . L’intervista è apparsa su LINKS International Journal...

Aspettando la primavera della Russia

Questo articolo è stato inviato da Boris Kagarlitsky, socialista e prigioniero politico russo contro la guerra, il 18 febbraio dalla colonia penale di Torzhok, in Russia, dove sta scontando una...

Abilitazione docenti e occupazione. Le “spiegazioni” del duo Berger – Piatti tra menzogne e disprezzo

Di fronte ai commenti di molti cittadini e cittadine, di fronte agli interrogativi posti dai media, di fronte alle prese di posizione e alle domande poste a livello parlamentare, ecco...

Cina. L’illusione della stabilità in un mondo turbolento

Così si sono chiuse le Due Sessioni 2025 a Pechino: economia in rallentamento, controllo rafforzato, investimenti in AI e un’epurazione nell’esercito. La Cina si racconta stabile in un mondo caotico....

Nicaragua. Una petizione a sostegno di Henry Ruiz, vittima della repressione del regime

Dall’8 marzo, la polizia di Daniel Ortega e Rosario Murillo ha posto agli arresti domiciliari Henry Ruiz, il “comandante Modesto”, figura storica della rivoluzione sandinista.Negli anni ’70, “Modesto” partecipò alla...

Il Movimento della scuola scrive a Marina Carobbio sulle nomine SIMS

Pubblichiamo il testo che il Movimento della scuola (MdS) ha inviato alla consigliera di Stato Marina Carobbio in merito alle nomine alla testa della SIMS dello scorso mese di giugno....

Alla ricerca del compagno Dadò

Il copresidente del PS, Fabrizio Sirica, ha criticato duramente il presidente del Centro, Fiorenzo Dadò, accusandolo di un atteggiamento politico essenzialmente elettoralistico, caratterizzato da cambiamenti di posizione disinvolti, privi di...

Ultimi articoli

Caserma pompieri Bellinzona, non ci siamo proprio!

Il boicottaggio. Un piccolo gesto che fa la differenza

Proposte ErreDiPi per migliorare le condizioni d’insegnamento e di apprendimento nelle scuole ticinesi

In poche parole

Il capo dell’esercito in cattedra a Lugano

In un’estate segnata dalla crisi climatica, dai tagli alla formazione, dall’aumento delle tasse di USI e Supsi e dalla pressione borghese per finanziare con l’IVA la 13a AVS e la spesa militare, Benedikt Roos, comandante di corpo dell’esercito svizzero, è sceso a Lugano.
Obiettivo: rassicurare l’economia ticinese sul fatto che l’esercito continuerà a fungere da «pompa finanziaria» per settori produttivi, dopo il forte rilancio della spesa militare deciso a Berna. Roos ha inoltre rassicurato il fronte reazionario: l’esercito continuerà ad alimentare la narrazione dei pericoli «da fuori» e della «minaccia esterna». Tutto propellente per chi costruisce il proprio progetto politico sulle derive securitarie.
Il nesso con la crisi climatica e i tagli alla spesa sociale è evidente: il riarmo viene finanziato riducendo la spesa pubblica e gli interventi a difesa dell’ambiente, e con l’aumento dell’IVA, la tassa più antisociale.
Roos ha riassunto la visione dominante: «La sicurezza è la base per molte cose. […] Se questa base è minacciata, ritengo giusto dare la priorità alla sicurezza» (così ha riassunto la RSI).
Tradotto: in futuro sempre più soldi all’esercito e meno ai bisogni sociali. E chi se ne frega se la minaccia più grave è la crisi climatica, provocata non da regimi stranieri minacciosi ma dal sistema capitalista.

eventi

Non ci sono appuntamenti