Attività MPS: Lavori in Gran Consiglio

Il No dell’MPS alla riforma fiscale, verso il referendum

Pubblichiamo qui l’intervento in Gran Consiglio del deputato dell’MPS Giuseppe Sergi nel dibattito di martedì 12 dicembre sulla riforma fiscale. (Red) Marx sosteneva che la fiscalità è la prima forma...

Combattere le molestie nell’amministrazione cantonale…con calma

Nell’ambito della discussione in Gran Consiglio sulle conclusioni e raccomandazioni dell’audit che ha analizzato le vicende dell’ex funzionario del DSS (condannato per per coazione sessuale e stupro). La commissione della...

Per una scuola attiva e al servizio dell’educazione al genere

Come previsto oggi il Gran Consiglio ha bocciato una mozione (del 2019 !!!) di Angelica Lepori che chiedeva di introdurre in tutti gli ordini di scuola modelli di insegnamento basati...

Vigilanza pubblica e condizioni di lavoro nelle case anziani

Il settore delle case anziane, vale la pena ricordarlo, è stato confrontato negli scorsi anni con un proliferare di situazioni di crisi e mancato rispetto di leggi e regolamenti in...

Per una moratoria sulle tariffe elettriche

L’MPS ha presentato oggi due atti parlamentari. Entrambi chiedono un intervento – a livello cantonale e a livello della città di Bellinzona per l’istituzione di una moratoria sulle tariffe elettriche...

Un consuntivo di classe

Il Parlamento cantonale ha discusso, pochi giorni fa, il Consuntivo del Cantone del 2022. Un esercizio, ancora una volta, che ha dimostrato come per la stragrande maggioranza del Parlamento le...

Disoccupati anziani: mantenere la parola data!

Nel lontano marzo 2015 il Gran Consiglio accoglieva con 64 voti favorevoli, nessun contrario e 4 astensioni l’introduzione di 120 indennità cantonali per chi avesse esaurito le indennità federali dell’assicurazione...

IPCT, sciopero e scuola: interpellanze MPS

Pubblichiamo qui di seguito due interpellanze presentate negli scorsi giorni dai nostri deputati. Esse collegate più o meno direttamente con la vertenza IPCT. La prima pone alcune domande sulle trattative...

Un referendum cantonale contro la revisione della LPP

Il referendum lanciato contro la revisione della LPP decisa in marzo dal Parlamento nazionale sta proseguendo. Come noto al centro di questa riforma vi è la diminuzione del tasso di...

USI e SUPSI: basta con il dumping pensionistico

Ritorna spesso, nella polemica politica, il fatto che all’interno dell’IPCT vi sia un rapporto sfavorevole tra il numero degli assicurati attivi e il numero di pensionati. Ma questo rapporto è...

Nuovo Parlamento, vecchie logiche

In vista della seduta costitutiva del nuovo Gran Consiglio, impazza il dibattito sui posti da attribuire ai partiti (i soliti) nelle commissioni. Una pure discussione di occupazione di potere che...

Finanziamento e “risanamento” IPCT. Un anno dopo, emerge il fallimento delle proposte approvate dal governo e dalla maggioranza del Parlamento

Pubblichiamo qui di seguito l’interpellanza con la quale i deputati dell’MPS chiedono al Consiglio di Stato un bilancio delle decisioni prese un anno fa (da governo e Parlamento) sull’IPCT. (Red)...

Corso Passerella. Il DECS prevarica il Gran Consiglio?

Pubblichiamo questa interpellanza del gruppo MPS presentata negli scorsi giorni. (Red) Nel marzo del 2020, il Gran Consiglio accoglieva una mozione relativa al Corso passerella. Si tratta di “un’offerta formativa...

Ex-funzionario DSS. Due inchieste, due conclusioni diverse: come mai?

Pubblichiamo il testo dell’interpellanza che i nostri deputati hanno presentato ieri in relazione all’audit dell’ex-funzionario del DSS. In sostanza, chiedono i nostri deputati, come è possibile che le conclusioni dell’audit...

Tio.ch intervista Christian Vitta: ai nostri lettori una traduzione automatica delle sue risposte

BELLINZONA – Mancano pochi giorni al verdetto delle votazioni cantonali. Stavolta tocca a Christian Vitta (PLRT), direttore del Dipartimento Finanze ed Economia, sottoporsi al “questionario” di Tio/20Minuti.  Piangono le casse...

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Remunerazioni e gestione delle aziende energetiche di proprietà pubblica: quali garanzie per l’interesse pubblico?

Svizzera. Premi dell’assicurazione malattia: ricostruire dati e fatti. Per un sistema sanitario organizzato e gestito come un servizio pubblico

In poche parole

Il capitalismo compassionevole in salsa ticinese

Nulla da eccepire sul diritto di chi decide di donare la propria 13ª AVS. È la cornice politica costruita attorno a questa iniziativa a essere tutt’altro che innocente. I protagonisti, la loro collocazione politica e sociale, lo confermano.
Perché quando si dice che la 13ª AVS è «inutile» per chi sta bene, che sono i giovani a mantenerla e che sarebbe dunque bello «restituire» loro qualcosa, si compie un’operazione precisa: si trasforma un diritto sociale in una concessione di cui i più fortunati dovrebbero quasi sentirsi in colpa.
È il capitalismo compassionevole in salsa ticinese: meno solidarietà organizzata e più beneficenza privata. Lo Stato faccia quel che può, mentre chi ha qualcosa in più dimostri la propria sensibilità mettendo mano al portafoglio. Peccato che la solidarietà sociale abbia un principio molto diverso: non è una questione di bontà individuale, ma di responsabilità collettiva.
L’AVS non è un’associazione benefica. E la 13ª AVS non è un regalo che si può giudicare utile o inutile a seconda del reddito di chi la riceve. È parte di un sistema nel quale tutti contribuiscono e tutti, secondo le regole stabilite collettivamente, ricevono una prestazione. È precisamente questa universalità a impedire che la protezione sociale diventi una faccenda di carità.
Aiutare i giovani? Certamente. Ma perché contrapporli ai pensionati? Perché raccontare che ciò che arriva a una generazione debba essere «restituito» all’altra? È proprio questa retorica a essere pericolosa: trasforma la solidarietà fra generazioni in una partita a somma zero, anziché riconoscerle come parti dello stesso patto sociale.
E il paradosso è che tutto questo viene venduto come un «patto generazionale». Ma un patto fondato sui diritti e sui contributi di tutti non ha bisogno della beneficenza dei ricchi per funzionare.
Prima si mette in discussione la solidarietà universale. Poi la si sostituisce simbolicamente con la generosità volontaria. Infine si fa passare la beneficenza per la forma più autentica della solidarietà.
No: la beneficenza è una scelta privata. La solidarietà sociale è un principio politico. Confonderle non è un dettaglio semantico. È un modo, elegante e rassicurante, per continuare a demolire l’idea stessa di Stato sociale.

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