Campagna MPS: PSE

Grazie al PSE, Cornaredo diventerà un vero stadio antipandemico!

Finita la serie delle porte aperte del mese di ottobre-novembre, veri e propri spot pubblicitari a favore della campagna per il PSE, ecco gli spettatori piombare nuovamente ai livelli di...

Lugano. Una petizione contro l’aumento del 20% delle tariffe dell’acqua potabile

Una decisone, neanche a farlo apposta, presa 12 ore dopo l’approvazione del PSE che, lo abbiamo denunciato durante tutta la campagna, comporterà un aggravarsi della situazione finanziaria del Comune. Alla...

C’è poco da brindare per i luganesi…

Il PSE è passato (non con la marcia trionfale che tutti si aspettavano…), il comitato per il sì ha brindato con tanto di champagne e stuzzichini al seguito. Le cittadine...

MPS sul risultato voto PSE

Il Movimento per il socialismo (MPS) ha preso atto del risultato del referendum sul Polo sportivo e degli Eventi (PSE) che ha visto la vittoria del fronte del Sì. Un...

PSE. 375 posti di lavoro per i nostri giovani? Ma mi faccia il piacere…

Uno degli argomenti più ripetuti dal fronte del sì in questi ultimi giorni sarebbe il contributo a favore dell’occupazione. Grazie a questo faraonico progetto verrebbero creati ben 375 posti di...

Una lettera sul PSE al PS di Lugano

Pubblichiamo la lettera che Chiara Lepori Abächerli, fin dall’inizio attiva sostenitrice del referendum contro il PSE, ha inviato ai due copresidenti del PS di Lugano (Tessa Prati e Filippo Zanetti)....

PSE. Lettera al Municipio di Lugano perché ristabilisca un’informazione corretta sulla votazione del 28 novembre.

Pubblichiamo il testo inviato oggi al Municipio di Lugano con il quale il comitato per il NO al PSE invita l’esecutivo della città correggere le menzogne contenute nell’opuscolo inviato alla...

Il polo non è un progetto progressista

Di seguito, un articolo apparso sulla Regione nei giorni scorsi. Proprio mentre in questi giorni si moltiplicano gli sforzi per portare l’economia mondiale sulla strada della sostenibilità, in modo da...

Quello che le autorità nascondono…

Molti sostenitori del PSE che affollano i social media, in particolare sulle pagine dei contrari a questa speculazione immobiliare, ripetono ormai da tempo una sorta di mantra: “fonti, fonti”, lasciando...

Quelli che…ce l’avete con Branda!

È uno dei tormentoni della politica bellinzonese, soprattutto all’interno della “Kuche” (la cucina per usare l’espressione con la quale in Svizzera tedesca, nel gergo politico, si indica l’ambiente ristretto, sempre...

PSE, la posta in gioco va ben oltre Lugano

Molti tendono a vedere nella prossima votazione del 28 novembre sul Polo Sportivo e degli Eventi (PSE) una questione tutta interna alla città di Lugano. C’è anche chi ha utilizzato...

Il Polo immobiliar-sportivo, si iniziano le danze

Riprendiamo dal sito naufraghi.ch questo interessante articolo critico dedicato ai temi che caratterizzano l’inizio della campagna dei sostenitori del PSE. (Red) Parte la campagna dei favorevoli, con qualche deficit a...

Lugano, sfitto ai massimi svizzeri: con il PSE sarà ancora peggio!

Il PSE voluto dal Municipio e dal Consiglio comunale di Lugano prevede la costruzione di 2 torri per uffici, un blocco per i servizi amministrativi, 4 palazzi abitativi e diversi...

Il PSE e l’effetto Mansueto. Ma chi è costui?

Il miliardario Joe Mansueto ha rilevato, nel corso del mese di luglio 2021, il 100% della società F.C. Lugano SA. I suoi uomini nella società sono Martin Jean-Daniel Blaser, membro...

Il PSE non fa bene all’ambiente

L’analisi del Polo Sportivo e degli Eventi (PSE) dal punto di vista del suo impatto ambientale ha goduto finora di troppo poca attenzione. In sostanza, non si è andati molto...

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In poche parole

Il capo dell’esercito in cattedra a Lugano

In un’estate segnata dalla crisi climatica, dai tagli alla formazione, dall’aumento delle tasse di USI e Supsi e dalla pressione borghese per finanziare con l’IVA la 13a AVS e la spesa militare, Benedikt Roos, comandante di corpo dell’esercito svizzero, è sceso a Lugano.
Obiettivo: rassicurare l’economia ticinese sul fatto che l’esercito continuerà a fungere da «pompa finanziaria» per settori produttivi, dopo il forte rilancio della spesa militare deciso a Berna. Roos ha inoltre rassicurato il fronte reazionario: l’esercito continuerà ad alimentare la narrazione dei pericoli «da fuori» e della «minaccia esterna». Tutto propellente per chi costruisce il proprio progetto politico sulle derive securitarie.
Il nesso con la crisi climatica e i tagli alla spesa sociale è evidente: il riarmo viene finanziato riducendo la spesa pubblica e gli interventi a difesa dell’ambiente, e con l’aumento dell’IVA, la tassa più antisociale.
Roos ha riassunto la visione dominante: «La sicurezza è la base per molte cose. […] Se questa base è minacciata, ritengo giusto dare la priorità alla sicurezza» (così ha riassunto la RSI).
Tradotto: in futuro sempre più soldi all’esercito e meno ai bisogni sociali. E chi se ne frega se la minaccia più grave è la crisi climatica, provocata non da regimi stranieri minacciosi ma dal sistema capitalista.

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