Tema: Politica

Germania. Dopo le elezioni in Turingia e Sassonia, cosa succederà nel Land del Brandeburgo?

I risultati delle elezioni in Turingia e Sassonia possono essere consultati nell’articolo pubblicato sul nostro sito qualche giorno fa (Elezioni regionali in Germania. “Il dibattito sulla sicurezza ha sostituito quello...

Come affrontare la delicata riforma liceale che ci aspetta?

Le scuole medie superiori, in particolare i licei, si trovano oggi al centro di una discussione e una riflessione importante. Non solo per i cambiamenti regolamentari in atto (riforma dell’ordinanza...

La sinistra pro-Maduro volta le spalle ai lavoratori e al popolo del Venezuela

A differenza delle decine di elezioni che si sono svolte in Venezuela nei 25 anni trascorsi dalla vittoria di Hugo Chávez nel 1998, dopo il voto del 28 luglio 2024...

I silenzi del governo e la loquacità della Lega

Ancora una volta il governo tace. Colpito da una sorta di ignavia profonda, non si schiera, non prende posizione malgrado le sollecitazioni (provenienti in particolare dall’MPS) su una serie di...

Venezuela. Quello di Maduro è un regime “civil-militar-poliziesco”

Pubblichiamo l’intervista condotta da Raúl Zibechi, ex attivista uruguayano Tupamaro a Emiliano Terán Mantovani, sociologo, attivista politico e ambientale.Emiliano Terán è una delle voci critiche più potenti e indipendenti del...

La speculazione sull’energia elettrica contro cittadini e cittadine

La settimana scorsa sono state pubblicate le tariffe elettriche per l’anno 2025. Ampia diffusione è stata data al fatto che i prezzi sono diminuiti rispetto al 2024. Le società di...

EFAS o cure infermieristiche forti? È questa l’alternativa!

Il controsenso del progetto EFAS (finanziamento uniforme delle cure – rinviamo all’articolo apparso sul nostro sito il 23 agosto), sul quale saremo chiamati a votare il prossimo 24 novembre, è...

Francia, “persone comuni” in una situazione non comune

Nelle elezioni legislative, il voto al Nuovo Fronte Popolare ha espresso un massiccio rifiuto di ogni ipotesi di accesso al governo del Rassemblement National (RN) di Jordan Bardella e di...

Due delicati incarichi per la giudice Fabiola Gnesa: necessarie verifiche e chiarificazioni

La giudice Fabiola Gnesa, in quota Il Centro, occupa, tra i suoi numerosi impegni, anche due posizioni delicate che suscitano dubbi sulla compatibilità con il ruolo di giudice. I deputati...

PSE. Ovvero quando il voto popolare non conta nulla…La coda di paglia del Municipio di Lugano

Nel 2021, al momento del lancio del nostro referendum contro il progetto PSE, avevamo contestato due aspetti del progetto: i costi e il sovradimensionamento. Aspetti che riguardavano sia il progetto...

Una passeggiata per le vie di Bellinzona per dire NO a LPP21

Un centinaio di persone all’appello di ErreDiPi ha attraversato il centro pedonale di Bellinzona, partendo dalla sede di IPCT per arrivare a quella di Swisslife.Un modo per illustrare la necessaria...

EFAS, chi mente?

Il 24 novembre voteremo su una riforma della LAMal denominata EFAS. Essa regola i flussi finanziari per il rimborso delle cure nei tre principali settori della sanità coperti dall’assicurazione malattia:...

Gaza. Dopo la polio, il rischio è la carestia

Continua la campagna vaccinale ma Gaza registra “estrema carenza di cibo e esaurimento delle capacità di far fronte alla situazione” “A peste, fame et bello libera nos Domine”, si recita...

NO alla chiusura degli uffici postali. Un presidio di protesta il 13 settembre a Bellinzona!

Alcuni giorni fa, indiscrezioni giornalistiche hanno reso pubblica la volontà della Posta di chiudere una ventina di Uffici postali in Ticino. Queste chiusure comporterebbero una significativa riduzione dei servizi essenziali...

Inchiesta segreta sul caso Alberti: la Lega smentisce…e conferma!

Lo sappiamo, ormai le parole della politica sono foglie al vento. I rappresentanti di quella che si continua a chiamare la classe politica (ma che di classe ne ha poca,...

Ultimi articoli

Bellinzona. L’abbandono del  progetto ex-Stallone: i giovani possono aspettare…lo fanno da almeno trent’anni

Corea del Nord. Pizza, tech e grattacieli: il boom di Pyongyang, fragile e per pochi

Insieme per porre «finalmente fine» all’acquisto degli F-35!

In poche parole

Il capo dell’esercito in cattedra a Lugano

In un’estate segnata dalla crisi climatica, dai tagli alla formazione, dall’aumento delle tasse di USI e Supsi e dalla pressione borghese per finanziare con l’IVA la 13a AVS e la spesa militare, Benedikt Roos, comandante di corpo dell’esercito svizzero, è sceso a Lugano.
Obiettivo: rassicurare l’economia ticinese sul fatto che l’esercito continuerà a fungere da «pompa finanziaria» per settori produttivi, dopo il forte rilancio della spesa militare deciso a Berna. Roos ha inoltre rassicurato il fronte reazionario: l’esercito continuerà ad alimentare la narrazione dei pericoli «da fuori» e della «minaccia esterna». Tutto propellente per chi costruisce il proprio progetto politico sulle derive securitarie.
Il nesso con la crisi climatica e i tagli alla spesa sociale è evidente: il riarmo viene finanziato riducendo la spesa pubblica e gli interventi a difesa dell’ambiente, e con l’aumento dell’IVA, la tassa più antisociale.
Roos ha riassunto la visione dominante: «La sicurezza è la base per molte cose. […] Se questa base è minacciata, ritengo giusto dare la priorità alla sicurezza» (così ha riassunto la RSI).
Tradotto: in futuro sempre più soldi all’esercito e meno ai bisogni sociali. E chi se ne frega se la minaccia più grave è la crisi climatica, provocata non da regimi stranieri minacciosi ma dal sistema capitalista.

eventi

MANIFESTAZIONE - Estati a 50°C? No grazie!

25 Settembre 2026
17:30
BELLINZONA – Piazza del Sole