Campagna MPS: PSE

Lugano. Una petizione contro l’aumento del 20% delle tariffe dell’acqua potabile

Una decisone, neanche a farlo apposta, presa 12 ore dopo l’approvazione del PSE che, lo abbiamo denunciato durante tutta la campagna, comporterà un aggravarsi della situazione finanziaria del Comune. Alla...

C’è poco da brindare per i luganesi…

Il PSE è passato (non con la marcia trionfale che tutti si aspettavano…), il comitato per il sì ha brindato con tanto di champagne e stuzzichini al seguito. Le cittadine...

MPS sul risultato voto PSE

Il Movimento per il socialismo (MPS) ha preso atto del risultato del referendum sul Polo sportivo e degli Eventi (PSE) che ha visto la vittoria del fronte del Sì. Un...

PSE. 375 posti di lavoro per i nostri giovani? Ma mi faccia il piacere…

Uno degli argomenti più ripetuti dal fronte del sì in questi ultimi giorni sarebbe il contributo a favore dell’occupazione. Grazie a questo faraonico progetto verrebbero creati ben 375 posti di...

Una lettera sul PSE al PS di Lugano

Pubblichiamo la lettera che Chiara Lepori Abächerli, fin dall’inizio attiva sostenitrice del referendum contro il PSE, ha inviato ai due copresidenti del PS di Lugano (Tessa Prati e Filippo Zanetti)....

PSE. Lettera al Municipio di Lugano perché ristabilisca un’informazione corretta sulla votazione del 28 novembre.

Pubblichiamo il testo inviato oggi al Municipio di Lugano con il quale il comitato per il NO al PSE invita l’esecutivo della città correggere le menzogne contenute nell’opuscolo inviato alla...

Il polo non è un progetto progressista

Di seguito, un articolo apparso sulla Regione nei giorni scorsi. Proprio mentre in questi giorni si moltiplicano gli sforzi per portare l’economia mondiale sulla strada della sostenibilità, in modo da...

Quello che le autorità nascondono…

Molti sostenitori del PSE che affollano i social media, in particolare sulle pagine dei contrari a questa speculazione immobiliare, ripetono ormai da tempo una sorta di mantra: “fonti, fonti”, lasciando...

Quelli che…ce l’avete con Branda!

È uno dei tormentoni della politica bellinzonese, soprattutto all’interno della “Kuche” (la cucina per usare l’espressione con la quale in Svizzera tedesca, nel gergo politico, si indica l’ambiente ristretto, sempre...

PSE, la posta in gioco va ben oltre Lugano

Molti tendono a vedere nella prossima votazione del 28 novembre sul Polo Sportivo e degli Eventi (PSE) una questione tutta interna alla città di Lugano. C’è anche chi ha utilizzato...

Il Polo immobiliar-sportivo, si iniziano le danze

Riprendiamo dal sito naufraghi.ch questo interessante articolo critico dedicato ai temi che caratterizzano l’inizio della campagna dei sostenitori del PSE. (Red) Parte la campagna dei favorevoli, con qualche deficit a...

Lugano, sfitto ai massimi svizzeri: con il PSE sarà ancora peggio!

Il PSE voluto dal Municipio e dal Consiglio comunale di Lugano prevede la costruzione di 2 torri per uffici, un blocco per i servizi amministrativi, 4 palazzi abitativi e diversi...

Il PSE e l’effetto Mansueto. Ma chi è costui?

Il miliardario Joe Mansueto ha rilevato, nel corso del mese di luglio 2021, il 100% della società F.C. Lugano SA. I suoi uomini nella società sono Martin Jean-Daniel Blaser, membro...

Il PSE non fa bene all’ambiente

L’analisi del Polo Sportivo e degli Eventi (PSE) dal punto di vista del suo impatto ambientale ha goduto finora di troppo poca attenzione. In sostanza, non si è andati molto...

NO al contributo cantonale di 18 milioni per il PSE

Il governo cantonale sembrerebbe intenzionato a portate il proprio contributo al progetto del Polo Sportivo e degli Eventi (PSE) dagli attuali previsti circa 7 milioni a 18 milioni, quasi il...

Ultimi articoli

PSE e nuovo stadio. Cosa ci sarà mai da festeggiare…

Russia. I costi dell’invasione dell’Ucraina non possono più essere tenuti lontano da tutti i russi

Italia. Dopo i fatti di Modena, qualche dato oggettivo

In poche parole

Della serie: il settore della moda tiene…

Non sono passate 24 ore da quando Marina Masoni, presidente di quel guscio vuoto che è TicinoModa, ci ha assicurato sulle magnifiche sorti e progressive della Fashion Valley ticinese, ed ecco annunciata la soppressione dei 60 posti di lavoro della Auriel Investment Sa di Paradiso.
Interessante, perché questa azienda, come la stragrande maggioranza di quelle che compongono il settore in Ticino, non è un’azienda produttiva nel senso tradizionale del termine, né un fiore all’occhiello di un settore industriale d’avvenire. È invece un’azienda sostanzialmente commerciale (i lavoratori licenziati sono “tutti attivi nel settore amministrativo”).
Il nuovo fondo – americano, naturalmente – che rileverà il marchio Roberto Cavalli affiderà inoltre a The Level Group, società di e-commerce con sede a Milano, la “gestione delle operazioni nei canali e-commerce, wholesale e retail”.
Nulla di nuovo: la Fashion Valley ticinese continua a essere quella del modello Gucci e Kering. Cosa costoro abbiano lasciato in Ticino è sotto gli occhi di tutti (a cominciare dalle mastodontiche infrastrutture). Quello che invece si sono portati via – in particolare sotto forma di sgravi e aggiramenti fiscali – è nelle carte delle diverse condanne subite in Italia e in Francia.
Cose che il governo di questo Cantone continua a ignorare.

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